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“La criminalità organizzata infetta la Lombardia”

Francesco Dettori, 71 anni, è il nuovo procuratore di Bergamo. "Sono un uomo aperto a tutte le opinioni. Cercherò di capire al meglio la situazione di Bergamo, realtà meritevole. Su Yara massima delicatezza".

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“Credo che la priorità in Lombardia sia la criminalità organizzata. Quando arriverò a Bergamo tenterò di avere un quadro della situazione, anche in stretta collaborazione con la procura generale di Brescia. Sul caso di Yara Gambirasio mi muoverò con tutta la delicatezza possibile”. A parlare è Francesco Dettori, 71 anni. Oggi il Csm l’ha eletto procuratore di Bergamo. Sposato, padre di due figli, di origini sardo abruzzesi, è nato a Roma, ha frequentato il liceo in Sardegna per poi tornare a laurearsi nella Capitale. In magistratura dal 1970, quando fu nominato pretore a Milano. Poi sostituto procuratore con la riforma dell’89, alcuni anni in corte d’Appello a Milano e dal 2005 procuratore di Busto Arsizio.

Benvenuto. Da alcuni mesi la sua nomina era nota, mancava l’ufficialità. Si è documentato su Bergamo?

La nomina era annunciata, ma non era una certezza. Da oggi in poi potrebbero mancare non meno di due mesi, secondo me, per espletare le procedure e insediarmi a Bergamo. A meno che non ci sia un’accelerazione dei tempi. Farò i miei accertamenti. Comunque da domani avrò modo di documentarmi su Bergamo e provincia, sul territorio. Un mesetto fa il procuratore aggiunto Meroni mi disse “ti aspettiamo, dai che sarai tu”. Risposi che non c’erano certezze. Ora le abbiamo.

Un caso bergamasco ha sollevato un’onda emotiva enorme in tutta Italia. Una ragazzina innocente uccisa per un motivo che resta ignoto, ormai da un anno e 3 mesi fa. Yara Gambirasio. Ha seguito?

Non sono in grado davvero di dare una valutazione tecnico-giuridica. Ho seguito fatti e indagini tramite i giornali, visto che se ne sono occupati tutti i mass media. So bene che è una vicenda straziante, che ha provocato emozioni e tristezza a tutti. Naturalmente acquisirò informazioni, dando la massima disponibilità alla collega che se ne occupa, stando attento alla delicatezza della vicenda.

Di recente, proprio su quel caso, è stato l’assessore regionale bergamasco Daniele Belotti a chiedere la sostituzione della dottoressa Ruggeri. Cosa ne pensa?

Siamo in uno stato di diritto, c’è libertà di parola per tutti. Un assessore può parlare, come no. Ma le procedure sono altra cosa. La sostituzione di un magistrato non è affidata alla discrezione del procuratore, deve essere sempre motivata con criteri tecnici e di merito. Io resto aperto a tutte le opinioni.

Sul caso Yara avrà la stampa bergamasca e italiana attaccata al telefono, molto spesso.

In democrazia la stampa è importantissima, io ascolto e dialogo. Il lavoro dei magistrati è altrettanto importante.

Lei è un magistrato attento all’ambiente. A Busto Arsizio ha aperto un ufficio dedicato unicamente ai reati ambientali. La ritiene una priorità?

In un territorio altamente urbanizzato ed economicamente sviluppato come la Lombardia credo proprio che sia un tema importante. A Busto Arsizio ho avuto la fortuna di inserire nella sezione di polizia giudiziaria l’ex comandante delle guardie ecologiche del parco del Ticino Davide Corbella. Serve competenza. Prenderò atto della situazione attuale a Bergamo anche su quel fronte, naturalmente.

Sarà il primo tema a cui dedicarsi?

E’ importante, ma non parlerei di priorità. La priorità assoluta in Lombardia secondo me è la criminalità organizzata, che ha ampiamente infettato il Sud della provincia di Varese. Ho seguito personalmente anche alcune indagini, che poi sono passate alla Dda di Milano, che ad esempio hanno portato all’inchiesta “Bad Boys”.

Bergamo sembra più tranquilla di altre province in questo senso.

Questo davvero non lo so, una delle prime cose da fare è avere un quadro preciso della situazione, anche a Bergamo. Se scopriremo che si può star tranquilli tanto meglio per un territorio meritevole come quello di Bergamo e provincia.

Su cosa fanno affari, gli uomini della ‘Ndrangheta e delle altre organizzazioni?
Il traffico di stupefacenti fino ad un certo punto. Ma sono l’edilizia e il controllo degli esercizi pubblici a produrre il volume d’affari più grosso. Sono vicende che si concludono spesso con una serie di omicidi.

Lei è un magistrato che incarna la richiesta di risarcimento da parte di un indagato. Accadde con Ligresti negli anni ’80, per la vicenda delle “aree d’oro in Lombardia”, antesignana di un solco di malaffare che si aprì più avanti.

Si, mi preoccupai, soprattutto a livello economico. Fui tranquillizzato dal fatto che il ministero mi concesse la difesa dell’avvocatura dello Stato, anche se poi il ministro fece promuovere per me un’azione disciplinare. Pensi che era il ministro Vassalli, era ordinario di diritto penale quando io studiavo a Roma.

Ma alla luce di quella vicenda cosa pensa della responsabilità dei magistrati?

Sono convinto che l’attuale normativa sia la più corretta. La responsabilità diretta del magistrato non consentirebbe a nessuno di esercitare la sua funzione con tranquillità e serenità, nemmeno con imparzialità direi. L’esercizio della giustizia sarebbe affidato al coraggio.

 

(foto Varesenews.it)

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Commenti

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  1. Scritto da gino

    i leghisti locali. impegnati assiduamente alla ricerca delle inesistenti donne col burqua non si sono accorti che intanto gli uomini con passamontagna agivano indisturbati nella ridente Padania

  2. Scritto da Pierluigi Toccagni

    Ottimo approccio Procuratore, sia per la scelta delle priorità sia per la volontà di conoscere il territorio sia per la cautela da attribuire al caso Yara Gambirasio (fin troppo manipolato e strumentalizzato da non addetti ai lavori). Non dubiti che dallo studio del territorio e dei suoi fenomeni economici, finanziari, professionali e d’impresa emergeranno diversi contributi e numerose complicità ed omertà sul fenomeno criminale da lei indicato come principale in Lombardia. Anche dal buon risultato del suo lavoro può trarre beneficio lo sviluppo economico del nostro territorio. Auguri

  3. Scritto da roberta

    Signor procuratore, guardi che si sbaglia. BOSSI e MARONI hanno detto che la mafia in Lombardia non esiste; e se lo dicono loro due, che fino all’altroieri erano MINISTRI e governavano, dev’essere per forza così.

    1. Scritto da luigi

      di solito sono i mafiosi a dire che la mafia non esiste ahha

  4. Scritto da Anto

    Ma come la criminalità in Lombardia?.. con la Lega padrona a casa nostra è impossibile! Ricordiamoci che il “povero” Castelli ha ricevuto due proiettili in busta chiusa. Forse si trattava di cartucce di qualche cacciatore?. Bergamo non ha criminalità, ne extracomunitari! ahahahahahahahahahaha!!!

  5. Scritto da ex lega

    chiedere a maroni e leghisti che continuano a negare, come spiegano silvio che sino all’altro ieri diceva che la crisi era una bugia dei comunisti

  6. Scritto da e

    non conosco il nuovo procuratore, ma l’intervista (bella, complimenti) mi piace. A Bergamo parecchie cose non sono trasparenti, e su due aspetti in patuicolare: edilizia e commesse pubbliche.
    Direi centrato il problema.

  7. Scritto da lucky

    nuovo capo procuratore ? ma scusate…. uno di 71 anni nuovo capo procuratore ? ma in pensione no è ??? al lavoro (potere) fino alla morte…vero ?!? ma chi ce l’ha messo….? Napolitano (altro giovincello di primo pelo).
    Cambiamo l’articolo 18 domani…. ma le vecchie “abitudini” restano.
    Ben arrivato… e BUON LAVORO signor “capo procuratore”.

    1. Scritto da Gambirosio

      Caro Lucky, le capacità intellettive di una persona non dipendono dall’età. Si può essere non intelligenti anche alla tua.

  8. Scritto da diletta

    Bel biglietto da visita, dottor Dettori, l’impegno annunciato contro la criminalità organizzata. Anche a Bergamo che, seppur più silente non pare meno colpita, o meno collusa. Buon lavoro

  9. Scritto da Maverik

    E allora i chirurghi cosa dovrebbero dire?