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L’Inter a Mattia e Pietro “Siete due angeli a cui affidarsi” fotogallery

Celebrati a Valgoglio e Cerete i funerali dei due coetanei morti nella serata di venerdì 17 febbraio a Clusone, in un incidente frontale. Avevano appena visto la partita della loro Inter.

Celebrati a Cerete e Valgoglio, di fronte a migliaia di persone, i funerali di Mattia Angelini e di Pietro Magli, 19 anni, morti nell’incidente frontale a Clusone nella serata del 17 febbraio.

CERETE

"Siamo tutti qui per te, sembriamo quasi una curva, Mattia. Lì vicino a te c’è sicuramente un pallone. Tu sai cosa devi fare. So che da lassù ci osserverai. Quando ci vedrai combinare un guaio, Mattia, calcia quel pallone, calcialo forte e colpiscici": è stato questo il messaggio letto in chiesa, a Cerete, da una cugina di Mattia Angelini, il diciannovenne morto nella serata di venerdì 17 febbraio a Clusone, nello schianto tra due auto in cui ha perso la vita anche l’amico Pietro Magli. Poco prima, dal pulpito, tutta Cerete ha ascoltato anche il messaggio dell’Inter, che ha voluto scrivere alle famiglie dei suoi due giovani tifosi scomparsi: "Siete due angeli a cui affidarsi. Fc Internazionale". I funerali di Mattia Angelini erano iniziati fuori dall’abitazione di famiglia, in via Faccanoni, dove si sono radunate centinaia di persone fin dalle 14. Poi il lungo e silenzioso corteo fino alla chiesa parrocchiale. Sul feretro la maglia dell’Inter e un’altra maglia utilizzata da Mattia quando giocava a pallone in paese. Un nome: "Angel" e sopra una scritta, ancora una volta: "W Inter". In chiesa anche un messaggio di saluto del sindaco di Cerete,  Adriana Ranza: "Siamo di fronte ad un dolore che può essere compreso solo da chi ha figli".

VALGOGLIO

La chiesa di Valgoglio non basta ad accogliere le centinaia di persone che hanno voluto salutare per l’ultima volta Pietro Magli, 19 anni, morto venerdì sera in auto assieme all’amico Mattia. Una partecipazione che ha commosso i genitori del ragazzo, distrutti dal dolore per la scomparsa del figlio. Tantissimi amici e coetanei arrivati anche da altri paesi della Valseriana si sono stretti attorno alla famiglia del giovane. “Pietro era un bravo ragazzo – dice nell’omelia il parroco don Primo Moioli – un ragazzo di una volta, che tutti vorremmo avere come figliolo. In questo momento di grande tristezza siamo uniti alla comunità di Cerete basso. La potenza della preghiera ci permette di essere vicini e partecipare al dolore per la scomparsa di Mattia. Pietro non si è perso per sempre. Anche se non è qui fisicamente continua a camminare insieme a noi. E da buon interista tifa per noi, continua a spronarci per vincere la grande partita della vita”.

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