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Barbarica: Battarola interpreta Fenoglio

I disegni e le sculture dell'artista bergamasco si ispirano al racconto "La malora": fino al 4 marzo all'ex chiesa della Maddalena a Bergamo

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“Pioveva su tutte le langhe, lassù a San Benedetto mio padre si pigliava la sua prima acqua sottoterra”. L’incipit della “Malora” di Fenoglio è da alcuni considerato tra i più efficaci della letteratura del Novecento.

La miseria, la fame, la terra, la fatica, la morte, in una parola la malora che tutto toglie e tutto rovina: questo il mondo tratteggiato da Fenoglio cui si ispira l’artista bergamasco Sergio Battarola in un ciclo di disegni realizzati a tema e una decina di sculture, da sabato 11 in mostra all’ex Chiesa della Maddalena.

L’evento, dal titolo “Barbarica” – improntato a certa tradizione letteraria ma anche a un uso vulgato che nell’aggettivo “barbaro” individua non tanto lo straniero quanto, per estensione, ciò che è più vicino allo stato di natura che di cultura – incrocia i destini di Fenoglio, un grande autore riscoperto tardi, e di Sergio Battarola, un artista scoperto presto da Testori ma dopo poco ritornato nell’ombra.

La curatrice, Nicoletta Prandi, sottolinea l’eccezionalità dell’iniziativa: “Abbiamo ottenuto il patrocinio del Centro Studi Fenogliani e il coinvolgimento dello scrittore francese Jean Louis Jacquier-Roux che ha composto un racconto, in catalogo, ispirato al lavoro di Sergio e di Fenoglio.”

Battarola, nativo di Bariano e formatosi a Brera, ha un esordio fulminante nel 1989: Giovanni Testori lo presenta alla Compagnia del Disegno acquistando un centinaio di suoi lavori e promovendo la sua opera, che viene apprezzata e recensita da intellettuali e critici come Gesualdo Bufalino, Erri De Luca, Ermanno Olmi.

Sul rapporto elettivo tra il giovane Battarola e l’anziano Testori esiste un toccante lungometraggio, “Il figlio di Amleto” del regista bergamasco Francesco Gatti, scomparso a 31 anni nel corso delle riprese, che nel 2010 Bergamo Film Meeting proiettò nella sezione “Visti da vicino”. Il film, che nell’intenzione degli organizzatori di “Barbarica” dovrebbe essere proiettato nel corso della mostra, racconta – tra immagini di repertorio e interviste – una vicenda umana e artistica singolare e ricca di pathos e raccoglie una testimonianza di Testori sul tema della spiritualità e dell’identità territoriale contadina.

Battarola è poi uscito dalla scena milanese e si è ritirato nella sua provincia, ma i suoi lavori mantengono l’appeal delle origini e una forza volutamente ruvida e archetipica, non propensa alle mode o compromessa dal mercato. Viste le personalità in gioco e il sicuro impatto visivo dei disegni dal gusto arcaico e delle grandi sculture lignee alte fino a due metri, la mostra si profila come un omaggio a Fenoglio fatto nello spirito dell’autore e quindi come una buona occasione di conoscenza e di riflessione. “I disegni sono divisi in sei nuclei tematici – spiega la curatrice Prandi – le Langhe, la vita e la morte, la fatica, la gente della malora, uomini e bestie, la fede. Sono lavori dove i rapporti interpersonali sono portati all’estremo e che indagano quanto di barbarico e universale in fondo c’è nel vivere quotidiano di ognuno”.

La mostra, che nasce a Bergamo ma sarà poi itinerante a Verona, Bobbio, Brescia, Alba, Milano, è allestita fino al 4 marzo ed è corredata da un catalogo a cura di Franco Colacello Editore.

All’inaugurazione, sabato alle 17, interverranno l’Assessore alla Cultura Claudia Sartirani, lo scrittore Jean Louis Jacquier-Roux, l’attore Damiano Grasselli del Teatro Caverna che leggerà alcuni brani tratti da “La malora”.

Orari di apertura: venerdì-domenica 10-20.

Stefania Burnelli

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Commenti

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  1. Scritto da vito

    la chiesa della Maddalena dovrebbe tornare godibile senza quei pannelli micidiali che saranno utili ma se son brutti!
    non c’è più nemmeno il colpo d’occhio sugli affreschi rinascimentali

    1. Scritto da kadri

      ma scusate, quei pannelli sono stati messi lì la scorsa primavera per migliorare le possibilità espositive… studiati da un’architetto, sono stati approvati dall’amministrazione. CHe alternativa proponete allora per poter fare mostre lì dentro?

      1. Scritto da vito

        bè, non dei COSI del genere. MAgari dei supporti più tradizionali, delle pareti più o meno mobili.. ma non degli AFFARI simili

  2. Scritto da tiziana

    veramente “barbarica” la mostra, ne viene l’impressione di una civiltà ferma nell’evoluzione da secoli
    non è che si possa dire “bello”, però certo non lascia indifferenti
    non è colpa di questa esposizione, ma quei mega pannelli espositivi inamovibili da mesi in quella chiesa danno un fastidio!

  3. Scritto da dario

    bella mostra, Fenoglio dovrebbe essere molto più letto, anche a scuola

  4. Scritto da valentina

    bravo lo scrittoe Roux, all’inaugurazione per fortuna c’era lui

    aspettiamo la proiezione di Gatti su Battarola-Testori, un regista scomparso devvero troppo presto