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Occasioni in Borsa da cogliere con coraggio

Secondo l'analista finanziario di Bergamonews "sia l’indice Dow Jones che l’indice della borsa di Francoforte siano strutturalmente forti e che le probabilità di brusche inversioni siano basse".

Il previsto storno azionario europeo, seppur in ritardo di qualche giorno, è arrivato.

Gli indici di tutto il continente perdono una parte del guadagno accumulato nell’ultimo mese, evento previsto la cui estensione potrebbe arrivare ad ulteriori tre/cinque punti percentuali.

In Italia le perdite maggiori sono sui bancari che erano stati oggetto di forti apprezzamenti. Le quotazione Ubi sono attese in fascia 3,50 soglia interessante per nuovi acquisti od accumuli.

Il rischio di modifica dello scenario rialzista esiste marginalmente su timori connessi al perdurare dell’incertezza della crisi greca. E’ opinione di chi scrive che sia l’indice Dow Jones che l’indice della borsa di Francoforte siano strutturalmente forti e che le probabilità di brusche inversioni siano basse. Lo storno in essere era visto dagli analisti come indispensabile per la nuova eventuale fase di apprezzamento dei mercati, come si dice in gergo, servivano nuove basi.

Il nostro Btp decennale (quotazione future) che partito da quota 86,5 era arrivato a 104,5 in poco più di due mesi lascia sul terreno quasi 4 punti percentuali dai massimi e non sarebbe improbabile vedere le sue quotazioni scendere di ulteriori 2/3 punti percentuali sino a 97/98.

Così come per le borse, una presa di beneficio dei mercati potrebbe creare le condizioni per il futuro proseguimento del rialzo verso quota 115/120 con una serie di punti interrogativi legati al clima politico ed allo stato di salute delle banche. Verso quota 97/99 del future Btp si creerebbero occasioni di acquisto sulla durata lunga dei nostri titoli di stato.

Come al solito a fronte della debolezza del nostro BTP si apprezza il Bund tedesco che ritorna sulla quota dei massimi verso 139/140 (future decennale); è l’effetto degli operatori che giocano sullo spread, cioè vendono BTP acquistando in contropartita Bund, che in effetti potrà vedere un ritorno verso quota 420/440.

Il dollaro si rivaluta sulla debolezza azionaria europea anche se acquisti su questi livelli comportano un rischio che, rapportato al profitto atteso, consiglierebbe prudenza; vi è largo consenso circa il raggiungimento dell’area 118/120 dollari per euro ma per chi non voglia fare del trading puro, il margine di utile è sottile. Quindi occhio ai mercati per chi desidera cogliere occasioni d’acquisto; un po’ di coraggio è necessario.

J.T.

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