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Il Tricolore di Telgate entra nel colosso europeo dell’ortofrutta

La società consortile bergamasca "Il Tricolore" che ha sede a Telgate riunisce 20 soci ed è entrata nella fusione tra Finaf e Gruppo Mediterraneo che dà vita ad un colosso europeo dell'ortofrutta.

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C’è anche un consorzio bergamasco nella fusione tra Finaf e Gruppo Mediterraneo che ha dato vita a un “colosso” europeo dell’ortofrutta. È “Il Tricolore” Società agricola consortile a responsabilità limitata di Telgate che raduna 20 soci, dà lavoro a circa 50 addetti tra stagionali e fissi, coltiva insalate e lattughe su 300 ettari ed il valore della produzione commerciale è di circa 30milioni di euro.

“Il Tricolore” è tra le 22 organizzazioni di produttori agricoli che ha dato vita all’Associazione organizzazioni di produttori agricoli (Aop Finaf) che ha un valore della produzione commercializzata di circa 1,4 miliardi di euro. Di fronte alle crescenti difficoltà che colpiscono il settore agricolo in generale, e quello ortofrutticolo in particolare, e alla crisi economica che penalizza i consumi, la concentrazione dell’offerta si conferma uno degli strumenti più efficaci e necessari per mantenere un elevato livello di competitività sul mercato globale.

“La nascita della nuova Aop Finaf – sottolineano Roberto Cera, presidente di Finaf, ed Enzo Treossi, presidente di Gruppo Mediterraneo – va esattamente in questa direzione e consente di raggiungere significative economie di scala e migliorare ulteriormente l’efficienza gestionale per garantire una migliore redditività ai produttori associati”.

“Grazie a questa fusione – proseguono Cera e Treossi – sarà infatti possibile sviluppare importanti sinergie tecniche e operative e definire strategie comuni tra le 22 Organizzazioni di produttori socie così da valorizzare al massimo la produzione. Tutto ciò anche attraverso la gestione di un Programma Operativo che potrà contare su un Fondo di esercizio di oltre 130 milioni di euro”.

“Il progetto di aggregazione – dichiarano i presidenti di Finaf e Gruppo Mediterraneo – si propone di raggiungere numerosi obiettivi. Innanzitutto intendiamo avvicinare ulteriormente la ricerca varietale ed il miglioramento genetico alla programmazione produttiva, coordinando la scelta delle liste varietali, dando ulteriore impulso all’acquisizione di varietà in esclusiva produttiva e valutando la gestione ‘a club’ delle nuove cultivar per controllare le superfici investite. Parallelamente, ci impegneremo per integrare gli strumenti messi a disposizione dalla normativa comunitaria per prevenire e gestire le crisi di mercato puntando in particolare sulle assicurazioni del reddito e sui fondi mutualistici. Per essere efficaci, questi strumenti richiedono dimensioni e massa critica molto elevate, caratteristiche che la nuova Associazione è in grado di garantire”.

Il “colosso” nato dalla incorporazione di Gruppo Mediterraneo in Finaf può contare su una gamma estremamente ampia e qualificata di prodotti, composta da oltre 100 referenze, e rappresenta complessivamente il 27% del raccolto italiano di pere, il 25% del pomodoro da industria, il 20% del kiwi e il 14% delle pesche e nettarine. La base sociale comprende 22 tra le più importanti Organizzazioni di produttori operanti nel comparto dell’ortofrutta fresca e trasformata e situate nelle zone più vocate d’Italia e Francia. Nel nostro paese la presenza delle organizzazioni do produttori socie si concentra soprattutto in Emilia Romagna, ma spazia dalla Lombardia alla Sicilia passando attraverso Marche e Puglia. Le organizzazioni di produttori francesi sono invece situate a Nimes e Bias, la prima nel sud e la seconda nell’ovest del paese.

“La nascita di questa nuova Aop – concludono i presidenti di Finaf e Gruppo Mediterraneo – conferma il ruolo aggregante della cooperazione, che accorcia la filiera e permette anche al più piccolo produttore di conferire il prodotto e collocarlo su mercati nazionali e internazionali altrimenti irraggiungibili, pur mantenendo uno stretto legame con il territorio”.

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