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Bergamo-Treviglio “Diecimila firme contro l’autostrada”

L’obbiettivo è ambizioso, come la stessa opera sostenuta dalla Provincia di Bergamo: diecimila firme raccolte tra i cittadini dell’hinterland per dire no all’autostrada Bergamo-Treviglio.

L’obbiettivo è ambizioso, come la stessa opera sostenuta dalla Provincia di Bergamo: diecimila firme raccolte tra i cittadini dell’hinterland per dire no all’autostrada Bergamo-Treviglio. La protesta è guidata dall’amministrazione comunale di Osio Sotto, che nelle scorse settimane ha approvato un ordine del giorno allo’unanimità contro la nuova strada che dovrebbe collegare il principale centro della Bassa bergamasca con il capoluogo. Durante l’assemblea pubblica che si è tenuta lunedì sera a Osio Sotto circa duecento persone hanno ascoltato la spiegazione tecnica del progetto e le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria, già fortemente compromessa da autostrada A4 e molte aziende che gravitano nella zona. All’incontro non ha partecipato nessun rappresentante della Provincia, che sostiene fortemente l’infrastruttura per agevolare il collegamento tra due aree importanti del territorio. La battaglia ora continuerà a colpi di firme. Gli appartenenti al fronte del no sono decisi nel promuovere una raccolta firme in cui vengano coinvolti anche i bambini (“saranno loro a respirare in futuro lo smog”). Il primo cittadino di Verdellino invece invita i colleghi sindaci a tutelare i terreni interessati dal tracciato per far sì che non prolifichino capannoni industriali.

Commenti

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  1. Scritto da Simone

    La questione non è tanto il discorso del pedaggio o meno… il fatto è un altro, e ben più grave
    La questione del traffico in Italia (e in Lombardia in particolar modo) viene sempre ovviato con la costruzione di strade
    Nessuno si pone MAI il problema di potenziare quanto già c’è (525, statale 42 etc).. molto più conveniente per privati e comuni. I primi ne trarranno giovamento dai pedaggi, i secondi potranno sbloccare territori adiacenti all’autostrada (ora agricoli) intascando oneri di urbanizzazione
    A farne le spese, ovviamente, i cittadini: sia dal punto di vista della vivibilità che dal punto di vista della salute

    1. Scritto da Ernesto

      Sottoscrivo, è una spirale perversa che ci sta distruggendo e si continua anche davanti all’evidenza.

      1. Scritto da Simone

        Hai detto bene: è una spirale perversa. La cosa inquietante è che si trovano a pensarla in quel modo anche i cittadini
        Si tende infatti a ragionare SOLO sulla nuova autostrada, senza pensare che essa verrà calata in un contesto già saturo(Tenaris, Siad, aziende chimiche tra Levate e Verdello, aerei di Orio al Serio a bassa quota, possibile scalo merci a Verdello …)e altamente inquinante. Cosa ancor peggiore, si pensa che l’autostrada rimarrà “tra i campi in fiore”, senza accorgersi che quel poco di verde che resterà verrà concesso alla mercè di benzinai, autogrill, caselli autostradali e soprattutto aziende che si trasferiranno vicine al tracciato per darsi visibilità e comodità logistiche

  2. Scritto da libero

    Questa è una bella iniziativa! avete visto la puntata “CEMENTO” di PRESA DIRETTA domenica sera? Ci stanno seppellendo di cemento! Basta! dovete inondare la popolazione con informative, le firme devono dovrastare questi speculatori! La pianura verde purtroppo non esiste più, lasciatelo dire a chi vive lungo la Brebemi… anche chi era favorevole a questa inutile autostrada si sta rendendo conto dello scempio ambientale che ha fatto e che sta continuando a fare… LOTTIAMO!!

  3. Scritto da basta...

    Basta non ne possiamo + di questa gentaglia che ci uccide ogni giorno sempre di + un manipolo di banditi che se ne frega della vita delle persone ma avete visto il tracciato? Avete visto Osio Sotto? Non bastano 2 discariche 1 inceneritore a 1 Km A4 dietro,Pedem. di lato e questo mostro davanti che taglia il paese in 2 tronconi Pirovano vieni vieni vieni qua a spiegarmela…..

  4. Scritto da edoardo

    l’autostrade rubano ancora territorio, è vero, ma come si fa a dire che aumenterebbero l’inquinamento atmosferico? toglierebbero dalle strade statali, provinciali e comunali migliaia di camion e auto. Oppure credete davvero che le colonne e le continue accelerate/frenate, siano meno impattanti di mezzi che corrono a velocità costante in autostrada?

    1. Scritto da lucas

      E l’impatto ambientale nel realizzarla????? Il territorio strappato? La regione è cementata all’inversimile, non è favorendo la circolazione che si risolve il problema, ma si incentiva. Breve termine forse qualcuno vede vantaggi ma medio lungo è un disastro ambientale. Basta per favore guardare al breve periodo…ci sotterra… Il progetto in oggetto è solo un tassello di una mentalità che non può più ne deve essere quella produttiva e di vita.

    2. Scritto da Erasmo

      1) Devo ancora vedere un’autostrada, una tangenziale che abbia tolto il traffico locale . In genere incentivano nuove costruzioni e nuovo traffico locale , anzi, a volte questi arrivano addirittura “prima”. 2) in questo caso è garantito un enorme delta in più di traffico, derivante dall’interporto e dalle “logistiche “ che si vogliono mettere nella Bassa. Senza di queste, come ho già detto, quell’autostrada non serve a nulla . Come non serve assolutamente a nulla la brebemi senza la Tang. Esterna Milanese , che non è neppure finanziata.

      1. Scritto da edoardo

        le faccio quest’esempio: superstrada valseriana, il traffico è stato spostato su quest’arteria che, sebbene non velocissima e con le sue criticità, ha diminuito il traffico nei paesi di Nembro e Albino. Può essere che un autostrada fra treviglio e bergamo alleggerisca la statale del Tonale? Osio/Dalmine sono intasate e incolonnate tutto il giorno (la notte per altri motivi…) Io non sono per l’autostrada, ma se la mattina prova a fare attenzione si accorgerà che su ogni auto c’è un solo uomo, quindi nessuno vuole le strade, ma tutti vogliono la macchina! Come la mettiamo?

        1. Scritto da fabio

          la superstrada è gratuita.
          Il pedaggio, stando ai progettisti, è il limite che non permetterà la soluzione del traffico locale.

        2. Scritto da Cristian

          Edoardo, lei sta paragonando la superstrada GRATUITA della Valle Seriana con una superstrada A PAGAMENTO (e il pedaggio, come ribadito in più occasioni, non è un punto in discussione).
          Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che ci sia un problema. Quello che si sta cercando di affermare è che questa opera NON è la soluzione, anzi.

          1. Scritto da edoardo

            il concetto di gratuito/a pagamento è relativo: pensa che la superstrada della Valseriana sia un’opera dello Spirito Santo?a meno che lei non sia un evasore, l’abbiamo pagata entrambi con le nostre tasse…Quest’opera non è la soluzione, siamo d’accordo, cosa propone? treni? car-sharing? autostop? oppure di lasciare le cose allo stato attuale, con il PM10 abbondantemente sopra la soglia per tutto l’inverno e tempi di percorrenza medi da pre-rivoluzione industriale?

          2. Scritto da Billy

            Il concetto di gratuito/pagamento non è per niente relativo , in un caso a pagare è la fiscalità generale (noi), nell’altro oltre alla fiscalità generale (noi) bisogna anche pagare (noi) quotidianamente il percorso. Fa una certa differenza. Le ricordo inoltre che il PM10 non si attacca all’asfalto della strada, svolazza e se ci mette pure un interporto, sono centinaia di migliaia di mezzi pesanti in più all’anno. Se vuole parliamo dei tempi di percorrenza medi per milano , sulle strade normali , dove passano tutti quelli che non vogliono o non possono pagare l’autostrada.

          3. Scritto da Cristian

            La 525 è criticissima a Dalmine, dove potrebbe trarre grande beneficio da un by-pass che parta dalla Tangenziale Sud (da quello che dovrebbe diventare l’inizio della IPB) per passare sotto Sabbio e poi ritornare sull’attuale tracciato, che potrebbe a sua volta essere riqualificato. Interventi costosi, questo è chiaro, ma sicuramente più utili e più sostenibili a livello ambientale di questa opera. Non trova?

          4. Scritto da Cristian

            Vedo che siamo d’accordo sul fatto che non sia la soluzione, che è il tema della discussione. :-) Vero che la superstrada della Valle Seriana l’abbiamo pagata tutti, ma è anche vero che una volta pagata, a meno della manutenzione, non stiamo più pagando per usufruirne ogni volta.
            Cosa propongo? Si potrebbe iniziare con una riqualificazione della SS 42 per esempio, che passa abbondantemente in mezzo ai campi fatta eccezione per i nodi critici di Verdello e Arcene, dove sarebbe necessaria un’opera di by-pass del centro abitato.

        3. Scritto da Erasmo

          Questa se non mi sbaglio è pure a pagamento , per cui ne dubito fortemente. Questa appare funzionale ad unire a4 e brebemi quindi un traffico addizionale di altra tipologia , per altro enormente influenzato dalla destinazione “logistica” della Bassa.

  5. Scritto da Dome

    Fateci sapere per favore dove si raccolgono le firme, grazie

    1. Scritto da Cambiamola!

      Ci stiamo lavorando per creare un testo per la raccolta firme che possa essere libero da eventuali appelli perché sarebbe altamente inutile.
      La invito a iscriversi alla newsletter del comitato, che è il promotore della raccolta, a info@cambiamola.it
      Una volta pronti i moduli, avviseremo tutti via mail.

  6. Scritto da Erasmo

    La bergamo-treviglio è strettamente legata alla realizzazione dell’interporto treviglio-caravaggio e all’eventuale destinazione logistica della Bassa. In presenza dell’interporto la nuova autostrada diventa indispensabile per non inondare la bassa e media pianura di camion, diversamente se ne può fare ampiamente a meno. Se si fa l’interporto (e quindi l’autostrada) la Bassa è FINITA , diventerà un luogo invivibile.

  7. Scritto da Stefano

    Che se la costruiscano sotto casa loro l’autostrada, abbiamo già tanto schifo per cui preoccuparci!!