I tre sono di Scanzorosciate. La curiosa spiegazione è stata data ai carabinieri dopo un tentativo di furto e un inseguimento di trenta chilometri.
Tre giovani di Scanzorosciate si sono giustificati così di fronte ai carabinieri che li hanno fermati dopo un tentativo di furto: "Rubiamo per comprare abiti firmati". Potrebbe non essere una spiegazione di comodo, quella dei tre giovani di Scanzo, apparsi ai carabinieri come persone ben inserite tra i loro coetanei, con diversi conoscenti. Tutto è accaduto attorno all’ora di pranzo del 9 febbraio, con un inseguimento, di circa 30 chilometri. I tre sono stati sorpresi fuori dall’azienda di trasporti Personeni di Valbrembo. Una persona che si è insospettita ha chiamato i carabinieri, pensando che stessero svuotando i serbatoi di alcuni camion. I carabinieri sono arrivati tempestivamente sul posto e, alla loro vista, i giovani ladri sono saliti sul furgone che avevano a disposizione, dandosi alla fuga. E’ iniziato così un lungo inseguimento, con i militari che non hanno mai perso di vista il furgone, fino a Scanzorosciate. «Volevamo comprarci abiti firmati, per questo lo abbiamo fatto».
È questo che tre ragazzi di Scanzorosciate avrebbero detto per giustificarsi, ai militari che li hanno bloccati dopo un inseguimento protrattosi per quasi 30 chilometri. Quasi in paese uno pneumatico del furgone è scoppiato e la fuga è terminata.
Poi la spiegazione, piuttosto sorprendente, ai carabinieri: volevamo comprare nuovi abiti firmati.


