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Sciamani e dottori in scena il Carnevale al Teatro Sociale

Sabato 18 febbraio al Teatro Sociale, arte, talento e intrattenimento per il Carnevale 2012 con la compagnia della Nuova Barberia Carloni.

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Sabato 18 febbraio 2012, alle 16.30 al Teatro Sociale arte, talento e intrattenimento per il Carnevale 2012 con la compagnia della Nuova Barberia Carloni.

Ideazione Mario Gumina e Teatro Necessario, regia Mario Gumina, costumi Patrizia Caggiati, pittore di scena Patrizio Dall’Argine, scenotecnica Lab TbB – Paolo Romanini, luci Dario Andreoli aiuto coreografia Fabrizio Giannini, con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori , produzione Teatro Necessario, in collaborazione con Danzarte progetto Next – Oltre il Palcoscenico, Regione Lombardia grazie a Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti Appuntamento della Rassegna: Giocarteatro.

Nelle sparute barberie di provincia oggi rimangono specchi rettangolari appannati dal tempo e ricoperti da una ragnatela di graffi, vecchie sedie cigolanti, arnesi arrugginiti, odore di brillantina e impazienti avventori in silenziosa attesa del proprio turno.

Soltanto mezzo secolo addietro la barberia era nientemeno che il luogo di ritrovo preferito dai signori. Un posto discreto, dove discutere liberamente dei propri affari e delle proprie idee. E c’era la musica, c’era il caffè e c’erano gli aneddoti balzani del fidato barbiere. La barberia era, in poche parole, il punto nevralgico del paese.

L’idea portante dello spettacolo è ricreare l’atmosfera di quei tempi non troppo lontani in cui il barbiere cantava, suonava, serviva da bere, consigliava…, in una parola intratteneva i suoi ospiti. E, naturalmente, faceva barba e capelli.

Nel gioco, il palco non è altro che la barberia medesima, animata dai tre aspiranti barbieri, e la platea una grande sala d’attesa. Il pubblico tutt’intorno ne definisce i confini spaziali e assurge infine a parte integrante della sala medesima, cioè dello show.

Lo spettacolo gioca sul tempo dell’attesa. Attesa del cliente da parte dei barbieri che ingannano il tempo cimentandosi in singolari dimostrazioni di abilità. Attesa anche da parte dello spettatore, il quale, a conti fatti, non può che “temere il peggio”.

Un’attesa che mistifica una più profonda crisi di identità, giacché “essere barbieri” significa “avere un cliente” così come “essere attori” significa “avere un pubblico”.

Sciamani e dottori, veri e propri artisti del cuoio capelluto determinati a curare, a suon di lozione, qualunque problema, i barbieri/musicisti ostentano orgogliosi il proprio talento gestuale… certi che il cliente uscirà pulito e liscio, rigenerato nel corpo ed elevato nello spirito.

Età: dai 7 anni biglietto unico: euro 6.

www.teatrodonizetti.it La casa delle Arti

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