BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Barcella: “Scandaloso che gli enti pubblici non paghino le imprese”

Alberto Barcella, l'imprenditore bergamasco, presidente degli industriali lombardi lancia l'allarme: "Si rischia un effetto domino che colpirà le imprese sane. Occorre intervenire subito: gli enti pubblici paghino i debiti e le banche aprano al credito".

Alle banche lancia un appello perché aprano al credito, ma Alberto Barcella, imprenditore bergamasco alla guida di Confindustria Lombardia, va all’attacco della pubblica amministrazione.

“Teniamo conto che c’è una situazione scandalosa della pubblica amministrazione che è debitrice nei confronti delle imprese per circa 70miliardi di euro – afferma Barcella –. È una cifra enorme che rischia di avere un effetto domino sull’intero sistema delle imprese, dell’economia e che alla fine colpirà anche le banche”.

Come imprenditore è preoccupato?

“Sì. Siamo di fronte ad una situazione insostenibile. Da una parte le banche e il sistema dei confidi che hanno oggettive difficoltà ad aumentare gli impieghi. È un problema che tende ad aggravarsi e dà vita ad una spirale molto preoccupante: la mancata liquidità per le imprese. Un passaggio che coinvolgerà anche le aziende che sono relativamente sane. A questa situazione si aggiunge la situazione debitoria della pubblica amministrazione”.

Quali tipologie di imprese sono interessate da questi crediti?

“Sono sia piccole sia medie imprese che offrono servizi ad enti locali e strutture sanitarie, in particolare ad alcune aree del nostro territorio nazionale: al Centro e al Sud Italia. Si tratta di crediti verso la pubblica amministrazione che non sono di fatto trasformabili in cassa. È una situazione molto critica che può creare un effetto domino sull’intera economia”.

Una direttiva europea impone alla pubblica amministrazione di pagare fatture entro 30 o al massimo 60 giorni. E dal 2013 scatteranno misure sanzionatorie con il pagamento di interessi di mora. Che tempi di pagamento ha oggi la pubblica amministrazione italiana?

Un dato statistico non c’è, ma da una stima risulta che ci sono attese per il pagamento di fatture che sfiorano l’anno. Un tempo inconcepibile. In queste condizioni è impossibile fare impresa ed essere competitivi.

Anche le banche hanno le loro responsabilità?

Gli istituti di credito hanno delle difficoltà, ci sono dei vincoli dell’Eba che non permettono alle banche di aprire agli impieghi. È necessario allora che l’Europa intervenga per alleggerire questi vincoli. Dall’altra parte serve una soluzione nazionale perché la pubblica amministrazione saldi i propri debiti. Solamente così si immette liquidità nel sistema economico”.

Andrebbe modificato anche il patto di stabilità a cui sono sottoposti gli enti locali?

“No. Basta che paghino i debiti. Con quella liquidità le nostre imprese, anche le più piccole potrebbero affacciarsi all’export e far fronte alla crescita economica negativa del nostro Paese".

Siamo in recessione?

"Non lo dico io, lo affermano i più qualificati studi che prevedono una situazione negativa per il nostro prodotto interno lordo. È il frutto delle manovre di questo governo e del precedente, si sapeva, ma proprio per questo è necessaria una soluzione nazionale per aprire il credito alle imprese dove è possibile. Occorre intervenire subito, prima che le imprese muoiano per asfissia". 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Silvano Sonzogni

    Non è vero che tutte le pubbliche amministrazioni pagano in ritardo.
    Infatti c’è un Comune in begamasca, che si chiama Sedrina, dove gli “illuminati amministratori” pagano in anticipo sui lavori che andranno ad essere realizzati …..
    Prima 200.000€ alla controllata Sercizi Comunali Sedrina per l’estensione della rete di teleriscaldamento alla frazione Botta di Sedrina e poi 40.000€, sempre alla SCS, per la realizzazione della rete di teleriscaldamento nella Via S.Antonio.
    Naturalmente nessun cantiere è aperto (o è stato aperto) per le opere citate ….
    Misteri della politica e dei politicanti ….

  2. Scritto da sergio

    Sarà banale e drastico, ma se gli enti pubblici non pagano,proviamo a non pagare noi gli enti pubblici,tratteniamo anche noi i soldi fin che ci pagano, siamo o non siamo noi più di Loro, detto questo non voglio fare la rivoluzione, la scrematura dei disonesti ormai è stata fatta ora ci sono solo imprese che vendono le proprie case per poter pagare i dipendenti e sopratutto le tasse, gli acconti IVA ecc… ecc….
    sergio

    1. Scritto da MAURIZIO

      La rivoluzione va fatta. Ed è questa : le persone che si comportanno lealmente verso lo stato sono più importanti della burocrazia dello stato.

  3. Scritto da Mannaggia

    Questo vi da la misura di fino a che punto il governo Pdl-Lega ha svuotato le casse . E ci dicevano fino all’ultimo che tutto andava bene , che avrebbero fatto i grandi lavori ecc. ecc consapevoli che in cassa non c’era più nulla e il debito era andato alle stelle.

  4. Scritto da Adriano58

    Ciò che è paradossale è che ci sia qualcuno che ogni tanto si sveglia e si accorge che gli enti locali non pagano, e non pagano non perchè non hanno i soldi ma perchè lo stato gli impedisce di pagare ! mai sentito parlare di patto di stabilità ? e non si venga ancora a lagnare sulla solita burocrazia ! che non c’entra nulla,sono proprio le regole dello stato, dell’europa che impediscono di pagare, forse è il caso che gli industriali dicano qualcosa anche a MONTI …e non se la prendano con gli amministratori locali altrimenti sbagliamo sempre bersaglio…si darà il caso che magari lo stesso stato indichi i tempi massimi di pagamento così ci sarà un bel corto circuito !

    1. Scritto da Baldo

      Quando programmi le spese devi sapere che la quota del patto di stabilità non la puoi toccare . Punto. Quindi tirare la cinghia e pagare. Punto.

  5. Scritto da MAURIZIO

    Non abbiamo affatto bisogno di manovre o di tasse per risanare il DEBITO (non il deficit) pubblico italiano, 1.900 mld di euro! Basta eliminare gli sprechi compiuti dalle amministrazioni pubbliche guidate dai politici attuali. Leggete l’ammontare dello spreco su i testi di Stella & Rizzo e sul libro di Cobianco. I ritardi dei pagamenti sono una vergogna di questa classe politica impunita. L’evasione fiscale non cesserà mai fino a quando lo stato non diventerà quanto meno accettabile. I politici sono il cancro dell’Italia. Eliminiamoli e guariremo.

    1. Scritto da La verità fa male

      E se lei pensa che il libro di Stella e Rizzo riporta solo UNA MINIMA PARTE (anche se si tratta della parte più indecorosa) degli sprechi e delle inefficienze della pubblica amministrazione, possiamo solo immaginare quali risultati si potrebbero ottenere senza aggiungere un solo euro di tasse (anzi, tagliando tasse e inutili adempimenti burocratici e cavilli formali) e limitandosi solamente a TAGLIARE, TAGLIARE, TAGLIARE gli scempi indecenti descritti da Stella e Rizzo

  6. Scritto da La verità fa male

    E meno male che c’è sempre qualche bontempone, tutti i giorni, che afferma che le piccole imprese italiane evadono il fisco …. a quanto si legge in questo articolo (ma io già lo sapevo da un pezzo) le imprese sono CREDITRICI, e non di poco, verso le pubbliche amministrazioni. In una nazione seria si fa un patto serio tra gentiluomini: le imprese pagano il giusto e il dovuto (senza inutili vessazioni fiscali o adempimenti burocratici demenziali), in cambio le amministrazioni pubbliche si impegnano a saldare i loro debiti in tempi decenti. In Italia una parte del patto sociale viene sistematicamente violata e questa è una delle ragioni per cui l’evasione fiscale dilaga

    1. Scritto da L76BG

      RESTA CMQ IL FATTO CHE è GIUSTO PRENDANO I SOLDI DOVUTI A LORO DALLO STATO, MA EVITEREI DI PIANGER MISERIA E FARE I POVERETTI.. C’è GENTE CHE DAVVERO STA MALE E NON ARRIVA A FINE MESE (E NON HA CONTI NASCOSTI..O ALL’ESTERO)

    2. Scritto da L76BG

      SARà..MA INTANTO IO CONTINUO A VEDER LA MAGGIOR PARTE DI IDRAULICI, ELETTRICISTI, IMPRESARI EDILI CHE GIRANO IN SUV, CHE FANNO SETTIMANE BIANCHE E CENANO FUORI PIù DI QUANTO FACCIANO A CASA.. POI TI SENTI DIRE CHE EVADONO PERCHè TROPPO TASSATI, INTANTO CON LA PUNTO SCASSATA E LA CINGHIA BEN STRETTA SONO IO, OPERAIO IN CASSA

    3. Scritto da Anvedi

      Il fatto è che solo una piccola parte lavora per gli enti pubblici …… eppure l’evasione dilaga , sarà per solidarietà …….

      1. Scritto da La verità fa male

        Quello che dice lei è fantastico …. “solo una piccola parte lavora per gli enti pubblici” cioè solo pochissime imprese lavorano per Comuni, aziende pubbliche, ASL, Regioni, Province, enti di vario genere (la informo che l’apparato pubblico italiano è più grande e più esteso di quanto pensa). E poi mi dia una spiegazione decente: se “solo una piccola parte” lavora per la pubblica amministrazione, come è stato possibile raggiungere la somma di 70 miliardi di euro di debiti non ancora saldati?

        1. Scritto da Anvedi

          70 miliardi sono il NON pagato a volte di 3 anni , lo riferisca ad 1 anno e lo paragoni al Pil annuale. Del resto si guardi in giro , industrie, artigiani, professionisti quanto e per che quota lavorano per lo stato ? Cifre molto molto importanti certo , ma lo paragoni al totale . Lei me lo usa per giustificare TUTTI quelli che evadono, ehmbè, non ci siamo.

          1. Scritto da sergio

            Mi scusi Sig. Anvedi, ma se io devo pagare anche 1 €. agli enti pubb.lo pago !!!!!!! capito e se ho un credito anche di 2 €. mi devono pagare, perchè il mio lavoro l’ho fatto capito!!!!!!!

          2. Scritto da Anvedi

            Caro Sergio perchè non dovrei aver capito ? Mica stiamo parlando del fatto che si giusto o meno, non ci piove . Si sta parlando del fatto che questo autorizzi TUTTI a non pagare le tasse. Qui non ci siamo ! Per inciso il nostro malcostume ben noto ha portato spesso a far gonfiare i prezzi sapendo che pagano in ritardo ( e anche questo non va) , solo che adesso hanno davvero passato il limite , il governo precedente ha svuotato le casse !

          3. Scritto da sergio

            Forse Sig. Anvedi è ancora Lei a non aver capito ! Quelli che devono ricevere i soldi a distanza di un anno, le tasse le ha già pagate e per di più con i soldi suoi non di certo con quelli che non ha ancora preso, pertanto provi anche Lei a lavorare con gli enti pubblici, che prima di riducono il prezzo fin dove vogliono Loro poi ti trovano mille cavilli per non pagarti, notare che quei Signori li paghiamo ancora noi
            bye

  7. Scritto da emanuela

    Buongiorno Signor Barcella, io sono una di quelle imprese che non vengono pagate dall’amministrazioni comunali. L’amministrazione provinciale di Bergamo abbiamo terminmato un lavoro a fine 2011 e ci hanno riferito che ci pagheranno entro febbraio 2013.
    In banca cosa si trova? Un muro in cemento armato!!!!!
    Le nostre categorie cosa fanno?
    Cordiali saluti.
    Emanuela Ghisalberti

  8. Scritto da nino cortesi

    E che gli imprenditori (su questo termine ci sarebbe da ridere tanto anche perchè ormai si autonominano tutti imprenditori) non paghino il giusto agli operai?

    1. Scritto da Seriano

      Ma dimmi Cortesi Nino: una ingiustizia può giustificarne un’altra?
      Il Comune che non paga lo fa per compensare le ingiustizie nelle retribuzioni?
      La ditta che non riceve il dovuto dalla Pubblica Amministrazione é giustificabile, se non paga il giusto agli operai?
      CHE RAGIONAMENTI ASSURDI MI FA, SIGNOR CORTESI???
      SVEGLIA, AL DI LA DEL LIVORE DI CLASSE RIESCE AD ESPRIMERE UN CONCETTO SANO?

      1. Scritto da nino cortesi

        Si presenti! Lei chi è Zorro?

  9. Scritto da Enterprice

    Andrebbe modificato anche il patto di stabilità a cui sono sottoposti gli enti locali?
    “No. Basta che paghino i debiti…..
    … peccato che senza cambiare l’attuale patto di stabilità i comuni che hanno le risorse necessarie per far fronte ai propri debiti non possano farlo senza incorrere in sanzioni…

    1. Scritto da Ranger

      Basta che abbassino le spese . Spendere per ciò che puoi pagare , ormai la regola vale per tutti.

  10. Scritto da orchidea

    Buongiorno Sig. Barcella… Finalmente si è accorto che le imprese non vengono pagate da coloro a cui gli stessi imprenditori pagano le tasse. Se ritardassero i pagamenti anche solo perchè maturano degli interessi, forse ci sarebbe un motivo, ma ai depositi delle tesorerie non matura nessuno interesse. Meglio accorgersi anche tardi…