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“Il calcioscommesse è tabù anche a teatro”

Parla l'autore della pièce scritta prima dell'inchiesta giudiziaria: "Opera osteggiata da più parti, come se non si potesse parlare in chiave artistica di quanto sta avvenendo". L'associazione che ha prima commissionato e ha poi ritirato la paternità dell'opera: "Modificato il copione, non ci stiamo più".

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“Quando ci è stato chiesto di rinviare la rappresentazione teatrale a giugno ho capito, ho compreso lo spirito ferito della città. Sono atalantino anche io. Ma quando i committenti della stessa opera hanno ritirato la loro paternità, dopo quasi un anno che ci stavamo lavorando, davvero mi è sembrato troppo. Mi è sembrato che a Bergamo anche gli artisti, gli attori, gli scrittori di libri, non possano parlare di calcioscommesse o di argomenti affini”.

A parlare è Cristian Ceresoli, lo scrittore di origini bergamasche che gira il mondo (prossima destinazione di vita: Londra), autore di Fùbal, la pièce che andrà in scena venerdì 17 febbraio alle 21 all’auditorium di piazza della Libertà, grazie all’Araucaìma teater. Una storia travagliata quella di Fùbal (leggi l’articolo precedente per capire qualcosa in più della trama). “Verso la fine del 2010, durante la presentazione di un mio libro alla libreria Feltrinelli, incontrai i rappresentanti dell’associazione Cavaliere Giallo (che ogni anno organizza eventi sul noir e sul giallo, anche con appuntamenti in centro a Bergamo, ndr). Hanno voluto commissionarmi un’opera: loro prevedevano un giallo in ambiente atalantino, un gran minestrone che doveva essere ambientato al momento della promozione dell’Atalanta in serie A. Io ho usato alcune opere di quella traccia per costruire un’opera originale, diversa. Una trama totalmente surreale, per una commedia cinica, “nera”, alla Monicelli, tutto ambientato in un sabato pomeriggio allo stadio”.

A teatro ci saranno i cori della Curva, la voce di un radiocronista, i movimenti dei vip in tribuna, con il questore, il presidente Antonio Percassi, Vittorio Feltri, il sindaco Franco Tentorio. Si è arrivati a fine maggio e “Fùbal” era una commedia già pronta, commissionata dal “Cavaliere Giallo” e pronta ad andare in scena a fine giugno, per la precisione il 25. L’esplosione dell’inchiesta “Last Bet”, ovvero dello scandalo calcio scommesse (il primo giugno), ha portato ad un rinvio. “I committenti ci hanno detto che dovevamo rinviare, a non si sa quando – prosegue Ceresoli -. In quel momento, tra le manifestazioni dei tifosi e il malumore di Bergamo. Potevo capire la richiesta”.

E’ arrivato settembre e Fùbal è rimasta nel cassetto. “Poi a dicembre c’è stato l’arresto di Doni. “Tra fine dicembre e inizio gennaio – aggiunge lo scrittore – i committenti hanno ritirato la paternità dell’opera, che stavamo preparando assolutamente sottopagati rispetto agli standard. Insomma ci è stato detto che non andava più bene. Come se dell’argomento non si potesse più parlare. Ma cosa facciamo? Se lo scandalo del calcio scommesse continua chi ha ideato un’opera artistica non può mai andare in scena? Mi sembra davvero assurdo. Attorno a Fùbal si è creato un clima direi osteggiante, che solo grazie alla volontà degli artisti può essere superato”.

Non ne fa una questione di tabù il presidente del “Cavaliere Giallo” Dario Guerini, ex assessore della Giunta di centrosinistra: “Siamo stati produttori ed ideatori dello spettacolo, tra l’altro in linea con le caratteristiche della Notte Gialla che organizziamo ogni anno. Puntavamo ad un giallo ambientato in casa atalantina ed è scoppiato lo scandalo calcio scommesse. Provincia e Comune hanno ritirato il loro patrocinio e quindi, a giugno, abbiamo sospeso l’evento. Abbiam detto: facciamo a settembre, ma non c’erano ancora le condizioni perché il clima dovuto all’inchiesta giudiziaria non si era rasserenato. Ma verso la fine del 2010 la compagnia teatrale mi ha informato di un cambio degli attori e anche di modifiche al copione. Non abbiamo potuto vedere le prove sul nuovo testo e abbiamo quindi ritirato la paternità. Abbiamo invitato noi stessi la compagnia teatrale ad andare avanti. Saremo alla prima rappresentazione”.

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Commenti

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  1. Scritto da gio spada

    FANTASTICO! ANDATE A VEDERLO

  2. Scritto da Antonio Ghilardi

    Accidenti, bloccare un’opera teatrale? Ma dove siamo, in africa? Questa è una città che ha paura di se stessa!

  3. Scritto da BèrghemSota

    Ma cosa vuol questo? ha pure cambiato il copione, come dice Guerini. Doni è un pirla, ma un po’ di rispetto per Bergamo caro ceresoli non guasterebbe.

    1. Scritto da Eliospoon

      ho visto lo spettacolo ed è proprio divertente e bello. Guerini hai perso un’altra occasione buona.

    2. Scritto da Elena Rizzoli

      Sei un amico del Guerini, giusto?

    3. Scritto da gio

      e dove sarebbe la mancanza di rispetto scusa?

  4. Scritto da AnonimoSeriano

    Che tristezza, davvero. Una città che non vuole parlare dei suoi problemi, anche quando sono stati “fantasticati” in anticipo da uno scrittore di livello.