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Internazionali, Crugnola si arrende a Zopp E Soeda regala spettacolo

Continua il grande tennis sotto le Mura Venete. A sorprendere tutti è il giappopnese Go Soeda, testa di serie numero 1 al torneo, che, reduce da un lungo viaggio, ha iniziato il suo cammino orobico con una vittoria.

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Giocare un incontro del Gruppo Mondiale di Coppa Davis. Vincere un incontro di cinque set contro un avversario meglio piazzato in classifica. Perdere il match decisivo, con i disagi emotivi del caso. 24 ore dopo, essere dall’altra parte del mondo per giocare un torneo challenger con otto ore di fuso orario da smaltire. E’ la cronaca degli ultimi giorni di Go Soeda (nella foto, ndr), testa di serie numero 1 al Trofeo Perrel – Faip (42.500€, Play-It). Sarebbe stato facile “inventarsi” un infortunio diplomatico per restare a casa e ricaricare le energie in vista dei prossimi tornei. Invece il giapponese ha rispettato gli impegni presi con una professionalità esemplare. E’ arrivato a Bergamo lunedì sera, mercoledì mattina è sceso in campo e ha battuto Marius Copil con un doppio 6-4, dimostrando che la sua presenza sotto le Mura Venete non è un semplice atto di presenza. Copil è un giocatore in gran forma, reduce dalla finale al torneo di Kazan e dalle grandi ambizioni. Inoltre era rodato da tre turni di qualificazione, mentre Soeda aveva sulle gambe solo un leggero allenamento. Ma la fiducia fa miracoli, e nell’ultimo mese Soeda ha fatto il carico (semifinale ATP a Chennai, vittoria a Honolulu, best ranking). Ha vinto 6-4 6-4, strappando il servizio all’avversario in apertura di entrambi i parziali. Da giocatore di altra categoria. “La Davis è stata una grande esperienza per me – ha detto – rimontare due set è stato fantastico. Adesso il mio obiettivo a breve termine è entrare tra i primi 50, poi non mi pongo limiti”. Allenato da un paio d’anni da Davide Sanguinetti, ha le idee chiare. Per lui è la terza apparizione a Bergamo: “Due anni fa ho perso nelle qualificazioni, l’anno scorso al secondo turno, stavolta voglio vincere il torneo. E’ il mio unico obiettivo”. Sanguinetti è contento dei progressi del suo allievo, che proprio questa settimana ha festeggiato il suo best ranking, volando al numero 81 ATP. “Quando abbiamo iniziato, un paio d’anni fa, non mi ascoltava molto, forse anche per qualche problema di comunicazione – racconta – ma poi le cose sono migliorate e con lui mi trovo benissimo. E’ un ragazzo molto deciso, sa quello che vuole”. Al secondo turno se la vedrà con Uladzimir Ignatik, altro “fedelissimo” del torneo bergamasco.
Il resto della giornata di mercoledì ha sancito l’eliminazione di Marco Crugnola, penultimo italiano in gara. Il varesino ha giocato un partita coraggiosa contro Jurgen Zopp, uno dei favoriti per la vittoria finale. Negli scambi giocava a viso aperto, sembrava non patire più di tanto le botte dell’èstone, ma due break al settimo gioco di entrambi i set gli sono stati fatali. Peccato soprattutto per il secondo set, quando un paio di errori arbitrali gli hanno fatto perdere pazienza, testa e partita.
E’ già nei quarti di finale anche il russo Konstantin Kravchuk, che in una partita molto intensa ha battuto 6-3 1-6 6-3 il giovane belga David Goffin, giocatore dal sicuro avvenire accompagnato a Bergamo da Reginald Willems, ex capitano del team belga di Coppa Davis. Ha vinto Kravchuk, ma Goffin è un cavallo su cui puntare. D’altra parte i risultati gli danno ragione. In mattinata si era ultimato il primo turno con la vittoria di Amer Delic contro Malek Jaziri, numero 3 del tabellone. Delic, reduce dall’epico weekend di Coppa Davis (ha dato alla Bosnia i 3 punti nella vittoria in Turchia), ha confermato di attraversare un ottimo momento di forma. Il suo match contro Benjamin Becker promette un alto tasso spettacolare. Nell’ultimo match della sessione pomeridiana, Arnaud Clement ha dovuto lottare per tre set contro il coriaceo Martin Fischer, ma anche stavolta… l’ha sfangata. E’ finita 6-2 4-6 6-3 per l’ex top 10 francese, che nei quarti se la vedrà con Kravchuk.
(atpbergamo.com)

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