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Affittopoli, l’architetto: “Non c’entro nulla”

L'architetto Gianluca Della Mea si affida all'avvocato Mastropietro: "Presto dal pm per chiarire tutto. Sono estraneo ai fatti, ho saputo dalla stampa".

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’avvocato Enrico Mastropietro, legale dell’architetto Gianluca Della Mea, che risulta indagato dalla procura della Repubblica di Bergamo nell’ambito dell’inchiesta "Affittopoli": l’ipotesi della procura è quella di presunti favori, per taluni cittadini che volevano ottenere alloggi comunali scavalcando le normali graduatorie.

 

Egregio Direttore,

si è rivolto al mio studio l’architetto Gianluca Della Mea il cui nome e il cui ruolo sono stati nei giorni scorsi riportati nell’ambito dei servizi dedicati alla questione affitto poli alla quale il giornale da lei diretto ha dedicato ampio spazio (la lettera è rivolta a tutti i giornali, ndr). Anche in questo caso, come in altri che si sono verificati almeno negli ultimi vent’anni, il diretto interessato, e cioè l’architetto Della Mea – ha appreso dalla stampa la notizia relativa alla presunta sua condizione di persona sottoposta ad indagine: non intendo, né intende farlo il mio assistito, sollevare polemiche su questa prassi ormai consolidata (anche se drammaticamente poco garantista e portatrice di pesanti ricadute sotto il profilo personale), dal momento che sono tra l’altro perfettamente consapevole dell’importante ruolo che svolge la stampa e del valore del diritto di cronaca.

Di regola, in ogni caso, preferisco affrontare nelle sedi opportune le questioni che interessano le persone che si rivolgono a me e preferisco evitare di fare i processi sui giornali: ciò che mi preme sottolineare, in questo momento, è che l’architetto Della Mea intende precisare la propria completa estraneità ai fatti e alle ipotesi di reato di cui agli articoli pubblicati, e che in qualità di responsabile della Divisione Politiche della casa del Comune di Bergamo (ruolo che svolgeva contestualmente a numerosi altri incarichi nell’ambito della divisione urbanistica e nella redazione del Pgt), ha anzi attivamente collaborato sia agli accertamenti disposti all’interno del Comune ancora prima dell’indagine giudiziaria, sia fornendo tutti i chiarimenti del caso alla Guardia di Finanza che è stata poi delegata alle indagini, dalla procura di Bergamo, una volta avviato il procedimento in corso.

Non solo: per il mio tramite l’architetto Della Mea ha fatto presente al sostituto procuratore che si occupa di questa indagine che intende presentarsi spontaneamente per rendere ogni ulteriore chiarimento che fosse ritenuto anche solo opportuno dal magistrato: e ciò, evidentemente, nello spirito di una fattiva collaborazione per la ricostruzione dei fatti, per l’accertamento di eventuali responsabilità da parte di soggetti che hanno seguito le vicende amministrative. Con questo spirito il mio assistito affronterà – sempre se ci saranno – gli eventuali sviluppi del procedimento in corso nella piena consapevolezza di avere da sempre agito correttamente anche in qualità di responsabile pro tempore della divisione Politiche della Casa del Comune di Bergamo.

Avv. Enrico Mastropietro

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