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“Bene Sant’Agata, ora otteniamo la Montelungo”

La Lega plaude l'accordo raggiunto con il Demanio. "La Giunta, e in particolare l'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta, hanno lavorato molto per raggiungere questo importante obiettivo".

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«Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto ieri tra il Comune, il ministero per i Beni culturali, il Demanio e la Sovrintendenza, relativo al complesso di Sant’Agata. Un accordo che è stato possibile raggiungere grazie all’applicazione del federalismo demaniale, voluto dalla Lega Nord e in particolare dall’ex ministro Roberto Calderoli». Lo dichiara il capogruppo del Carroccio a Palazzo Frizzoni, Alberto Ribolla, che aggiunge: «La Giunta, e in particolare l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta, hanno lavorato molto per raggiungere questo importante obiettivo: a lui va il ringraziamento da parte della Lega Nord per il risultato raggiunto. Ora finalmente potremo provvedere a rilanciare il complesso di Sant’Agata, tessera fondamentale nel mosaico per la valorizzazione dell’adiacente complesso del Carmine e operazione da tempo attesa da tutta la città». Ma da sciogliere rimane un altro nodo: quello relativo alla caserma di Montelungo che dopo l’esclusione dei beni oggetto del federalismo demaniale, rimane ancora immobile: «Il Comune sta lavorando a una procedura che punta sulla sua valenza culturale – spiega Ribolla -. L’auspicio è che il Demanio possa concederla gratuitamente al Comune per procedere alla sua valorizzazione, così come avvenuto per Sant’Agata».

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Commenti

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  1. Scritto da indiganto

    Ovviamente ci sarà un’asta pubblica, che ovviamente andrà tre volte deserta e quindi la cessione avverrà a licitazione privata, cioè si prenderà una cicca di tabacco.
    Questo è lo scandalo della politica incapace, tenere un progetto fatto da altri nel cassetto per anni e riciclarlo in funzione degli interessi dei soliti noti. Si poteva operare già dal 2009, ma non conveniva, ma non tutti hanno le stesse responsabilità. Forse la giunta attuale ha dato semplicemente prova del suo spessore una volta di più, cioè pari a zero.

    1. Scritto da angilberto

      Allora come la mettiamo indiganto? Rileggiti il mio primo commento che vale sempre…

    2. Scritto da Silenzio

      Non sai quello che dici, straparli senza sapere nulla di nulla della situazione che Bruni, Veneziani, Tentorio o Vicentini hanno sul groppone, a prescindere, con 85 milioni di euro bloccati dal patto di stabilità che non si possono spendere. Taci per favore.

  2. Scritto da indiganto

    Ma caro angilberto, lei sarà forse schifato, ma certo è disinformato. Un po troppo facile sparare sulla croce rossa, cioè su tutta la politica.
    In realtà il vero scandalo è che il progetto era pronto nel 2009 (vedi Eco dell’epoca), Tentorio e la Lega lo congelarono, disperdendo i fondi lasciati dall’amministrazione Bruni (recuperati col PII ex ENEL). Ora dopo 3 anni il progetto dell’arch Gritti viene riesumato, privo di finanziamenti, per motivare l’acquisizione di S: Agata al comune. Ovviamente il succo è che il comune cederà S: Agata ai privati (anzi a un privato, e non devo farle il nome visto che qui in città alta tutti sanno chi è).

  3. Scritto da angilberto

    Non sono di sinistra, sono solo un italiano schifato della politica. Schifato proprio della politica della lega degli ultimi anni, che ora si sciacqua la bocca con queste cose che non approdano a nulla poiche il comune non ha un becco di un quattrino per mettere mano a queste realta storiche e complesse. I privati non hanno più soldi e e questi complessi continueranno a languire e deteriorarsi negli anni.