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Parcheggi nuovo ospedale, il costruttore va in rosso: la Regione ci aiuti

Parla la Bergamo Hospital Parking, sempre più esposta con le banche: “Mancati introiti anche per il ritardo del nuovo ospedale”. Oltre a 9,5 milioni di euro ora si chiede un ulteriore passo avanti della Regione e dell’azienda ospedaliera.

Sembrava che almeno la partita del parcheggio, anzi dei parcheggi del nuovo ospedale, potesse filare liscia, con una cordata privata di imprese in grado di realizzarlo e di coprire il suo investimento tramite gli incassi per 28 anni filati (come da accordi). E invece no, anche su questo punto e soprattutto a causa del mancato avvio del nuovo ospedale – che significa anche mancanza di utenti per i parcheggi – c’è il rischio che il “pubblico” debba tirar fuori altri soldi.

Il 27 febbraio la segreteria tecnica dell’accordo di programma sul nuovo ospedale si riunirà per iniziare a valutare la richiesta della Provincia (appaltante dei parcheggi) e della Bergamo Hospital Parking, l’associazione di imprese che ha realizzato i 2400 posti auto, tra strutture a raso e multipiano: nella cordata ci sono l’Imprima costruzioni di Villa di Serio, la Cogestil del gruppo Stilo e la Castiglioni di Busto Arsizio. Una richiesta, quella di Provincia e Bhp, che si riassume così: 9,5 milioni di euro (liquidi o vantaggi economici di gestione), possibilità per la società privata di gestire i parcheggi per 30 anni e non più per 28, ulteriore passo della Regione nei confronti della Bhp, ancora da definire.

Può sembrare troppo? “I parcheggi sono pronti dall’inizio del 2011 e sarebbe giusto mettere in evidenza che nessun ente pubblico ci ha mai messo un euro – spiegano dalla Bhp -. E’ stato un investimento di circa 35 milioni. Per coprire quell’investimento, in attesa di poter gestire i parcheggi e i relativi introiti, c’è bisogno di crediti dalle banche che, con l’ospedale ancora chiuso, non arrivano”. Rubinetti chiusi, se non si intravedono incassi a brevissimo termine.

Nel 2000 la Provincia si era presa l’incarico, in sede di accordo di programma per il nuovo ospedale, di costruire i parcheggi. Opera appaltata sempre dalla Provincia, tramite la società Abm2, nel 2006, con aggiudicazione alla Bhp, per il project financing. Accordi chiari: parcheggi da realizzare in diritto di superficie e da far gestire per 28 anni alla cordata privata, e per 22 anni alla Provincia. Dopo l’appalto erano scattati i ricorsi da parte degli altri privati sconfitti in gara. Conseguenti ritardi, con il timore diffuso che il nuovo ospedale potesse arrivare a destinazione prima dei parcheggi.

Non è stato così: i 2400 posti auto sono pronti da gennaio 2011, più di un anno fa. Chi manca all’appello è il nuovo ospedale (nell’atto di concessione firmato dalla Bhp si prevedeva il trasloco dai Riuniti alla Trucca nell’estate del 2009). “Alla fine del 2010 abbiamo anche rallentato la realizzazione dei parcheggi perchè si aveva notizia di una serie di problemi per il collaudo del nuovo ospedale” dicono alla Bhp.

La cordata di imprese ha fatto il suo lavoro e ha anche altro da contestare: durante i lavori alcune aree destinate ai parcheggi sono state rese disponibili con ampio ritardo sui tempi previsti perchè occupate dalle imprese che hanno costruito la struttura ospedaliera. E la progettazione dei parcheggi è stata anche modificata su richiesta degli Ospedali Riuniti, per poter avere posti auto più larghi del previsto (ogni vettura avrà a disposizione più due metri di larghezza).

Si è arrivati alla primavera del 2011 e la Bhp è andata in Provincia: abbiamo bisogno di "rientrare". Tra lungaggini sulle aree, modifiche al progetto e mancati introiti la società privata ha presentato in Via Tasso una richiesta di 16 milioni di euro. Si è raggiunto un accordo, ovvero una transazione, su 9,5 milioni, e sull’allungamento del periodo di gestione dei parcheggi per la Bhp: da 28 a 30 anni. A maggio 2011 l’ufficio legale della Provincia si è rivolto alla Regione: può andar bene quel tipo di accordo? La Regione, oltre a dare garanzie sull’apertura del nuovo ospedale per l’ottobre 2012, ha dato una risposta positiva su quella transazione solo 9 mesi dopo, vale a dire tre settimane fa. Solo per telefono. Non si è firmato nulla.

“Si tratta di 9 mesi – secondo Bhp – in cui il quadro è mutato. Non c’è più, ad esempio, la certezza che entro l’ottobre 2012 l’ospedale sia funzionante e quindi che i parcheggi siano operativi. Intanto però è passato più di un anno da quando li stiamo sorvegliando, con un servizio coperto da noi”. Si è perso ulteriore tempo: da qui la richiesta di un altro ulteriore passo avanti che la Regione e l’azienda ospedaliera potrebbero fare nei confronti della cordata di imprese, oltre ai 9,5 milioni di euro inseriti nella transazione, che ormai è un atto aggiuntivo del piano economico e finanziario dell’opera.

Il 27 febbraio torneranno a discuterne la Provincia con i tecnici della Regione e dell’azienda ospedaliera. E se il Pirellone non dovesse accettare? Scenario a tinte fosche: la Bhp potrebbe far valere nei confronti della Provincia la transazione firmate sui 9,5 milioni ed eventualmente vantare ulteriori crediti. E la Provincia potrebbe chiamare in causa la Regione per un risarcimento. Ipotesi che si vuole scongiurare, almeno ascoltando Via Tasso e la Bhp.