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Sabato l’addio sparate a palla “I will always love you”

Gabriella Savio da Washington non la nomina neppure, rispettando la richiesta di privacy della famiglia. Ma non può non raccontare come la musica di Whitney Houston abbia accompagnato la sua vita.

Gabriella Savio da Washington non la nomina neppure, rispettando la richiesta di privacy della famiglia. Ma non può non raccontare come la musica di Whitney Houston abbia accompagnato la sua vita.

Quando sento “I Wanna Dance with Somebody” non riesco a star ferma e comincio a muovere il collo, le spalle e poi tutto il resto. Cerco anche di cantare ma mi escono ululati anziche’ acuti da mezzo soprano.

Quando sento “How will I know” mi viene voglia di saltare, scuotere i riccioli ed il corpo da modella che non ho, e sorridere anche agli sconosciuti. Aspettando un amore con la A maiuscola abbassavo le luci e sognavo ascoltando “Saving all my love for you”.

Dopo un litigio mi struggevo con “Where do broken hearts go” ma c’era sempre un dopo con “I am your baby tonight” che diventava un dolcissimo “One moment in time”. Anche quando non avevo figli, mi commuovevo sempre ascoltando “Greatest love of all”.

Nel 1991 non conoscevo le parole dell’inno nazionale americano ma al Super Bowl XXV la voce che cantava “The Star Spangled Banner” e’ entrata nella storia come la migliore performance dell’evento. Non ho mai avuto guardie del corpo ma, anche se in quel ruolo Kevin sembrava un baccala’ resta comunque un bell’uomo e “Run to you” non sarebbe stato un grande sforzo. “I have nothing” senza di lui sarebbe un’esagerazione ma qualcuno/a potrebbe non essere d’accordo.

Los Angeles, domenica 12 febbraio 2012. I

l presentatore del 54esimo Grammy Awards, cantante rap ed attore LL Cool J, ha detto “Abbiamo un lutto in famiglia”. Stevie Wonder, piu’ tardi l’ha salutata “…up in Heaven…” ed ha aggiunto “We all love you”. Ma e’ toccato a Jennifer Huston dare l’estremo saluto. Al buio, accompagnata solo da un fascio di luce che la illuminava alle spalle, Jennifer ha attaccato con “If I…” ed ha continuato per un minuto nel silenzio assoluto della platea. Le note del piano hanno iniziato ad accompagnarla solo alle parole “And I…”

Il funerale, sabato 18 febbraio 2012, e’ solo su invito. Niente veglia funebre, niente candeline o orsacchiotti. La famiglia chiede “Privacy, please…” e nel pieno rispetto della richiesta, non scrivero’ neppure il nome della cantante.

E in base al motto “Chi e’ senza peccato, scagli la prima pietra” non entrero’ neppure nel merito della sua vita privata. Ma lei augurava a tutti gioia e felicita’ e cantava “But above all, I am wishing you… love”.

Quindi sabato trovate due minuti di tempo, andate e sparate a palla “I will always love you”.

Sicuramente le fara’ piacere.

Gabriella Savio

Washington, DC

Commenti

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  1. Scritto da viola

    E’ proprio così, niente da aggiungere… quanta vita è passata, ed è passata bene, anche grazie lei..

  2. Scritto da lily

    grazie per questo bell’omaggio, che ce la fa sentire ancora più vicina