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Caro Tentorio stia con noi chieda che l’aeroporto rispetti le regole

Una residente del quartiere di Colognola scrive al sindaco di Bergamo: "Perché aspettare che siano altri, un tribunale o l'Ue a dire che si è imboccata la strada sbagliata?"

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Gentile Direttore,

"Nei giorni scorsi, sulle pagine dei giornali locali è tornato alla ribalta un tema scottante, dalla cui soluzione dipende la qualità della vita dell’intera città e del suo interland: l’incessante sviluppo dell’aeroporto di Orio. Ben 11 Sindaci hanno chiesto il rispetto del limite di 68.570 movimenti annui, previsto nel Piano di Sviluppo Aeroportuale (PSA), ma tra loro non c’è quello del Comune di Bergamo. Un’assenza pesante che ferisce ed amareggia tanti cittadini del capoluogo, costretti ogni giorno a subire i disagi ed i danni dell’inquinamento aeroportuale e che non capiscono perché il loro Sindaco si ostini a sottovalutare l’impatto che l’inarrestabile sviluppo del Caravaggio ha sull’ambiente circostante, portando avanti politiche che non vanno al di là delle mitigazioni ambientali, interventi necessari (e obbligatori) ma non risolutivi, soprattutto quando coinvolgono migliaia di persone.

Il popoloso quartiere di Colognola, tagliato letteralmente in due dalla nuova rotta, è di nuovo nell’occhio del ciclone: i suoi abitanti sono condannati a vivere in case insonorizzate, le sue scuole (ben 5 e con quasi 2.000 presenze giornaliere) “…saranno oggetto di un monitoraggio acustico periodico e, annualmente, dovrà essere data adeguata informazione agli insegnanti e agli alunni della scuola, anche ai fini didattici e pedagogici, sull’inquinamento acustico e sui sistemi di prevenzione e limitazione di esposizione personale”, come già richiesto dalla VIA per la scuola elementare di Orio, l’unica che il PSA prevedeva dovesse ricadere nelle zone di rispetto. A Colognola, i più ottimisti dicono che “ci vogliono condannare agli arresti domiciliari”, ma le preoccupazioni per tutti sono molte, la rabbia e la voglia di “ribellarsi” ad un’ingiustizia così grande è tanta. Dei rischi della virata a bassa quota nessuno parla. Non esistono? …o forse è meglio non sapere e sperare nella Provvidenza?… La vita nel quartiere diventa ogni giorno più pesante e la decisione dell’Amministrazione di Bergamo di non unirsi al coro dei Sindaci che chiedono il rispetto di precisi vincoli, posti proprio per tutelare l’ambiente, rischia di generare sfiducia nelle Istituzioni.

Da tempo i cittadini chiedono di “salvare Colognola”, escludendola dalle zone di rispetto, così come prevedeva il PSA e prospettano soluzioni alternative a quella attuale, soluzioni fattibili ma finora non accolte, forse per “opportunità politica”. Con l’approvazione delle curve isofoniche, Bergamo ha di fatto “sacrificato Colognola”, destinandola ad un inevitabile “declino”, perché non si può costringere la popolazione a vivere in case insonorizzate, né tanto meno chiedere alle famiglie di crescere dei figli là dove le attività all’aria aperta sono rischiose per la salute. Con la nostra lettera non vogliamo comunque creare ulteriori preoccupazioni a chi vive nelle aree circostanti l’aeroporto, ma solo rivolgere al Sindaco di Bergamo un accorato appello perché si unisca a chi chiede il rispetto delle regole previste proprio per la tutela di persone e territorio. Perché aspettare che siano altri, un tribunale o l’UE, a dire che si è imboccata la strada sbagliata? Vogliamo infine ricordare quanto detto, pochi mesi fa, dal rettore dell’Università di Bergamo agli industriali bergamaschi: “…per uscire dalla crisi, occorre ormai tendere ad uno sviluppo in termini qualitativi, piuttosto che quantitativi…”.

Crediamo che il suggerimento valga anche per il Caravaggio: nel settore turistico, i benefici che l’aeroporto può offrire non sono necessariamente legati ad un suo ulteriore sviluppo, ma si possono ottenere anche con mirati interventi di promozione e valorizzazione del nostro territorio, capaci di intercettare quei turisti che oggi si limitano a transitare da Orio per dirigersi verso altre mete.

Grazie per l’ospitalità,

Camilla Colnago

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Commenti

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  1. Scritto da Nicola

    “…non si può costringere la popolazione a vivere in case insonorizzate, né tanto meno chiedere alle famiglie di crescere dei figli là dove le attività all’aria aperta sono rischiose per la salute.”
    Quindi chiunque vive vicino ad una strada e/o usa una caldaia per riscaldare casa propria non può crescere i figli all’aria aperta?

    “Dei rischi della virata a bassa quota nessuno parla. Non esistono? …o forse è meglio non sapere e sperare nella Provvidenza?…”
    Mi dica lei signora Colnago quali sono i rischi della virata a bassa quota perchè io non ne conosco…

    1. Scritto da azzanese

      vieni a vederli ad Azzano quando virano sulle case cosi’ forse ti rendi conto, la virata a 400 piedi, per carita’ , nei limiti di legge, e’ la piu’ bassa di tutti gli aeroporti Italiani e forse anche Europei. Capirei farli sterzare cosi’ se ci trovassimo a Citta’ del Guatemala o nel Gran Canyon, ma farlo solo per far risparmiare carburante alle compagnie anziche’ tenerli belli alti sull’autostrada, mi sembra assurdo. L’hanno chiamata procedura antirumore, nel senso che farli volare bassi sulle case, attenua il rumore ? siamo stanchi di essere presi in giro. In Europa, prima viene il cittadino e poi il resto, in Italia, il cittadino e’ sempre all’ultimo posto. ciao

  2. Scritto da Lime

    Dico solo che l’aeroporto è li dal 1907… Le vostre case sono state costruite prima?

    1. Scritto da guga

      Carissimo Lime,
      la mia casa a Stezzano è stata costruita solo 37 anni fa, ben dopo l’aereoporto. Peccato solo che fino a due anni fa gli aerei passano sopra il villaggio degli sposi, non sopra Stezzano.Se domani spostano l’autostrada sotto casa tua sei contento comunque perchè l’autostrada esisteva anche prima, anche se a vari chilometri di distanza? Le rotte le hanno modificate dopo! Informati un po’ prima di emettere sentenze.

    2. Scritto da gabriele

      copio e incollo dal sito della Sacbo:
      A Bergamo si volava fin dal 1911, data di apertura del primo campo di volo a Osio Sotto […]
      avvio di un aeroporto a Orio al Serio nel 1939, con finalità esclusivamente militari. [..]
      Il 16 luglio 1970, veniva costituita SACBO, società per l’aeroporto civile di Bergamo – Orio al Serio, […]
      Comitato promotore per l’aeroporto, che fin dal 1949, con alterne vicende, aveva perseguito l’obiettivo di dotare l’area bergamasca di un’infrastruttura aeroportuale ad uso civile. […]
      ’attività civile, coronata dal primo volo commerciale il 21 marzo 1972.

    3. Scritto da sara m.

      la mia sì, è dell’800. Ci hanno vissuto i miei nonni e i loro avi e ora, ristrutturata, ci vivo io. E devo sorbirmi il baccano dei decolli giorno e soprattutto a tardissima sera, lo smog, sempre, il rischio che un aereo mi cada in testa. E, grazie a quelli come lei, che non sanno neanche di che parlano, non potrei neppure lamentarmi. Ma pensa un po’. Fortuna che l’Italia è stata costruita su gente che ha scelto la libertà di espressione, e lei non conta nulla.

      1. Scritto da Enzo Vito

        Sì e anche i palazzi di Colognola sono stati costruiti dall’architetto GC nel 1992 quando c’era ancora in vigore il piano regionale degli aeroporti risalente al 1984, di cui L’Eco di Bergamo pubblica un trafiletto domenica 12/12/1993.
        E i sindaci che danno concessioni edilizie vicino all’aeroporto rispettano la legge? Perché non parliamo anche di questo?
        Forse la legge è quella che dite voi: la vostra “verità”, che non corrisponde alla realtà.

        1. Scritto da sapientone

          l’aeroporto era militare e non civile, faceva 1 volo al giorno verso Grassobbio, non e’ stato progettato come civile perche’ ubicato in mezzo alla citta’ non poteva essere idoneo gia’ 30 anni fa. che poi l’abbiano trasformato e facciano oltre 100 voli al giorno su ovest, questo e’ innaturale

    4. Scritto da polaroid

      …bum… l’aereo è stato inventato nel 1903, l’aeroporto di orio nasce nel 1937 (wikipedia), “I primi documenti che citano Colognola risalgono al XII secolo, ma ritrovamenti archeologici fanno supporre la sua esistenza già in epoca romana”(wikipedia)… se la metti su questo piano caschi male…

      1. Scritto da Stagione completata

        Ritrovamenti archeologici esposti al museo di Bergamo fanno vedere la scimmia di colognola con la bandiera nofly antizanzare in mano. Sai? facevano troppo rumore.

        1. Scritto da Quino Ugo

          erano le scimmie che facevano rumore.
          Poi si sono evolute e adesso inquinano con le stronzate

        2. Scritto da gd

          ……. al museo ci sono anche statue di famosi sofisti che non sentendo le zanzare non si preoccuparono delle malattie e dei disastri che avrebbero potuto portare e ridevano delle scimmie!
          Quelle malattie però colpirono anche i famosi sofisti e non bastò chiedere aiuto alle scimmie, ormai era troppo tardi…….

  3. Scritto da giobatta

    ma scusate, invece di infinite polemiche, non e’ possibile per il comitato fare un esposto alla magistratura affinche’ verifichi se orio rispetta o no le regole?

    1. Scritto da gigi

      non lo fanno cperchè hanno torto, se non ci fosse orio, si lementerebbero anche dei piccioni ! in questi tempi ho letto cose dei personaggi contro orio incredibili, di uno che aveva affermato un pericolo di un aereo che solo miracolosamente aveva evitato un’incidente, un’altro che aveva calcolato e contato i voli e i rumori utilizzando il suo orecchio …………….sono fuori dal mondo

      1. Scritto da azzanese

        Parli di piccioni quando si parla di aeroporti: quello fuori dal mondo sembri tu, caro gigi. Dove tu le abbia lette queste cose rimane un mistero: non citi né la fonte, né chi le abbia pronunciato effettivamente queste affermazioni. Comoda parlare a vanvera, magari abitando a chilometri di distanza da Orio e dalla portata degli aerei.

      2. Scritto da polaroid

        … guarda che è stato fatto…tra le altre cose il comune di Bg si è costituito in giudizio contro i cittadini che chiedevano il rispetto delle leggi da parte dell’aeroporto… ah, dimenticavo: un’aereo è già caduto nel 2005 (era un cargo) e nel terreno dove si è schiantato hanno costruito un teminal merci DHL…

        1. Scritto da cittadino

          poco prima del terminal, sorgera’ il polo del lusso, sempre che il parlamento riesca a riportare la fascia di sicurezza dettata dall’Enac, da 1 kilometro a mezzo kilometro. certo che dopo aver fabbricato i centri commerciali a lato ed in fronte alla pista, se si va avanti cosi’ ne fanno uno sotterraneo alla pista………………….

        2. Scritto da uno qualunque

          Utilizzare la morte di 3 persone per fare polemica e’ veramente una cosa squallida.

          1. Scritto da polaroid

            stavo rispondendo a “gigi” e “giobatta” riportando dei fatti… se poi riportare dei fatti di cronaca è fare squallida polemica, continuiamo a parlare di aeroporto per frasi fatte: “chi c’era prima”, “vi danno fastidio i piccioni”, “e allora tornate a viaggiare a cavallo”… contento tu…

          2. Scritto da Quasside Orazio

            Noi rispondiamo solo per fatti e non per menzogne, come fate voi.

          3. Scritto da uno qualunque

            @ Quasside Orazio: A parte che trovo quantomeno immodesto autocelebrare la propria idea come unica e sola verita’ delle verita’, non sono sicuro che il suo commento fosse riferito a me ma, nel caso lo fosse, per cortesia non mi associ ad alcun “noi” o “voi”, in quanto: A) non trovo di per se stupido (anche se e’ da sempre lo sport preferito in Italia) dividere le persone in fazioni B) non mi sono mai espresso come facente parte di qualsivoglia gruppo, partito o comitato. Grazie.

          4. Scritto da Quasside Orazio

            Di fatti il mio commento era di risposta ai comitateschi di cui io e te NON facciamo parte. Anzi…

          5. Scritto da uno qualunque

            Non sono entrato nel merito della questione, e me ne guardo bene dal farlo con lei. Ribadisco che, in qualunque frangente, l’utilizzo strumentale come argomento a proprio favore della morte di una qualsiasi persona per fare polemica, e’ una cosa veramente squallida. Il fatto che lei neghi anche la cosa, non fa altro che rafforzare la mia idea. Saluti.

  4. Scritto da Luca

    Colognola ha presentato un piano di sviluppo, già in fase di costruzione, con centro commerciale di imminente apertura e poi 9 palazzine per oltre 250 famiglie, tutte classe A, tutte in posizione comoda: autostrada, centro città, ospedale, infrastrutture……e naturalmente gli aerei che passano sopra. Anche queste chiederanno poi che le rotte vengano cambiate? Chiederanno i danni per l’inquinamento acustico ? e quello ambiantale? Chiederanno che di notte le ambulanze non passino sull’asse interrurbano? non mi pare un modo intelligente né di costruire né di protestare, la qualità della vita non la danno le infrastrutture, ma il verde!!!

    1. Scritto da azzanese

      ci sono interrogazioni di partiti politici e di enti di anni fa, che facevano presente la pericolosita’ di andare a fabbricare sulla rotta aerea, con precise prescrizioni, pero’ magicamente l’hanno svuotata e li hanno buttati addosso ad Azzano e Stezzano, giusto per democrazia. problema risolto, avanti cosi’ ciao

    2. Scritto da gd

      Caro Luca, vedo che non è ben informato. La circoscrizione 7 a suo tempo aveva fatto rimostranze per il progetto Molini Moretti, come per quello per il Parco Ovest che dovrebbe sorgere proprio dietro il gres.
      Se ha tempo di cercare in internet i documenti relativi vedrà che è stata l’amministrazione Conumale precedente, nel 2007, a concedere le autorizzazioni, con la determinazione dei relativi di oneri di urbanizzazione. La rotta seguiva allora la tangenziale. “Magicamente” dopo due anni, nel 2009, la rotta segue l’autostrada….. o meglio taglia Colognola in due…..
      Ai posteri l’ardua senenza…..

  5. Scritto da s

    Io sinceramente abito a colognola da soli 2 anni e devo dire che gli aerei mi danno molto meno fastidio del traffico in via stezzano, del caos generato dalle macchine all’uscita delle scuole (l’altro giorno ho visto auto parcheggiate in tripla fila) e dello spegnimento delle luci pubbliche dopo le 22.L’aeroporto da fastidio fino ad un certo punto.Se vogliamo cambiare colognola bisogna prendere in considerazione tutto ciò che ci gravita attorno, non solo gli aerei, se no tutto si riduce ad un “comitatismo” fine alla promozione dei suoi amministratori in se! Vero sig.ra Colnago??

  6. Scritto da Mario

    “Never was so much owed by so many to so few” mai così tanti sono stati debitori a così pochi di così tanto.
    Questa frase di Winston Churchill si adatta ai POCHI che Nel e Col Comitato di Colognola chiedono GIUSTIZIA e LEGALITA’ nella città di Bergamo.

    1. Scritto da Andrea Alassio

      A proposito di giustizia si vada a leggere il VIA 2003 e mi dica dove stanno i limiti dei voli. A porposito di giustizia se l’aeroporto s’incazza voi finirete in galera per calunnia.

      1. Scritto da occhi aperti, please

        Mi mancava il suo commento! Nella precedente discussione le chiedevo se fosse un azionista di Sacbo ma mi correggo, neanche un azionista si permetterebbe di augurare la galera a cittadini che fanno presente la loro condizione di cittadini di serie B, non difesi dalle istituzioni dalla prepotenza dei soliti pochi noti che pensano solo al businness e ai loro faraonici guadagni. Le propongo un corso di democrazia e civiltà, che gratuitamente potrà frequentare in una delle tante scuole che subiscono decibel molto al di sopra della legalità. Ecco perchè la Sacbo non ci denuncia per calunnia. Perchè non può farlo. Attendo con ansia la sua sicura offensiva risposta.

        1. Scritto da Biraghi Luis

          occhiaperti, ma ti rendi conto che sei tu l’unico che stai insultando e basta?
          Guarda, se il comitato commetti reati di diffamazione e calunnia è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo gli occhi aperti, ma non bastano gli occhi aperti. Prova a usare la tua testa e non ripetere pappagallescamente ciò che il comitato democraticamente ti IMPONE di dire e vedrai che i conti tornano

  7. Scritto da Orio al Serio

    Bravo Francesco! Ti appoggio. E’ ora di finirla con questa mandria di invasati che vogliono dettare legge per tutti. Fan di Orio, gente non fan ma passeggeri, semplici cittadini, uniamoci contro questo sopruso di chi continua ad impugnare la menzogna dei limiti dei voli contro l’aeroporto.

    https://www.facebook.com/pages/Orio-al-Serio-un-aeroporto-diventato-grande/473182920536

    1. Scritto da precisazione

      non preoccuparti, il Comune di Bergamo ha chiesto al Ministero di esprimersi sul numero di volo, il numero dei 68570 movimenti parte dal SIA , dal quale e’ derivato il decreto VIA del 2003 dove non si parla dei 68570, si parla di aeroplanini piccoli, non quelli di oggi. Giusto chiedere un chiarimento , soprattutto dopo che dal 2003 ad oggi, ossia dopo 9 anni, i voli siano triplicati. meglio accorgersi tardi che mai, scusa dimenticavo, non si sono accorti perche’ non abitano vicini all’aeroporto………………..

    2. Scritto da Invasati a chi?

      Confesso che ho dovuto rileggere varie volte il suo post per comprenderlo. L’espressione “mandria di invasati che vogliono dettare legge per tutti”, ammettera’, si adatta bene a molti di quanti trattano di varie questioni. Per esempio, preso un insieme qualsiasi di persone che si definiscono “fan”, esiste sempre almeno un suo ampio sottoinsieme fatto di invasati. Nel caso dell’aeroporto, quindi, se esistono i fan dell’aeroporto, tra essi esistono certamente molti invasati dell’aeroporto. Ed e’ arcinoto che gli invasati non ragionano, ne’ capiscono di regole. Tantomeno se ne curano. Semplicemente, per l’aeroporto come in altri aspetti della vita loro e altrui, delle regole “senefottono”.

      1. Scritto da Picardico

        Il bue dà del cornuto all’asino
        Forse che gli 8,4*10^6 (scusa la scrittura esponenziale, ma sai… stiamo parlando di Orio) siano tutti invasati?
        Rasuna, fa mia ol siemo

  8. Scritto da Francesco

    Sig. ra Colnago,
    ma lei non si è ancora resa conto che se dopo dieci anni di sterili polemiche voi del comitato siete in poche decine di persone un motivo ci sarà.
    L’aeroporto piace a tutti e le vostre continue lamentele sono ridicole…

    1. Scritto da "caro" Francesco

      parli, se vuole, a nome suo…l’aeroporto non piace a tutti come dice lei, e comunque è questione di regole e di rispetto. Lei e tutte le persone che difendono questo spropositato sviluppo di orio che va a calpestare i più semplici e naturali diritti (anche solo per i nostri bambini) siete una vera vergogna. Anche se il comitato fosse composto da 1 sola persona, ma questa persona difendesse sacrosanti diritti sarebbe da elogiare, non da insultare come fate tutte le volte..

      1. Scritto da Pierino Tensi

        … e anche a nome mio

      2. Scritto da aldo

        il caro francesco parla anche a nome mio mio “caro” anonimo

        1. Scritto da e

          ok. il numero delle facce dio bronzo e che se ne f…tono è ampio. Non c’è bisogno che vi scomodiate.
          Che gli affari facciano comodo lo capiscono anche i bambini.
          Che siano difesi anche a scapito di migliaia di cittadini evidentemente non lo capiscono tutti.