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Il presidente Malvestiti: troppi centri commerciali ormai è guerra tra colossi

"Troppi centri commerciali, il settore è saturo". Giovanni Paolo Malvestiti dopo il caso Honegger fa alcune considerazioni sulla grande distribuzione.

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“La provincia di Bergamo ha troppi centri commerciali. Non c’è dubbio, il settore è saturo”. L’affermazione è di Giovanni Paolo Malvestiti, presidente della Camera di commercio di Bergamo e dell’Ascom, l’associazione aderente a Confcommercio che raccoglie oltre 10mila imprese in bergamasca. “Ormai è una guerra tra grandi colossi, tra gruppi e catene commerciali – continua Malvestiti –. La nostra provincia per la grande distribuzione vanta un’offerta molto ampia, credo che difficilmente si potrebbe inserire una nuova struttura”.

Secondo Malvestiti anche la scelta di Lombardini di rinunciare ad aprire nell’area Honegger ad Albino è da leggere in questa ottica.

“Oltre ad essere molti i centri commerciali in bergamasca e ad essere in concorrenza tra loro – osserva il presidente della Camera di Commercio – ormai tutti registrano una flessione nelle vendite e quindi la battaglia tra di loro si fa più agguerrita. L’unico centro commerciale che ha una certa resistenza è Oriocenter, ma anche qui si deve capire che il vantaggio è dato dalla vicinanza con l’aeroporto. Oriocenter gode per certi periodi dell’anno dell’arrivo di russi, turisti che spesso hanno un portafogli a fisarmonica e quindi sono clienti poco costanti e difficilmente fidelizzabili”.

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Commenti

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  1. Scritto da uno qualunque

    Acciderba! Che scoperta sensazionale..Immagino gli anni di studi demografici, economici e sociologici per partorire cotanta brillante considerazione. Prima li sollecitano, poi li creano, li sfruttano e se i consumi calano, si lamentano che ce ne sono troppi.. Se la cantano e se la suonano da soli…Ma chi autorizza queste (troppe ed inutili) costruzioni non ha niente da dire?

  2. Scritto da Baloo

    Il vero nodo è : quanta concorrenza vera c’è tra i centri commerciali ? Quanto sono diversificate le “proprietà” dietro i marchi ?

  3. Scritto da milly.67

    MA VA’ ?

  4. Scritto da il gipeto

    ha ragione gigio, e pensare che il Malvestiti prima di insediarsi in tutti i centri commerciali come bottegaio in Osio Sotto faceva la guerra ai centri commerciali che facevano morire le botteghe di paese…anche questa volta troverà il modo di adattarsi ai nuovi eventi..ora più che mai..grande volpone…ma tanto abile..

  5. Scritto da gigio

    ma che scoperta dopo che il mister president ha un negozio in ciascun centro commerciale di pregio (orio, stezzano, curno, seriate ecc..) perche devono aprirne uno “minore” che gli potrebbe dar fastidio? probabilmente nonvule concorrenza!!

    1. Scritto da Urka

      Davvero ? Micidiale !

  6. Scritto da gioele

    Sarà vero che i centri commerciali si fanno guerra tra di loro, ma questo è a tutto vantaggio degli acquirenti. Sono un pensionato e se devo andare a far le spesa nei negozi del quartiere non arrivo a fine mese, sembrano trasformati in gioiellieri che il prosciutto lo vendono a carati! Capisco i problemi della categoria dei commercianti, ma teniamo presente anche quelli di chi a fine mese ci arriva con difficoltà.

    1. Scritto da Marco

      Un paese privo di attività e un paese triste spento e a volte poco curato, gestire un’attività vuol dire fornire un servizio e i servizi costano. Zingonia insegna, la qualità della vita è importante incide anche sul valore del tuo immobile non solo alle casse dei commercianti, che se forniscono un servizio serio e qualificato, possono a volte costare qualche centesimo in più.

  7. Scritto da dubbio

    Nel 2008 Lombardini cede 62 punti vendita del Nord/Est al gruppo Aspiag ( supermercati marchio Despar, Eutospar ect.), nel 2011, altri 20 punti vendita in Sardegna alla Conad, quest’anno venderà 31 punti vendita in Lombardia sempre alla Conad, presumo che “la di scelta di Lombardini di rinunciare ad aprire nell’area Honegger ad Albino è da leggere”……in questa ottica

  8. Scritto da Anto

    La grande distribuzione è una grande illusione! Si pensa di risparmiare, ma alla fine non è così. Abbiamo distrutto il territorio Bergamasco riempendolo di capannoni e centri commerciali, così trasformando una bella provincia in una immensa periferia che si unisce da un lato a Milano e dall’atro a Brescia.. ci mancava la Brebemi e la ementificazione è fatta! Amministratori incapaci.. andatevene aff….lo!

  9. Scritto da fabrizio

    Io abito in un piccolo paese dove i negozi sono scomparsi da tempo.
    Ma quando sarò vecchio e meno “automunito” la spesa dove la farò???
    A parte che anche in città ci sono quartieri senza negozi.

    1. Scritto da libero

      se t interessa cè l esselunga che fa consegna a domicilio anche il sabato

      1. Scritto da giupì

        I piccoli negozi nei centri abitati favoriscono una sorta di socializzazione, per giovani e vecchi che escono di casa a piedi a fare le spese. Una domanda: perchè il discorso sulla polverizzazione non vale per gli sportelli bancari, che hanno invaso tutti i centri, sia città che paesi? Malvestiti si accorge soltanto adesso che occorre regolamentare la distribuzione di tutti gli esercizi?

  10. Scritto da calore

    ma arda un po’, quando qualcuno in tempi passati protestava per l’eccesso di centri commerciali o era un comunista o un ecologista da mettere al rogo se poi le Ns grandi menti amministrative pur di raccogliere quatrini, vendono il territorio ai centri commerciali, nei nostri paesi il commercio muore e poi ci si lamenta????. Ma quale sviluppo volete, i grossi centri commerciali di Percassi e C. o ravvivare i paesi???? Adesso il commercio ha ore libere di aperture, come se andare all’Orio Center alle 23 a comperare il pane dal punto di vista economico/ecologico fosse un risparmio.
    W la Giopinia

  11. Scritto da polaster

    La scoperta dell’acqua calda.

  12. Scritto da ghi(g)no di tacco

    Bene allora si esprima anche sul progetto della cittadella dello sport-stadio, visto che le volumetrie profittevoli prevedono un’altro centro commerciale delle dimensioni di Orio Center. Ditelo a Tentorio e Percassi che siete contrari. Fate gli interessi di Bergamo se volete essere credibili

    1. Scritto da Anto

      ma sei fuori????… il vero atalantino, quello della fede vera, (anche se non si tratta di un credo) vuole il suo stadio nuovo. Non fa nulla se nell’ultimo parco agricolo di Bergamo. Non fa nulla se in un territorio ormai saturo. Non fa nulla se per sostenere un impiato di quel tipo si deve pensare ad un itroito giornaliero con consegnuente aumento di traffico e smog. Respiri …. ma l’Atalanta è in serie A…. Su la testa!!!

    2. Scritto da paolo p

      come al solito si parla senza sapere.. guardati il progetto della cittadella dello sport e quando trovi i lcentro commerciale (che non c’è) fai un fischio.. le aree (o superficie) commerciali previste sono per bar, ristoranti a servizio dell’impianto (e da usare tutta la settimana) store ufficiali (Atalanta e Foppa) più probabile spa.. cmq contento lei di fare polemica.

      1. Scritto da fischio

        Nel progetto presentato a Dicembre oltre agli impianti sportivi (stadio palazzetto) oltre ai servizi complementari ( SPA, centro benessere, campetti vari) hanno annunciato 250.000 metri cubi di COMMECIALE !! hai voglia a riempirlo di magliette e gadget … forse bisogna leggere tra le righe perchè 250.000 metri cubi sono più del cento commerciale di Curno.
        Di “Parco” un manufatto in cemento non ha nulla e di “Sport” ne rimane poco.

        1. Scritto da paolo p

          i servizi complementari son oquell idestinati al quartiere.. le aree commerciali quelle spiegate..250000m3 più del centro di Curno? divida il 250000 x l’altezza del centro (visto parliamo di m3) poi mi dice se le tornano i conti, oppure si cerca di spararla sempre più grossa..

          1. Scritto da Fischio

            Siccome la matematica non è un’opinione se fai 250.000mc diviso diciamo una altezza di 6 mt = 41.666 mq oppure 8 mt = 31.250 mq Curno sono 70 negozi in galleria per un totale di 33.500 mq
            Sei ancora sicuro che sono io a spararle grosse? Sei sicuro che sono io ad avere una visione distorta delle realtà?
            Sono daccordo che Bergamo abbia bisogno di strutture sportive decenti e adeguate ma penso che le cose vadano chiamate con il loro nome: stadio, palazzetto, parcheggio, centro commerciale e non farci prendere in giro con un “Parco dello sport”

    3. Scritto da bertolo

      Non mi sembra che sia previsto un centro commerciale !

  13. Scritto da Ezio

    Grande novità!
    Fino a due settimane qui fa si discuteva ancora in merito al fatto che i C.C. ammazzano i negozi di vicinato, quando è evidente che da tempo i C.C. di ammazzano tra loro.