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Mondo, sei soddisfatto? E Marino pensa a Immobile

Tutto il mondo è paese. Passirani prende le distanze da quanto affermato dal Baffo di Rivolta in conferenza stampa dopo la gara di ieri (“Ai punti non so chi avrebbe vinto”).

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di Luciano Passirani

Tutto il mondo è paese. Oltretutto Mondonico, da quando firma per il Corriere Bergamo, è anche un collega e Novara, per lui, risulta terra da conquistare. Per quanto ovvio, pur volendogli sempre tantissimo bene, prendo le distanze da quanto affermato dal Baffo di Rivolta in conferenza stampa dopo la gara di ieri (“Ai punti non so chi avrebbe vinto”), perché chi ha visto la partita, alla fine ha tratto una sola conclusione: pareggio giusto, tra due squadre che si sono molto rispettate, anche nel conto dei legni colpiti (uno per parte). Anche se quello di Denis, arrivato al 26’ del primo tempo, ha del clamoroso: tanta sfortuna, sì, ma il nostro bomber nell’occasione ci ha messo anche del suo. Non va dimenticato, poi, che negli ultimi 20 minuti l’Atalanta è parsa più sciolta degli avversari sul piano fisico, pur venendo dall’impegno settimanale superato con il Genoa e riconoscendo comunque ai piemontesi assenze importanti come quelle di Porcari, Radovanovic e Morganella.

Cinque punti in tre partite (che potevano crearci qualche grattacapo) rappresentano un bottino di tutto rispetto anche per il proseguimento del nostro campionato. Se guardiamo la classifica, infatti, il punto conquistato al Piola va molto bene all’Atalanta. Comprendiamo assai meno, invece, la soddisfazione di Mondonico visti i risultati di giornata, con il Lecce che, pur rimanendo al terz’ultimo posto, vince e manda lo stesso Novara a quattro lunghezze di distanza.

L’impressione, guardando la lotta per non retrocedere in cadetteria, è che il solo Lecce abbia trovato un assetto e un ritmo tale da sperare di recuperare posizioni per la salvezza, cosa che non abbiamo potuto vedere per Novara e Cesena. Per tornare al commento tecnico della partita, scopriamo un Colantuono meno integralista del passato, tanto da riproporre a sorpresa il 3-4-1-2 già visto contro il Lecce, con la difesa formata dai soli Lucchini, Stendardo e Peluso, con Schelotto e il redivivo Bellini a comporre il centrocampo assieme a Brighi e Cigarini. Moralez di nuovo dietro a Denis e Marilungo, il quale ha dimostrato, con quel suo gettarsi negli spazi, di avere le caratteristiche ideali per affiancare il Tanque. Sicuramente più di Gabbiadini, assente per febbre ieri.

Le note stonate della giornata sono però arrivate dal trio argentino Schelotto-Moralez-Denis che non stanno rendendo più come nel girone d’andata. Soprattutto il Tanque sembra aver smarrito la via del gol. Personalmente, credo che il modulo migliore per il bomber argentino rimanga quello d’inizio stagione, quando la squadra giocava con il 4-4-1-1 con Denis unica punta supportato da Moralez. Va però anche detto che qualche mese fa le due punte atalantine vivevano un altro momento di forma, anche se Colantuono, ne sono certo, avrà senz’altro effettuato tutti i ragionamenti del caso prima di varare il cambio di modulo.

Nel fine settimana, inoltre, abbiamo scoperto Pier Paolo Marino e Gabriele Zamagna ad osservare il Pescara di Zeman opposto all’AlbinoLeffe. Troppo semplicistico e riduttivo pensare che volessero monitorare la situazione del nostro Kone, entrato, tra l’altro, solo nella ripresa. Che l’oggetto dei desideri sia diventato quel Ciro Immobile che la Juventus potrebbe aver promesso a seguito della disponibilità mostrata dai nerazzurri nell’ambito dell’affare Padoin?

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Ma che partita avete visto voi? Moralez è da 8, come Consigli e nonostante che Dennis sia un gatto di marmo che danneggia sia lui che Schelotto. La partita si poteva tranquillamente vincere, bastava mezz’ora di Carrozza ma al posto di Bellini.

  2. Scritto da Alberto

    Luciano se marino va via noi vogliamo te come direttore sportivo !!!tu sei un vero decano del calcio !! Sei sempre con noi

  3. Scritto da uno qualunque

    Pensare ad Immobile al momento e’ abbastanza improbabile, sia per la recente cessione ad una squadra che ha gia’ dimostrato di saper valorizzare i giovani (es Criscito), sia perche’ non si capisce a quale delle due societa’ si dovrebbe chiederne la comproprieta’ (a meno che di voler fare ancora piu’ da vassalli alla Juve con un prestito secco…). Per il resto si sapeva che questo mister predilige un certo tipo di gioco poco spumeggiante ma molto solido e a dirla tutta ci sta riuscendo molto bene (2 gol presi in 5 partite, 8 punti e nessuna sconfitta negli scontri diretti). A me non e’ mai piaciuto, ma rendiamogli merito per i suoi ottimi risultati.

  4. Scritto da guido

    Un precisazione: è vero che Ciro Immobile è passato al Genoa a titolo definitivo il 30 gennaio, ma in estate Preziosi sarà obbligato a cederne subito la metà del cartellino alla Juventus. A questo punto non è da escludere che i due club possano decidere di parcheggiare per un anno il giocatore, magari proprio all’Atalanta. Sarà difficile, ma è comunque un’opzione percorribile.
    Boakye, invece, non è rientrato in nessun tipo di affare ed oggi è ancora a tutti gli effetti un giocatore del Genoa.

  5. Scritto da Malu

    Immobile è del Genoa. Passirani a volte resta un po’ indietro…

  6. Scritto da digeo

    Immobile è già stato venduto in comproprietà dalla juve al genoa nell’ambito dell’operazione di acquisto di boyakie (attualmente al sassuolo).L’atalanta sta invece seguendo da un paio d’anni il difensore capuano del pescara.
    Sulla gara di ieri bene l’impostazione e un pò di rammarico: la differenza di valori in campo era evidente, loro solo grinta e due giocatori di categoria su undici (rigoni e mascara) noi un’altra struttura di squadra; ecco perchè alla fine prevale il rammarico per non aver vinto. Ma davanti siamo in questo momento un pò cotti, e denis si può anche sostituire ogni tanto;visto il denis di ieri si poteva provare tiribocchi gli ultimi 20 minuti e mantenere in campo marilungo