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Bergamo contro hinterland La tassa di soggiorno fa litigare gli albergatori

Dura e articolata replica di un albergatore alle dichiarazioni del presidente di Federalberghi: "Non so se i turisti siano scappati dalla città, ammesso e non concesso che sia così vi assicuro che non sono finiti nell’hinterland"

Gentile direzione,

sono rimasto esterrefatto nel leggere l’intervento del presidente di Federalberghi Ascom in relazione alla nuova tassa di soggiorno di Bergamo. Esterrefatto e amareggiato.

Delle due l’una: o le sue valutazioni sono state riportate erroneamente, e allora ogni ragionamento decade, oppure a Bergamo abbiamo un serio problema di rappresentanza di categoria.

Chi le scrive svolge (molto più modestamente, s’intende…) la stessa professione del dott. Zambonelli, e le prime domande che pone sono le seguenti: ma Federalberghi Ascom rappresenta gli albergatori di tutto il territorio bergamasco o solo quelli della città? E il suo presidente parla da presidente o da operatore privato? Giusto per capire…

Che gennaio sia stato un mese drammatico per la ricettività bergamasca è più che probabile, ma come si possa già ora quantificarlo in modo analitico, soprattutto in rapporto ai mesi precedenti nei quali non c’era questo balzello, mi sfugge. Non so se i turisti siano scappati dalla città, ammesso e non concesso che sia così vi assicuro che non sono finiti nell’hinterland, o almeno, non a Seriate!

Probabilmente non sono proprio arrivati a Bergamo, questo è il punto, tassa o non tassa di soggiorno. Il settore è piombato in una crisi terribile: la domanda business è crollata, ma da tempo ormai, mentre quella turistica è inconsistente e non è mai cresciuta proporzionalmente all’aumento del traffico gravante sul nostro aeroporto.

Contemporaneamente vi è stata una crescita esponenziale dell’offerta di stanze di ogni tipo, regolari ed irregolari: non serve uno scienziato dei sistemi turistici per fare valutazioni conseguenti. Bergamo è provincia turistica a parole, siamo sicuri che voglia veramente esserlo nei fatti? Detto questo vengo al merito: come si può chiedere di correggere un errore con un secondo errore?

La tassa di soggiorno è uno sbaglio, se però fosse estesa anche ad altri allora non lo sarebbe più? Trasecolo…

L’assessore Facoetti prese un impegno solenne? E a che titolo? Ogni comune è sovrano sull’imposizione che gli compete, quello di Bergamo ha fatto una scelta (secondo me errata, ma libera) assumendosene la responsabilità.

Si parla di concorrenza sleale. Apriti cielo, finalmente! Parliamone, ma a 360 gradi e con onestà, non con slogan che come albergatori ci mettono alla berlina davanti all’opinione pubblica.

Non facciamo il gioco delle tre carte: innanzitutto, se si considera come sembra dalle analisi proposte che il cuore di tutto sia l’aeroporto, non è corretto parlare di Orio al Serio come hinterland; poi bisogna considerare che chi opera in città beneficia di una rendita di posizione ben diversa dagli altri, rendita che non deriva solo dalla distanza da Città Alta; chi beneficia per primo di tutto quello che Provincia e Camera di commercio investono in eventi cittadini, usando risorse di tutti?

Sa Zambonelli cosa significhi fare l’albergatore nell’hinterland anche solo per la differenza nella qualità del trasporto pubblico urbano rispetto a quello extraurbano? Dal Caravaggio, la cosiddetta finestra sul mondo, raggiungere Piazzale della Repubblica (per prendere un luogo assolutamente a caso…) è possibile al costo di un biglietto dell’Atb, mentre raggiungere Seriate, Bagnatica o Cavernago, costa dai 16 ai 25 euro a seconda dell’onestà del tassista.

E il trasporto pubblico gode di alti investimenti pubblici, o sbaglio? Sa, ad esempio, quali siano le aliquote ICI o della Tassa rifiuti applicate nell’hinterland rispetto al capoluogo? Anche qui ci sono differenze enormi a carico dei diversi operatori… E se andassimo davvero a fondo su tutto non escludo che scopriremmo che gli operatori cittadini sono avvantaggiati, non sfavoriti, e da anni!

Poi c’è l’addizionale Irpef, e qui forse in città stanno peggio che altrove, ma capite che è il discorso in sé a non stare insieme? Parlare di concorrenza sleale in rapporto all’imposizione fiscale, che cambia da comune a comune, è terreno molto scivoloso. Ci può anche stare, ma non sul singolo provvedimento.

A questo appunto un appello a chi sostiene di rappresentare il settore: si occupi delle vere forme di concorrenza sleale, si occupi del proliferare senza regole di bed&breakfast e affittacamere fasulli dietro i quali si nascondono forme di “albergo diffuso” fuori controllo. Si occupi magari del Portale Unico che fa acqua da tutte le parti: vorrebbe dire tutto e alla fine non localizza nemmeno correttamente le strutture. Per non parlare del sistema di prenotazioni on-line, una vergogna! Insomma, giusto che si parli di turismo, ma farlo a sproposito, da qualunque pulpito lo si faccia, non contribuisce certo al bene della nostra terra.

Cordialmente

Damiano Amaglio

Commenti

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  1. Scritto da finitalacuccagna

    Concordo con il Sig. Amaglio… ed aggiungerei anche che questi albergatori cittadini non hanno mai mosso un dito o dati da fare durante tutti gli anni di “vacche grasse” dove il costo medio di una camera a Bergamo era praticamente il doppio di quello di Brescia (trovare camere in citta’ sotto i 100 euro era praticamente impossibile). Hanno pensato sempre e solo ai loro “orticelli” ed ingordi come pochi pensavano di papparsi tutto costruendo secondi alberghi oppure allargando quelli esistenti. Peccato che per quanto bravi albergatori, hanno ignorato bellamente le leggi di mercato. Ora la pacchia e’ finita (anche per colpa loro!) non san far di meglio che sbraitare contro gli altri.

  2. Scritto da usiamo il cervello

    Ryanair che non paga i contributi, SACBO che non fa rispettare i limiti di legge sull’aeroporto, Regione Comune di Bergamo e Provincia che si occupano più di interessi economici dei soliti pochi noti che di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini.
    B & B e parcheggiatori in nero a gogò
    Altro che Arlecchino, ormai siamo diventati la città di Pulcinella

  3. Scritto da Maria

    Non facciamo confusione, il turista scegli l’ospitalità più adatta ai suoi gusti, pur che questa rispetti il regolamento regionale, sia per gli Hotel che per altre forme di ospitalità (0 in nero). Quanto accade con la tassa di soggiorno, é il frutto di un paese disorganizzato e senza regola. Peccato perché in questi momenti, gli operatori, dovrebbero essere compatti per il NO alla tassa di soggiorno.

    1. Scritto da Tutto torna

      si allá tassa di soggiorno…… si al miglioramento della citta. Pdl spendi bene questo soldi…… Abbasso i ricconi albergatori.

  4. Scritto da tutto torna

    concorrenza sleale dei bb? Ma secondo voi un cliente ryanair va in un albergo a 3 o 4 stelle? Ok togliete tutti i bb di Bergamo e dopo andiamo a vedere quanti turisti vedrete a spendere nei nostri negozi………0. Chi ha scritto e’ frustrato ma deve adeguarsi allá chiusura di un ciclo di monopolio e allá crisi che quest’ anno, con pochissimi arrivi, sia negli alberghi, sia nei bb, ci Sta. Colpendo tutti indistintamente.

    1. Scritto da Daniele

      un pò grossolano come commento è…

  5. Scritto da Lupo

    L’Amministrazione comunale di Sorisole non ha istituito la tassa di soggiorno per gli Alberghi

  6. Scritto da Stefano

    Stringo la mano al Sig. Amaglio che in un breve articolo ha esposto chiaramente e concisamente il problema della competivita’ sleale.Speriamo che il comune si adoperi veramente a controllare questo proliferare di alloggi abusivi

  7. Scritto da stefano

    Buongiorno , io sado spesso in vacanza in slovenia e la tassa di soggiorno esinte da un bel pò, è di un euro al giorno a persona, con
    questo contributo lo usato per migliorare i servizi della comunutà.