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Guerra aperta tra Gori e il tesoriere Misiani

“Palermo/Misiani: Sostegno economico alla Borsellino? Ho già detto tutto”. Sicuro? E’ guerra aperta tra due esponenti del Pd bergamasco: il tesoriera nazionale Antonio Misiani e l’uomo nuovo dei democratici, Giorgio Gori.

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“Palermo/Misiani: Sostegno economico alla Borsellino? Ho già detto tutto”. Sicuro? E’ guerra aperta tra due esponenti del Pd bergamasco: il tesoriera nazionale Antonio Misiani e l’uomo nuovo dei democratici, Giorgio Gori. L’ex numero uno di Magnolia ha puntato il dito contro l’onorevole reo di aver concesso soldi del partito perla campagna elettorale di Rita Borsellino in Sicilia. Una battaglia tra renziani e sostenitori della linea nazionale che sembra essere solo all’inizio. Davide Faraone, candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Palermo, attacca a testa bassa il Pd nazionale e mostra la prova del sostegno finanziario alla campagna dell’europarlamentare Rita Borsellino. "E’ un’intrusione inaccettabile, che viola il codice etico del partito e condiziona la consultazione di Palermo" dice e attacca frontalmente il tesoriere nazionale, Antonio Misiani, e il segretario Bersani. Già mercoledì Faraone aveva denunciato "l’indebito sostegno" alla campagna elettorale di Rita Borsellino da parte del Pd nazionale. Misiani gli aveva risposto respingendo con decisione l’accusa e parlando di "provocazione gratuita". Giovedì Faraone ha dunque deciso di convocare una conferenza stampa, nel corso della quale ha mostrato la mail spedita dalla tesoreria nazionale del Partito Democratico con l’ordinativo di affissioni a favore di Rita Borsellino. Faraone ha parlato di finanziamenti per circa 40.000 euro e di un bonifico gia’ eseguito per 14.000 a favore della societa’ Space, sempre per spazi di affissione. "Chiedo le dimissioni del tesoriere nazionale Antonio Misiani, che e’ colui che ha fatto il versamento e che su questo ieri ha palesemente mentito, e chiedo a Bersani di intervenire immediatamente – ha detto Faraone -. Se il segretario del partito non interviene, significa che lui stesso e’ colui che ha autorizzato questa ingerenza che altera le regole delle primarie e rischia di distorcerne il risultato".

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Commenti

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  1. Scritto da piero gori

    Gori, ha imparato bene dal suo padroncino, parte subito in picchiata e parte bene, fa vedere i denti e urla “i roba i roba” e mentre lo fa sa perfettamente che un ala passa sotto e viene indicizzata a ladri, scorreti, ecc!!! Le prime basi per far vedere che lui è onesto e bravo, cosi che si pensi a rinnovamento… ma fatemi il piacere uno peggio dell’altro… giuro che se mai un girono il sindaco di Bg è gori io vendo casa e vado ad abitare a iseo!!!
    cribbio!

  2. Scritto da Giuseppe

    Gori, senza aver mai fatto un giorno di politica, pretende di fare il sindaco di Bergamo e per questo si mette contro Misiani che è lo sponsor della Carnevali…povera Bergamo che teatrino…

  3. Scritto da giada

    Come sarebbe a dire che non abbiamo nulla in contrario a che Gori faccia il sindaco di Bergamo? Noi cittadini abbiamo bisogno di un sindaco che sappia governare Bergamo dandogli una prospettiva futura, non chi rischia di trasformare Bergamo in un teatrino da reality. Perché se così fosse, allora va bene anche l’immobilismo di Tentorio.

  4. Scritto da roberta

    dai, Gori, l’abbiamo capito tutti ormai che il tuo obiettivo è fare il sindaco a Bergamo tra due anni. non che ci sia nulla in contrario, però prima inizia a distribuire qualche volantino alle 7,00 in stazione e a fare un pò di gavetta.

    1. Scritto da felice

      Mi sembra che ai tempi del liceo (classico) Gori abbia fatto molta gavetta tra volantinaggio, ciclostile e inchiostro e abbia riscosso un buon successo. Un po’ di memoria storica non guasta….

      1. Scritto da roberta

        Può anche darsi. Ma quando Gori faceva il liceo il Partito Democratico non esisteva ancora (a meno che Gori sia un super-ripetente come il Trota, ma non credo proprio). Per cui, come dice il proverbio: anno nuovo, vita nuova. Vuoi far carriera in un partito? Se ne hai le competenze, benissimo. Ma fai la gavetta come tutti.

      2. Scritto da Babbano

        Certo certo.. Anche quando era all’asilo (classico). Che commenti faziosi, vuoi anche che lo applaudiamo quando passa per strada? Ma per favore……..

        1. Scritto da Candide Padano

          Me lo ricordo Gori al Liceo Sarpi, quando distribuiva volantini: stiamo parlando degli anni tra il 1973 ed il 1979.
          Ricordo altrettanto bene che i volantini non erano di partiti della sinistra (a quei tempi al Liceo erano presenti PCI, PSI, PdUP), nè del Collettivo degli studenti.
          Erano volantini di un gruppo di centro, se non centro destra, denominato Azione e Libertà, i cui esponenti erano Giorgio Gori e Andrea Moltrasio.
          Un gruppo laico, di chiara ispirazione PRI, il partito di La Malfa Ugo e Spadolini Giovanni… se ricordo bene si riunivano addirittura nella sede del PRI bergamasco.
          Se gli iscritti del PCI ai tempi fossero stati accomunati al PRI, gli sarebbe venuta l’orticaria :-))).

  5. Scritto da alberico

    Ecco che l’apparato del vecchio pci-pds è partito alla difesa di Misiani. E certo, dalle loro sedi di partito e sindacato, dove bivaccano facendo poco, è facile mettersi al pc e attaccare Giorgio Gori. Ma il pd non è il pci, mettetevelo in testa.

  6. Scritto da diletta

    io sto con la borsellino: a palermo meglio lei che i renziani e goriani

    1. Scritto da mario

      Sono anch’io per la Borsellino. Però le regole sono regole, e se la regola del Pd è di non finanziarie le primarie di uno dei contentendenti, questa va rispettata.

  7. Scritto da magister

    Gori è come il suo vecchio padrone, è convinto che per far politica seriamente sia sufficente essere conosciuto, essere uomo della TV e conoscere i meccanismi della comunicazione, aver avuto successo, una moglie famosa ecc….questo a questi personaggi basta per porsi come “nuovi portatori di combiamento” ma tra lui e Renzi sembrano i predicatori americani tante parole zero contenuto e in particolare trasmettono immediatamente quella mancanza di spessore che alcuni uomini hanno nonostante non arrivino direttamente in vetrina come loro, non basta dire via i vecchi, i vecchi qualunquisti siete voi.

    1. Scritto da duca

      Pienamente d’accordo, magister; chi vuole scendere in politica è da rispettare; ma è troppo comodo rinunciare, sulla carta, a qualche carica in seno alle proprie società, schierarsi con l’unica alternativa, che dovrebbe essere credibile e con Renzi (la famosa Italia dei carini, con Montezemolo e altri “ricchi” ma di sinistra). Chi, politicamente, ha le palle, per far politica nella propria città ed ambire alla carica di primo cittadino, scenda in piazza, magari con una lista civica, esponga le proprie idee, senza suffragarle da altri, e si faccia votare per quello che veramente è; non per quello che è stato o vuole apparire.

  8. Scritto da Giovanni

    Cavolo ma sto Gori non si è neancora iscritto e già detta la linea nazionale. Venendo da dove viene dovrebbe tacere e stare in quarantena almeno duecento anni…….. o ritiene che la Borsellino non sia una persona degna?

    1. Scritto da alberico

      se la Borsellino si intasca i soldi del partito per pagarsi la campagna elettorale delle primarie (al contrario degli altri candidati) sarà pure degna, ma certo non è corretta.
      A meno che non fosse finanziata a sua insaputa.

  9. Scritto da superiorità morale

    ma il PD è lo stesso il partito della superiorità morale, qualsiasi cosa accada.

  10. Scritto da Mai credibili

    È inutile. Passano gli anni, cambiano (poco) le persone, ma il PD non riesce mai ad essere credibile. Non siete mai un’alternativa convincente.

  11. Scritto da nino cortesi

    Sosteniamo la Borsellino o i mafiosi? Misiani ha fatto benissimo e Gori si vede che è partito per scassare il Pd. Ma noi voteremo Di Pietro e Sel e tutti i giudici onesti d’Italia che sapranno mettere dentro Berlusconi e tutti i suoi scagnozzi.

    1. Scritto da paolo

      aH il partito della casta arancione, fatta dalla meglio gioventù, degli l’outsider, vedi un certo Doria erede del grande ammiraglio, i genovesi ne sanno qualcosa, telefona a don Gallo, in queste ore sta sconfessando l’amico Adriano. Stai attento che di sconfessione in sconfessione non mettano dentro anche te se ti trovano senza scontrino del caffè o non hai di che pagare la tassa sul pattume annuale.

  12. Scritto da paolo

    prima ancora di iniziare volano gli stracci o meglio, le mutande. Perché qui si tratta di mutande da prima serata, uno se ne intende più dell’altro ma l’altro non è da meno, per il partito le usa in ghisa, non arrugginiscono ne alla salsedine ne all’umido…