BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Va in scena “Fùbal”, premonizione del calcioscommesse

All'Auditorium di piazza della Libertà, alle 21 di venerdì, va in scena una commedia pensata da Cristian Ceresoli e Alberto Salvi ben prima che esplodesse l'inchiesta di Cremona. Doni che trama con un telefonino. Lo spettacolo a giugno fu rinviato.

Più informazioni su

Una partita aggiustata, per impedire a Percassi di vendere l’Atalanta. Con Doni che utilizza un telefonino pochi minuti prima della gara, per accordarsi con qualcuno sul risultato e su una particolare azione.

 

Sia chiaro: non sono circostanze che emergono dall’inchiesta “Last Bet” della procura di Cremona e non abbiamo voglia di scherzare sulla grandissima delusione del mondo calcistico bergamasco.

Il fatto è che qualcuno aveva immaginato – già prima che l’inchiesta esplodesse – un Cristiano Doni alle prese con un losco telefonino e con strani accordi pre partita. Si sono immaginati Doni che in campo lancia segnali, pensate un po’ come, con il gesto della testa alta. I due visionari sono lo scrittore Cristian Ceresoli e il regista Alberto Salvi. Hanno creato Fùbal, una commedia a dir poco premonitrice, che venerdì 17 febbraio alle 21 andrà in scena all’Auditorium di piazza della Libertà, grazie all’Araucaìma Teater.  

"Fùbal" è stata studiata nell’inverno e nella primavera tra il 2010 e il 2011. Tutto pronto a maggio, anche la richiesta al Comune di Bergamo per poter mandare in scena lo spettacolo. Permesso accordato: data prevista il 25 giugno nel bel cortile di Palazzo Frizzoni. Il regista è soddisfatto, gli attori si preparano per un’entusiasmante serata di giugno. Poi, d’un tratto, Bergamo si ferma. All’alba del primo giugno il giudice delle indagini preliminari di Cremona Guido Salvini fa attuare la sua prima ordinanza: molti arrestati, tra i quali Beppe Signori, e tanti indagati, tra loro Cristiano Doni. Il Comune chiede all’Araucaìma Teater di fare un passo indietro. La rappresentazione viene sospesa. I produttori dell’opera, ovvero l’associazione "Il Cavaliere Giallo Amici delle Arti", si spaventano, "arrivando a rinunciare alla paternità del progetto". Tutto rinviato.

Ora Bergamo prova ad esorcizzare l’accaduto. Si torna in scena il 17 febbraio alle 21 all’auditorium di piazza della Libertà. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.