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I militanti di Casa Pound furbetti del nuovo fascismo

Ambiguità e doppio gioco dell'associazione di estrema destra in un intervento su Bergamonews dell'inviato di Repubblica Paolo Berizzi. "Nati contro il palazzo ora vogliono entrarci, sdoganano Che Guevara e dedicano un evviva alla morte di Giorgio Bocca".

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La definizione di “fascisti del terzo millenio”, orgogliosamente fatta propria dai militanti di Casa Pound, è stata semplicemente utilizzata dal giornalista bergamasco Paolo Berizzi, inviato di Repubblica, in alcuni servizi, ma la primogenitura non è sua e non è così chiara. Al di là di questa precisazione Berizzi è uno dei giornalisti italiani che meglio conoscono il mondo del neofascismo. Autore di “Bande Nere”, volume che presentò di persona anche a Bergamo con un dibattito tra l’allora sindaco Roberto Bruni e lo sfidante Franco Tentorio, Berizzi descrive oggi per Bergamonews una serie di ambiguità del mondo “Casa Pound”.

di Paolo Berizzi

Se dovessi coniare una definizione per CasaPound mi verrebbe in mente qualcosa di meno solenne ma più attuale di "fascisti del terzo millennio": tipo “ i furbetti del nuovo fascismo” (il copyright originale prevederebbe il diminutivo — “fascistini”—, ma suona male). Secondo lo storico tedesco Volker Weiss "CasaPound è riuscita a creare un ambiente attraente per alcuni giovani fondendo cultura pop e neofascismo". In effetti ha fama di essere giovane e alla moda. E anche “furbetta”. Si proclamano fascisti e intanto confondono le acque: invitano ai convegni ex brigatisti rossi (ex brigatisti, non statisti) e sdoganano (all’estrema destra) Che Guevara. Intanto sprangano qualche giovane del Pd e esultano per la morte di Pietro Saviotti, il capo del pool antiterrorismo della procura di Roma, reo di avere fatto arrestare uno dei loro. "Evviva", anche per la morte di Giorgio Bocca. CasaPound è nata per combattere il Palazzo ma adesso ha deciso di entrarci presentandosi alle prossime amministrative a Roma. A fianco dell’ex camerata Alemanno che li ha omaggiati (costo: 12 milioni) della sede storica (occupata) di via Napoleone III? Macché, neanche per sogno. "Ci ha delusi", spiegano. Il programma elettorale occhieggia, ovviamente, anche a sinistra: coppie di fatto, biotestamento, politiche sociali. Peccato quel Gianluca Casseri, che a Firenze con la sua Smith&Wesson ha fatto fuori due senegalesi e poi si è tolto la vita. "Era un cane sciolto", hanno minimizzato i militanti. Ma Casseri scriveva per Ideodromo, un sito gestito da CasaPound (dopo la strage alcuni suoi articoli sono stati rimossi). Il collegamento tra Casseri – un tipo che negava l’Olocausto e si scagliava contro il complotto ebraico globale – e l’associazione, non era casuale. CasaPound era il suo ambiente, era stato indottrinato lì. Sul sito razzista Stormfront l’autore della strage di Firenze viene elogiato come vero italiano e come "eroe bianco" meritevole di rispetto e onore.
Questa sera CasaPound manifesterà in piazza per ricordare chi finì nelle foibe e Alberto Brandoli (responsabile bergamasco, ndr) appare come il militante (quasi) perfetto. Mette in dubbio le radici antifasciste della Costituzione, dice "siamo fascisti e vogliamo dire la nostra". Bisogna dirla tutta, però. Altrimenti occorre il coraggio dell’aforisma paradossale, "so di non sapere".

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Commenti

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  1. Scritto da DD

    siamo nel 2012 e c’è ancora chi gioca a fascisti contro comunisti… ma piantatela, la storia vi ha dato torto. Pensiamo invece a sistemare insieme l’Italia, senza buonismi, perbenismi o revisionismi e lasciando da parte l’ideologia inutile che andava bene 40 anni fà e forse manco allora.
    Siamo in una dittatura economica che ci sta stritolando, e in questo momento e non solo la nostra classe politica vacilla e non ha più nessuna credibilità.
    Aggiungiamo inoltre che non c’è lavoro e siamo salassati di tasse… E voi state ancora qui a parlare di fascismo contro comunismo e viceversa..Dobbiamo avercela tutti con questa classe politica da strapazzo, incapace, fannullona e spendacciona.

    1. Scritto da Paura del Nuovo

      senza dover ancora esibire simboli vietati ed atteggiamenti totalmente controproducenti, non riesce a sdoganarsi dal modello “paninaro” ed amorale del fighetto arrogante nè a capire che larghissima parte dell’eversione nera in Italia fece il gioco dei pteri forti, dei servizi segreti e degli Usa.
      Perchè spogliarsi dei simboli, delle ideologie importanti, e parlare di problemi seri come la sovranità monetaria che non c’è, il Nuovo ordine mondiale mascherato da “cooperazione internazionale” a tutti i livelli, trovandosi d’accordo con molti che fino a poco fà erano acerrimi nemici manco fossimo sllo stadio, non è facile…
      Meglio rimanere ridicoli ultras della politica, a breve morti di fame.

    2. Scritto da Paura del Nuovo

      DD io la penso come te, ma vado oltre purtroppo: che il comunismo ed il liberismo, i 2 “nemici” della guerra fredda, non fossero altro che 2 sponde dello stesso ponte, che hanno vicendevolmente retto l’Industrialismo su cui si basa invece, in toto, la societa consumistica e finanziaria attuale, l’abbiamo capito in più di uno. Senza la fabbrica, il plusvalore, lo stakanovismo (termine russo, non di detroit!) l’uomo sarebbe nulla, non esieterebbe, tanto meno avrebbe senso il comunismo. Che a governare ci siano i magnati occidentali o i vertici delle fabbriche nazionalizzate cambia qualcosa?! Di traverso l’estrema destra, che invece di sdoganare ciò che di buono c’è stato nel ventennio senza

  2. Scritto da bepun

    amico! il signor bocca scriveva l elogio della razza ariana!!!!! ci siamo dimenticati!!! giornalista dei miei stivali!!! aggiornarsi e leggere la storia…… poi si chiama revisionismo come il ns amato presidente Napolitano che su l unita nel 56 ringraziava l esercito russo per aver portato la dempcrazia e l ordine in Ungheria…. meditate gente ! meditate! e non scrivete solo quello che vi piace per cortesia!

  3. Scritto da loredana

    piccoli comunisti violenti ;)

  4. Scritto da pat

    piccoli fascistini viziati