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Pdl, Saffioti: lascio un partito diviso fotogallery video

Voto su voto, fino alle 23 di domenica. Popolo della Libertà a congresso per eleggere il nuovo coordinatore provinciale. E' una lunga giornata alla fiera: Enrico Piccinelli e Angelo Capelli a confronto.

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Voto su voto, fino alle 23 di domenica. Popolo della Libertà a congresso per eleggere il nuovo coordinatore provinciale. E’ una lunga giornata alla fiera tra interventi e soprattutto urne che si riempiono di voti. Verranno esaminati minuziosamente uno alla volta dopo la chiusura dei seggi. A contendersi il ruolo di coordinatore provinciale sono Enrico Piccinelli e Angelo Capelli, intervenuti in mattinata di fronte a molti militanti. Sala non gremita nonostante gli iscritti ufficiali siano quasi 17 mila. Carlo Saffioti chiude la sua esperienza alla guida del partito con un intervento accorato. “Ho trovato un partito diviso, lascio un partito diviso – ammette -. Abbiamo sempre cercato di coinvolgere tutti e cercato di rappresentare tutte le componenti anche nelle candidature. A chi ha criticato il mio mandato ricordo che sono state eletto dai cittadini. E’ questo che ha dato la forza a me e Pietro Macconi. Sono stato oggetto di molte critiche dai vari schieramenti. Questo significa che ci siamo mossi con equilibrio. Abbiamo sempre fornito occasioni di confronto, che non sono sempre state sfruttate. Questo mi dispiace molto. Però nonostante le troppe polemiche, i troppi attacchi, il partito c’è”. Nonostante i segnali distensivi lanciati nei giorni scorsi è evidente la contrapposizione tra laici e formigoniani. La sala è esattamente spaccata a metà.

“Ho notato cose che mi sono piaciute poco: voci, tensioni, sgarbi – spiega Enrico Piccinelli, primo a parlare -. Voglio precisare: non siamo il partito delle epurazioni. Dobbiamo avere più fiducia in noi stessi, perché siamo persone perbene, oneste, leali. La mia parte intende perseguire i principi lanciati da Angelino Alfano. Serve un partito con onestà intellettuale”. Poi un passaggio delicato sull’assessore regionale Marcello Raimondi, in prima fila. “Dispiace che Raimondi sia stato messo in discussione nella giunta regionale. Noi lo sosterremo sempre, dobbiamo difendere il suo lavoro in Regione”. Poi il tema delle alleanze. “Il nostro rapporto con la Lega Nord è fondamentale, ma per avere un’alleanza bisogna essere in due. Se però la Lega decidesse di andare da sola non sarebbe un problema”.

Tocca poi ad Angelo Capelli spiegare perché serve dare un segnale di discontinuità all’interno del partito. “Il mondo è cambiato, la gente è stanca e non ci crede più – spiega -. In queso senso il mio nome è solo la rappresentazione di un percorso autentico, rivendichiamo una concretezza maggiore. Dobbiamo tornare ad avere rispetto del territorio, con una partecipazione maggiore. Lo si ottiene con regole che permettano di avere certezza del rispetto del lavoro”.

 

Risultati parziali dell’affluenza. Alle 18.30 hanno votato 5218 persone pari al 30,3% degli aventi diritto.

Bergamonews dalle 23 seguirà lo spoglio dei voti con una diretta Twitter fino alla proclamazione del vincitore tra Enrico Piccinelli e Angelo Capelli.
 

Risultati parziali dell’affluenza. Alle 15 ha votato il 18,4% dei aventi diritto. Sono 3127 persone. 

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Commenti

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  1. Scritto da Io Pulito

    Ho cercato di tenere unito ??? Ho cercato di coinvolgere tutti ??? Sono stato eletto dalla gente come coordinatore ???? …. Per fortuna che hai finito di raccontare barzellette ……

  2. Scritto da berlusconiano doc

    Caro carlo saffiotti, hai perso tu. Hai contribuito alla sconfitta di Piccinelli. Non sei stato eletto e come ti sei presentato, sei stato ri-sconfitto. Non sei riuscito a ricomporre il partito, ti sei fatto gli affari tuoi, non economici, ma politici, che poi sono ancora economici. Auguri al nuovo coordinatore, che sia migliore. Speriamo, o sarà la fine definitiva del PDL e delle tessere da poker.

  3. Scritto da mario

    Se questi dati di affluenza alle ore 23,ossia, 7.133 pari al 41,8% è un fallimento per i professionisti delle tessere prepagate.
    onestà intellettuale vorrebbe, che venga annullato il congresso PDL.
    che venga commissariata la segreteria.

    1. Scritto da Io Pulito

      Come dici tu’ mario e’ stato un fallimento per i professionisti delle tessere prepagate che non sapevano piu’ come fare per convincere i non conviti a votare. E’ un successo invece per chi ha tesserato con criterio ed onesta’ ed ha visto i propri iscritti muoversi convinti sfidando freddo e neve. Quindi e’ l’onesta’ intelettuale che legittima questa vittoria. Forza Capelli ti aspetta un compito non facile : ricostruire cio’ che altri hanno distrutto.

    2. Scritto da Giuseppe Quarti

      A costo di ripetermi : – 6 , neve dalle 09 alle 13 circa, i parcheggi occupati per 2/3 dalle 9 alle 19.30 . E questo in tempi di antipolitica . Se vi sembra poco …

  4. Scritto da Giuseppe

    Alle 18.30 ha votato soltanto il 30,3% degli iscritti? Oltre a significare che in quel partito il problema “tessere” si è riprodotto invariato dai tempi dei “rapaci” della DC e del PSI, col contorno dei vari comprimari, una siffatta bassa affluenza ci dice quanto poco, presso gli stessi interessati che si sono prestati a essere “etichettati” PDL, sia sentita l’importanza della scelta del segretario provinciale, che finisce per riguardare, in definitiva, solo i beneficiari dei – e, a maggior ragione, gli appartenenti ai – vari comitati d’affari che ruotano intorno a tale evento.