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Pil -07% a fine 2011 Imprenditori bergamaschi “Ma non è recessione”

Il Pil nazionale registra una brusca flessione nel quarto trimestre 2011, ma per gli imprenditori bergamaschi il 2012 parte in ripresa, soprattutto per l'industria. Viscardi, Piccola Industria: "Occorre puntare sull'export".

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Non vogliono sentir parlare di recessione gli imprenditori bergamaschi. Anche di fronte ai dati Istat che registrano una flessione dello 0,7% del prodotto interno lordo (il Pil) dell’Italia nel quarto trimestre 2011 sul trimestre precedente. Un calo che si assesta a – 0,5% su base annua – come rileva l’Istat – e che dimostra la poca salute di cui gode il sistema produttivo italiano. Eppure il mondo imprenditoriale bergamasco è ottimista. 

“Sono stime in linea con le nostre analisi sull’andamento del 2011 e che quindi le confermano – afferma Giovanni Paolo Malvestiti, presidente della Camera di Commercio di Bergamo –. Non definirei questa fase ‘recessione’, anche se ci sono grandi difficoltà e le sfide sono ormai quotidiane, ma i dati in nostro possesso per il gennaio 2012 fanno ben sperare, soprattutto per quanto riguarda l’industria in bergamasca”.

Per Angelo Carrara, presidente dell’Associazione Artigiani di Bergamo, i dati dell’Istat “sono incontestabili – osserva – ma c’è una ripresa mondiale, buoni risultati negli Stati Uniti e ottime prove in Germania. Come imprese italiane dobbiamo guardare al mercato mondiale che cresce e trovare i nostri spazi. L’obiettivo è l’export, anche per le piccole e medie imprese. Sono fiducioso, anche se tecnica non credo si possa parlare di recessione perché le nostre aziende italiane hanno un valore aggiunto che altri non hanno e che è il nostro punto di forza”.

Nella sua azienda ammette che gli ordini dall’estero sono in crescita e che cerca lavoratori da assumere. Per Gianluigi Viscardi, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo, la parola recessione è da bandire. “Dobbiamo guardare a nuovi mercati – afferma Viscardi –. Prima producevamo per il locale, poi per il nazionale, oggi siamo in Europa e quindi dobbiamo guardare ai mercati mondiali. Anche se piccole e medie imprese italiane hanno un grande potenziale per crescere, certo non è facile per chi inizia ora ad affacciarsi sui mercati esteri, ma è e rimane l’unica soluzione”.

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Commenti

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  1. Scritto da pieropaia

    Gente che non è mai andata a fare la spesa, gente che la crisi non la sentono in quanto per loro non è cambiato nulla, si forse qualche popo di nero in meno per via dei controlli, ma diciamolo al ristorante ci si va lo stesso le vacanze alle maldive pure e la crisi non ce!!! perchè non lo chiedono ai loro operai, o a chi sa in cassa integrazione o chi ha chiuso bottega…

  2. Scritto da max

    Il signor Bombassei che si candida come capo degli industriali,qualche settimana fa alla festa della sua azienda dal palco ha affermato che la crisi è finita e niente recessione,ma chi di questi personaggi in cerca d’autore dice la verità?