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“Sicurezza stradale, più attenzione alla Malpensata”

Il Partito democratico mette al centro la Malpensata, quartiere che si trova a convivere con numerosi problemi ma che troppo spesso viene dimenticato dall'azione amministrativa.

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Il Partito democratico mette al centro la Malpensata, quartiere che si trova a convivere con numerosi problemi ma che troppo spesso viene dimenticato dall’azione amministrativa. Con un’interpellanza e un ordine del giorno il Pd chiede a Comune e Circoscrizione di tornare ad occuparsene: i due documenti saranno infatti portati all’attenzione di palazzo Frizzoni dai consiglieri Marco Brembilla e Giacomo Angeloni, e di quella del primo parlamentino dai consiglieri Pd Battista Pagani e Luca Giozzi e da Paolo Fornoni (Lista Bruni). L’interpellanza punta sulla sicurezza stradale: da anni infatti il quartiere attende che siano realizzate una zona 30 (per la quale sarebbe già stato assegnato l’appalto) e la pista ciclabile di collegamento tra via Gavazzeni e la Circonvallazione (ci sono i fondi, ma manca ancora una data precisa per l’inizio lavori), più volte promesse. “Il progetto della zona 30 approvato dalla Commissione temporanea di proposta, dalla Circoscrizione e dal Comitato di quartiere prevedeva la costruzione di piattaforme rialzate in corrispondenza degli incroci in Via don Bosco – spiegano i consiglieri – ma pare che il mancato declassamento della strada non consenta questa soluzione. Possibili alternative come l’installazione di semafori sono da escludere, perché peggiorerebbero la situazione creando inutili code e inquinamento. Non riusciamo a capire perché tali piattaforme siano state realizzate in altre strade di penetrazione alla città (via Orio, via Gasparini) e non possano essere realizzate in via don Bosco. Chiediamo quindi all’assessore ai Lavori pubblici quando inizieranno i lavori per la zona 30 e con quali soluzioni, e quali problemi stanno rallentando la realizzazione della pista ciclabile”. Altro problema del quartiere che preoccupa il comitato dei residenti è il parco del piazzale, unica area verde dell’intera zona purtroppo “sacrificata” al mercato del lunedì. “Negli anni le postazioni sono aumentate andando a occupare anche parte del parco adiacente – scrivono ancora i consiglieri in un ordine del giorno – anche al di fuori degli spazi assegnati. La convivenza con il mercato rende difficile, per non dire impossibile, una degna sistemazione del parco stesso, che ha vaste superfici asfaltate proprio per consentire l’installazione dei banchi degli ambulanti, tanto che il lunedì il parco si trova non solo diviso, ma anche non utilizzabile vista la “convivenza forzata”. I cittadini e il Comitato di quartiere da tempo chiedono che il parco venga restituito interamente alla sua funzione compreso l’angolo dov’era in funzione la pesa pubblica, oggi impropriamente usato come parcheggio privato, richiesta già approvata all’unanimità dalla Circoscrizione 1 in data 12 maggio 2011”. Il Partito democratico invita quindi l’amministrazione a “rivedere le posizioni degli stalli sul piazzale liberando il più possibile, in prima istanza, il parco; a non concedere nuove autorizzazioni per gli stalli che si liberano sul piazzale facendoli occupare agli ambulanti oggi nel parco al fine di recuperarne l’originale destinazione; a recuperare per l’ampliamento del parco lo spazio attualmente occupato dall’ex pesa pubblica”.

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