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Tesseramento: “tiene” la Cisl Bergamo

Oltre 120 mila il numero degli iscritti, la Cisl rimane il primo sindacato bergamasco e una delle realtà maggiori a livello nazionale. Il saldo è di poco negativo (sei unità di meno), ma con punte di avanzamento interessanti per Fim e Fisascat.

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Un anno, un altro, vissuto pericolosamente: la crisi ha colpito duro nel manifatturiero bergamasco, provocando cali occupazionali preoccupanti. Di ciò, ovviamente, ne risentono anche i dati del tesseramento sindacale.

In una situazione grave coma l’attuale, comunque, la CISL di Bergamo riesce a mantenere il proprio livello di eccellenza, attestando a oltre 120 mila il numero dei propri iscritti, rimanendo perciò il primo sindacato bergamasco e una delle realtà maggiori a livello nazionale. Un saldo di poco negativo (sei unità di meno), ma con punte di avanzamento ancora interessanti: la FIM sale di circa 120 tesserati, la FISASCAT di oltre 300. FAI (agricoli) SCUOLA e FPS (pubblico impiego) registrano leggeri incrementi, mentre sostanzialmente invariato è il dato dei Pensionati (più 30 soci). Nell’anno di crisi, invece, aumenta il volume di contatti dei servizi CISL: oltre 400.000 persone hanno fatto affidamento alle consulenze e alle prestazioni di CAAF, Vertenze, SICET, INAS e ADICONSUM, confermando la bontà della rete dei Servizi CISL nella sede centrale, nelle 20 sedi periferiche e negli oltre cento recapiti sparsi in tutta la Provincia, ai quali vanno aggiunti i 37 uffici della FNP.

“Una tenuta complessiva in un momento di difficoltà – sottolinea Ferdinando Piccinini, segretario generale della CISL di Bergamo -: la crisi del manifatturiero si ripercuote anche sulla nostra organizzazione, mentre nel terziario assistiamo a una buona tenuta. L’andamento del 2011 ha ancora garantito un turn over del 30%, portando tra i nostri soci almeno 36.000 nuove adesioni, a dimostrazione della buona salute della nostra organizzazione. Aspetto testimoniato anche dalla straordinaria performance della rete di servizi: la CISL, con la rappresentanza sui luoghi di lavoro e l’appoggio ai cittadini nella sede dei servizi, copre un ruolo importante in campo sociale, assicurando fondamentali tutele e assistenze. Da qui ripartiremo per centrare l’obiettivo del 2012, cioè quello di trovare strade innovative per rilanciare la proposta sindacale nel territorio”.

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Commenti

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  1. Scritto da loris

    io quest’ anno dopo 33 anni non ho rinnovato la tessera fanno esattamente come i nostri politici tanti previlegi guardano solo i propri interessi tralasciando i veri problemi della collettivita’ ricordo x chi non lo sapesse che versavo annualmente 250 euro e qualcuno mi sa dire se mai ha ricevuto un estratto conto dal sindacato a fine anno Meditate gente meditate………….

  2. Scritto da castellant

    tra gli iscritti vengono conteggiati anche gli utenti del 730 ? i sindacati hanno perso interesse alle tessere e la tutela del lavoro e’ di facciata in quanto campano come patronato e come uffici fiscali.

    1. Scritto da La verità fa male

      Le ricordo che i servizi fiscali e previdenziali che fornisce il sindacato (non solo la CISL ma tutti i sindacati), in una nazione che si rispetti e che sia decentemente organizzata, dovrebbero fornirli (gratuitamente, visto che il contribuente paga le tasse per avere in cambio dei servizi) gli uffici fiscali e gli uffici dell’INPS, mentre il sindacato dovrebbe fornirli solo ai propri iscritti. Se uffici fiscali e INPS non sono in grado di fornire questi servizi è cosa buona che ci sia qualcuno, come il sindacato, che sia in grado di svolgere questi servizi. Non può farne una colpa alla CISL se supplisce alla disorganizzazione della pubblica amministrazione

  3. Scritto da magister

    quando si accorgeranno che la CISL non è un sindacato sarà ormai tardi.

  4. Scritto da paolin

    Una curiosità: nei dati del tesseramento del sindacato FNP pensionati, togliete dagli elenchi i deceduti oppure continuate a conteggiarli per svariati anni, come facevate fino ad un pò di tempo fa?