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Redditi, Terzi da ministro perde 100 mila euro

Il ministro degli Esteri, il bergamasco Giulio Terzi di Sant'Agata, nel 2012 riceverà per il suo incarico 203 mila euro lordi. Nel 2010 percepiva 123 mila euro di stipendio, più 214 mila di indennità da ambasciatore negli Usa.

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Il ministro degli Esteri, il bergamasco Giulio Terzi di Sant’Agata, nel 2012 riceverà per il suo incarico 203 mila euro lordi. Nel 2010 percepiva 123 mila euro di stipendio, più 214 mila di indennità da ambasciatore negli Usa. Con la nomina alla Farnesina perde dunque virtualmente oltre 100 mila euro. Nonostante gli incarichi prestigiosi Terzi sembra non amare le auto di lusso. Il ministro possiede infatti una Golf del 2012, una Ford Focus del 2004. Forse un po’ più di passione per le moto visto che ha una Harley Davidson 883 del 2005. Ha terreni agricoli a Curno e Brembate di Sopra (Bg), una villa a Brembate di Sopra e due comproprietà, a Roma e New York. Nessuna azione. Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, già prefetto di Bergamo, riceverà nel 2012 per il suo incarico uno stipendio lordo di 183 mila euro, mentre nulla emerge sui redditi dichiarati nel 2011. Dalla dichiarazione pubblicata sul sito del ministero risulta che Cancellieri ha la proprietà di cinque immobili a Milano e due a Roma. Ha inoltre 17 comproprietà: un negozio al 50% a Milano, nonché terreni e fabbricati al 20% a Palazzolo Acreide (SR). Possiede anche 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza e una Toyota Land Cruiser del 2001. Il recordman è il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. Il reddito complessivo dichiarato nel 2011 (anno d’imposta 2010) è stato pari a 3.529.602 euro, con un imponibile di 3.185.043 euro. I beni immobili indicati nella dichiarazione dei redditi sono un fabbricato di 141 metri quadrati a Parigi e un terreno di 3.220 metri quadrati a Casale Marettimo (Pisa), detenuti entrambi al 100%. Nella casella beni mobili figura solo una Mercedes A180 immatricolata nel 2010. Più corposa la voce relativa agli strumenti finanziari: Passera possiede azioni della Lariohotels spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi figurano, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni. Il ministro Passera, infine, registra un indebitamento finanziario (mutui accesi per l’acquisto degli immobili) pari 2 milioni di euro (importo residuo) con il Banco di Brescia e a 910mila euro (importo residuo) con il Credit Lyonnais.

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Commenti

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  1. Scritto da Carlo

    Visti i redditi professionali del ministro Severino, ho finalmente capito perchè tutti i giovani vogliono fare soltanto gli avvocati !
    Quello che, però, ancora non ho capito è il motivo per cui un avvocato preferisca rinunziare a 7 milioni all’anno per contentarsi dello stipendio di parlamentare.

  2. Scritto da e

    Ad ogni modo vorrei vedere un altro, che per quanto ben retribuito, si vede quasi dimezzare lo stipendio. Che sia tanto no ci piove,ma non è certo è solo per lui. Però riconoscerlo mi sembra giusto.
    Quoto la red.

    1. Scritto da Damiano

      È vero, però mi viene in mente anche il contrario. Proviamo a dire ad un bravo ragioniere/capufficio sveglio, in gamba (o figura similare del privato): “Ti quadruplico lo stipendio, da 1500 euro a 6000, per farmi quadrare i conti del tal ministero o del tal ente statale”. Lei crede che sarebbe davvero così inferiore a uno dei nostri governanti? Lei è sicuro che per fare un lavoro di dirigente/ministro, servano montagne di soldi piuttosto che il cervello? Secondo me, serve un buon cervello e un’etica ormai introvabile, in Italia. E un lavoratore serio, assennato, responsabile, che si trovasse quadruplicato lo stipendio, vorrei vedere se non s’impegna a usare il cervello…

      1. Scritto da e

        Si. Che in generale l’attività politica e amministrativa pubblica sia super pagata è evidente. Ma è anche vero che in privato non è raro trovare gente pagata profumatamente per fare attività non certo così difficili.
        La TRASPARENZA, che ha voluto Monti, è il primo atto per un etica che opra latita.

        1. Scritto da Damiano

          L’attività politica e amministrativa pubblica, non è soltanto super pagata: è soprattutto esentata dal rendere conto dei propri risultati! E’ questo il problema immane! Che abbiano fatto bene, o che abbiano creato disavanzi paurosi, cambiano incarico, vengono promossi, ma nessuno viene mandato a casa senza paga o gli vengono fatti pagare i danni. E’ questo, il malvezzo assurdo del mondo politico! Nel privato, non è così! Se io rovino del materiale della ditta, me lo addebitano (o comunque mi guardano di traverso)… E non prendo ventimila euro al mese, che al limite, mi farebbero da paracadute morale e materiale…

  3. Scritto da sergio

    Per forza non ha auto di lusso, le abbiamo comprate sempre noi le auto BLU e i voli d’aereo
    bye

  4. Scritto da gitantedomenicale

    Strano che professionisti, funzionari, diplomatici, manager stimati e di successo (sono tecnici, non politici), al culmine della loro carriera lavorativa, abbiano redditi diversi da un lavoratore qualsiasi. Eh sì, sarebbe meglio se tutti avessero lo stesso salario e finita lì. 200.000 euro lordi, per fare il ministro della repubblica, sono troppi, tanto che cosa gli passa per le mani, mica centinaia di milioni di euro. Con 1.500 euro al mese sicuramente non si incentiverebbe la corruzione!!!!! Che demagogia da frustrati!! (Redattore di BGNEWS vediamo di non troncare il commento, come al solito).

    1. Scritto da Damiano

      Allora, se meritano tutti questi soldi per guidare un paese nel baratro, paghino anche per i danni da debito pubblico che hanno causato. Cosa vogliono: solo diritti e niente doveri? Pagati per l’alta responsabilità e non responsabilizzabili del malgoverno?
      L’opposizione, normalmente piglia soldi quanto la maggioranza: ma scusi, se hanno perso le elezioni, che cavolo devono intascare? Per non governare? Ma dai…

    2. Scritto da Damiano

      Demagogia, ma la cacca fino al collo ce l’hanno accumulata i “timonieri” della nave Italia, mica gli operai, caro lei… Probabilmente lei è un politico, da come scrive.
      Infatti, vediamo come con certe cifre e certi benefit, la politica sia stata inattaccabile dalla corruzione… E’ tutto fumo negli occhi dei cittadini.

      1. Scritto da gitantedomenicale

        Guardi che il “pagare per il malgoverno” è quello che dovrebbe avvenire ad ogni tornata elettorale. Se non accade è perchè gli operai, gli impiegati, i pensionati, i disoccupati, gli imprenditori e tutti gli altri, alla fine il voto glielo hanno continuato a dare, scelga lei se perchè conniventi, rimbecilliti dalla televisione, dall’età, dai privilegi, ecc. ecc.. Questo non è stato fatto, evidentemente perchè alla maggior parte dei suoi connazionali andava bene così. E’ un pò tardi per lamentarsi, ma è molto presto per fare errori ancora più gravi, come pensare che un bravo amministratore non deva essere ben pagato. Scegliere quello bravo SPETTA ANCHE A LEI!

        1. Scritto da Damiano

          E’ triste e preoccupante, che lei incolpi le fasce deboli del Paese, per il disastro dello stesso… A me pare che fiumi di denaro pubblico, nella speranza di scongiurare “golosità” dei politici, ne siano stati versati anche troppi! Dimostrato, che le alte retribuzioni dei politici, non hanno sortito benefici per il Paese, ma soltanto devastanti voragini economiche, io non so indicare, nell’assortimento attuale dei politici e nelle regole vigenti che gli permettono di autoreferenziarsi, un politico degno di governare l’Italia. Vada pure avanti lei… E’ una sciocchezza, continuare a pensare che coi soldi dei cittadini, si debbano fare le fortune e i festini dei politici… Lei è un politico!

          1. Scritto da gitantedomenicale

            Non sono un politico, ma l’antipolitica da quattro soldi come quella che fa lei non vale niente. E’ solo facilissima da fare. Al contrario serve a far passare la convinzione che sono TUTTI UGUALI e che quindi non ci sia motivo di sforzarsu di valutare le cose giuste e sbagliate. In questo modo si incentiva soltanto il disinteresse e quindi a lasciare TUTTO come PRIMA. Infatti se legge se stesso, vedrà che non le va bene niente, che non sembra notare differenze tra il precedente governo e questo e soprattutto che non propone NULLA! Se lei invece si sforzasse di notare le differenze avrebbe qualcosa in base a cui scegliere e scegliendo contribuirebbe, per quel po’ che possiamo, al cambiamento.

          2. Scritto da Damiano

            Le differenze che si notano, tra questo governo e il precedente, vanno tutte nella direzione di penalizzare le fasce deboli e non “incidere” significativamente su chi (politico) intasca soldi senza meriti. Se c’è stato bisogno di Monti perché i precedenti governanti hanno fallito, non possono continuare a stare nelle stanze del potere strapagati. Renzo Bossi, per alzare la mano e votare provvedimenti, merita di guadagnare come 10 lavoratori privati? I dirigenti della sanità laziale, meritano i soldi che prendono, per aver lì un policlinico conciato in quel modo? Sono i degenti demagoghi che si sono meritati un simile trattamento? Accipicchia!!!

          3. Scritto da Damiano

            Ma scusi, chi devo votare, in un sistema dove l’odierno governo tecnico, deve ancora contare sui voti del precedente, mandato a casa per manifesta incapacità? Finché le regole saranno queste, che proposte si devono fare? Siamo avvinghiati in una melassa ben ordita ed organizzata nei decenni del dopoguerra, dalla classe dirigente, non ce ne si libera più, se non con metodi non democratici. Con le elezioni e con le regole così studiate dai politici, non cambierà mai nulla. Ma tra una rivolta sanguinosa, e dei papponi al governo, mio malgrado subisco la seconda… Ciò non toglie che non si possa rilevare la loro assoluta fame di denaro e di poltrone, invece che di interesse per il Paese.

          4. Scritto da gitantedomenicale

            Se preferisce subire la seconda vuol dire che non ha ancora abbastanza fame. Le rivolte non devono per forza essere sanguinose e possono anche passare per un governo di tecnici. Lei dice che sono penalizzate le fasce deboli (e basta). Guardi, non è vero. Senza equità questo governo è destinato a fallire e Monti lo sa bene. Come sa che se fallisce la conseguenza sarà il ritorno alla situazione degli ultimi 10 anni. Questo governo sta facendo tutto quello che può, che purtroppo non è molto. Ma è molto di più di quanto non sia stato fatto in passato. Quando nel 2013 la politica pretenderà di rifare un passo avanti, cominci a ricordarsene e vedrà che le rivoluzioni si fanno.

          5. Scritto da Damiano

            Credo che la maggioranza degli italiani, stia subendo passivamente come me, la seconda opzione, per “timore” di soluzioni diverse e non democratiche. Fame vera o presunta che sia… Per me l’equità, è non continuare a dare certe cifre in denaro a chi ha fatto disastri nella sua funzione. Se ciò non avviene, che credibilità ha, la politica? Io, un po’ arrossirei, mi sentirei a disagio a vedere i malati dell’Umberto I di Roma stipati così, mentre io dirigente della sanità laziale mi intasco certi soldi e palesemente sono inadeguato al mio incarico. Mi sentirei un po’ una cacca… E come quest’esempio, decine di altri dove il dirigente politico, non sa nulla dell’incarico che è chiamato a fare.

  5. Scritto da Damiano

    Comunque, sono cifre fuori dal mondo (dei lavoratori). Ci credo che i politici abbiano perso totalmente il contatto con la realtà. Certe cifre, un lavoratore non le vede nemmeno in tutta la vita. Bisognerebbe vedere cosa hanno fatto di così grandioso o importante per il Paese, per meritarsi certe cifre (di soldi pubblici, eh, non delle loro eventuali attività private). A me pare che il Paese, sia nella cacca fino al collo, nonostante questi governanti strapagati. E che per racimolare denaro pubblico, ricorrano ancora alla tassazione di chi prende 1000 euro al mese. Complimentoni!!!

  6. Scritto da cafenero

    Ma poooooveroooo. Si merita tutta la nostra solidarietà, no ? …. speriamo piuttosto che il conte Terzi di Sant’Agata si dia da fare per i nostri marò . Ma le premesse sono quelle che sono .

    1. Scritto da giupì

      Il sig. Giulio Terzi di Tresolzio è marchese. I conti non sono il suo forte, se ha riscontrato una riduzione di introiti.

    2. Scritto da 081

      Quoto al 100% “cafanero” e aggiungo…povera stella il ministro!!!