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Contributi evasi? Ryanair: “I nostri legali sono già al lavoro”

La compagnia di O'Leary, dopo le accuse ricevute dalla direzione provinciale del lavoro, risponde per le rime senza commentare: "Non staremo a guardare, i nostri avvocati sono già attivi".

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Ryanair e Inps, la battaglia è aperta. Dopo la denuncia della direzione provinciale del lavoro, che ha messo in evidenza i 12 milioni di euro che la compagnia di O’Leary avrebbe evaso assumendo i dipendenti italiani con contratti irlandesi, martedì è arrivata la risposta ufficiale di Ryanair: “Per ora non ci esprimiamo sulla vicenda – sono state le parole di Melisa Corrigan, direttrice del marketing della compagnia aerea low-cost -. Quel che è certo è che Ryanair non ha nessuna intenzione di abbandonare Bergamo e, di conseguenza, lo scalo di Orio al Serio, con il quale stiamo festeggiando i primi dieci anni di un matrimonio straordinario. Sulla questione dei contributi, comunque, non staremo a guardare, tant’è che abbiamo già attivato i nostri avvocati”. La palla, quindi, ora passa ai legali della compagnia irlandese.

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Commenti

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  1. Scritto da Bob

    Mi sembra tra l’altro assurda l’affermazione , dove si sostiene che i dipendenti ” italiani ” di Ryan , paghino le tasse in Irlanda , ed utilizzino la mutua in italietta , ma se anche gli immigrati clandestini , la possono utilizzare , perchè non dovrebbe farlo un residente in sto paesucchio , anche se lavora all’estero ?

  2. Scritto da giobatta

    vedo che il dibattito si sta incattivendo, ed al posto delle argomentazioni spesso si scrivono insulti. gli insulti e le minacce non portano da nessuna parte, o meglio, contribuiscono a questa fase di decadenza che l’italia sta vivendo.

  3. Scritto da Marie Antoinette

    Ma se Ryanair è registrata in Irlanda perché mai dovrebbe pagare le tasse per i suoi dipendenti qui in Italia? Opera un servizio aereo, quindi i suoi dipendenti prestano servizio in spazi internazionali e sono soggetti alle normative del Paese dove la società risulta registrata. Per i servizi prestati in aeroporto, la Ryanair paga il proprio contributo a Orio al Serio. Non ci metteremo mica in testa ora che tutte le compagnie aeree straniere che assumono italiani, si debbano mettere a pagare le tasse anche in Italia, vero? Mi pare un’accusa ridicola.

    1. Scritto da Facebook Orio al Serio

      Gent. Sig.ra Antoinette, è in atto, in Italia, un’azione di calunnia e di diffamazione contro Ryanair, per lo meno a partire dall’estate 2008, secondo cui si imputano al vettore aereo guai e disastri inesistendi, partendo da intoppi comuni a quasi tutte le compagnie aeree, solo pche per Ryanair se ne fa una tragedia creando dubbi e resistenze da parte dei passeggeri. Questo avviene solo per questa specifica low cost, forse perché nel 2008 ha rifiutato di trasferirsi a Malpensa, che vuole affossare Orio, anche scippando voli, come Wizzair per Budapest e il tentato furto di DHL e di AirBerlin, nel 2008.

      https://www.facebook.com/pages/Orio-al-Serio-un-aeroporto-diventato-grande/473182920536

  4. Scritto da Andrea Alassio

    Noi gente comune non abbiamo l’anello al naso. Noi siamo liberi e non crediamo a quello che dice il comitato solo perché è sostenuto da giornali locali che affermano il falso. Noi siamo in possesso del documento VIA 2003 che non parla in nessun modo di limiti. Leggiamo il documento e sosteniamo la verità contro chi fa della menzogna il suo cavallo di battaglia e della sua lingua il suo dio.
    Siamo stufi di questi 4 impostori, di cui si conoscono i nomi (sono nei commenti di BGNEws e di altri blog) e sono sempre gli stessi.
    Siamo stufi di subire chi vuole decidere per tutti in nome di una questione ambientale e di salute, di cui a loro non gliene importa un bel niente in nome dell’ideologia.

    1. Scritto da occhi aperti, please

      Lei Sig Alassio, non avrà l’anello al naso, ma senz’altro ha le fette di salame sugli occhi. Se è così attento alla lettura dei documenti allora si legga per bene il Piano di Sviluppo aeroportuale dell’Aeroporto di Orio al Serio della SACBO esattamente a pag. 21 c’è una bellissima tabella che stabilisce il piano di sviluppo voli 2001-2015. Bene al 2015 sono previsti massimo n. 68.570 voli. Dati della Sacbo e non di “4 impostori “come lei chiama chi conosce le leggi e pretende che siano rispettate, anche dalla Ryanair. Quindi apra gli occhi please!

      1. Scritto da Andrea Alassio

        Quella tabella la conosco. Avevo detto che era una tabella di proiezioni di piani di sviluppo per l’aeroporto. Non c’è nessuna imposizione. Se ci fosse stata ci sarebbe stato un comma di una legge scritta da qualche nel documento. Forse lei è uno dei tanti che ama storpiare la realtà negando diabolicamente l’evidenza. La SACBO è un’azienda è come azienda ha solo un piano industriale. Se poi un’azienda lo sfora, buon per lei. Ma perché mai SACBO dovrebbe farsi delle regole che la mettono in catene? Qualcuno ragiona! Ed è per questo che Orio è diventato quello che è e prenderà, qualcuno dei nostri opina, il posto di malpensa.
        Condoglianze!

        1. Scritto da apra gli occhi, please

          Il V.I.A. – Valutazione di impatto aziendale è stato fatto in base
          al Piano di sviluppo che è stato redatto dalla SACBO. Se poi i dati cambiano, va cambiato anche V.I.A. questa è la legge, caro Andrea, e la legge non è un optional. E, rimanendo in tema di legge, argomento in cui forse il Sig Alassio non è molto ferrato, ribadisco con forza che la Ryanair deve pagare le sue belle tasse allo stato italiano, come tutti coloro che lavorano e usufruiscono dei servizi Italiani. Le condoglianze le respingo al molto civile e democratico mittente. Passo e chiudo!

          1. Scritto da Andrea Alassio

            Ma tu non sei un avvocato. Le tasse già le pagano.
            Il VIA NON è un disegno di legge. E’ uno studio, partecipato, in questo caso, anche dalla SACBO. La legge è un’altra cosa e non esistono articoli o commi che parlino di limiti a Orio.
            In quanto al democratico mittente di cui sopra non accetto lezioni da un ipocrita che arroga a sé come gli altri 10 elementi, il diritto di decidere per tutti. Ricordiamo che qui c’è la democrazia, che è la legge della maggioranza, non dei soliti noti, che per farsi ascoltare da chi ha l’anello al naso, si timbra come cervelluto, sapiente, illuminato o quant’altro.
            Il giorno che la SACBO e farà causa si stuferà piangerete…

          2. Scritto da postilla

            Secondo lei la SACBO non ha ancora fatto causa perchè è buona?
            Ma mi faccia il piacere! Non l’ha fatta perchè non saprebbe a che legge aggrapparsi. Comunque la discussione non è sul gestore dell’aeroporto ma sulla Ryanair che non paga le tasse in Italia, le ricordo democratico Sig. Alassio che quando la Francia ha imposto alla compagnia di pagare le tasse quest’ultima è scappata!!! Pensi come è corretta. P.S. Ma lei è per caso un’azionista SACBO?

          3. Scritto da Andrea Alassio

            Sig. Pappagalli, io non sono un azionista, sono uno che pensa con la propria testa. Io la legge la conosco. Vedremo cosa farà in Italia la RYR. Il gestore SACBO sa bene quali sono le leggi e sa bene che il VIA non contiene nessun limite e sa bene che il comitato di Cogliognola è un’associazione di mentitori ideolgici e frustrati, ma questo non si può dire, perché non è politaccy correct, vero sig. Qualunque. Desde fo, che l’è ura.

  5. Scritto da buck

    siamo gia’ all’universita’ del disprezzo delle regole qui in italia. non abbiamo bisogno di corsi di recupero irlandesi.
    rispettare il numero dei voli, le rotte, pagare le tasse ….please

  6. Scritto da Diego

    Si solite parole …proviamo ad interpretare “se ci rompete le scatole noi potremmo andare via da Bergamo..” daltronde le multinazionali le tasse non le pagano quasi mai dove lavorano…con la scusa che danno uno stipendio da fame a qualche migliaia di persone…in questo caso vedremo…

  7. Scritto da usiamo il cervello

    Nessuno vuol fargli abbandonare Bergamo, semplicemente far loro rispettare la legge anche sulle rotte, sul limite di sviluppo previsto dal VIA, sul limite dell’inquinamento ecc. ecc.
    Se rispettano la legge e le persone che ci vivono sotto tutto OK, altrimenti ….fora di ball (vero Belotti?)

    1. Scritto da Ugo Gassi

      Ma perché continuate a mentire? Noi fan di Orio il VIA 2003 l’abbiamo letto. Non c’è nessun limite!! Ci sono tante proiezioni su ciò che potrebbe essere il futuro di Orio, ma sforate, perché Orio non è mica malpensa.
      La piantate o vi dobbiamo denunciare per millantato credito?

      1. Scritto da giusy

        Denunciateci così finalmente si saprà chi dice la verità!

        1. Scritto da Arturo

          Voi la verità non sapete nemmeno sceglierla, figuriamoci se sapete cos’è, voi servi di suamaestà il cornuto

  8. Scritto da Acquitoni Valerio

    “[…] Quel che è certo è che Ryanair non ha nessuna intenzione di abbandonare Bergamo e, di conseguenza, lo scalo di Orio al Serio […]”
    Capito, gufi tristi?