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Il neo presidente Bellini “Solo l’innovazione salverà le nostre imprese” fotogallery

Marco Bellini che è diventato il nuovo presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, dopo essere stato vice-presidente con delega all’education.

Consegna del testimone fra Gianmarco Gabrieli e Marco Bellini che è diventato il nuovo presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, dopo essere stato vice-presidente con delega all’education. Chimico industriale, un’esperienza negli Stati Uniti come ricercatore nel campo dei polimeri, Marco Bellini, 35 anni, è dal 2008 amministratore delegato dell’azienda di famiglia, la Bellini Srl, fra i principali produttori italiani di lubrificanti per uso industriale. L’azienda ha puntato sulla produzione di oli vegetali destinati alle lavorazioni meccaniche, che abbattono i problemi ambientali dei lubrificanti tradizionali grazie ad una formula messa a punto dopo una ricerca condotta in collaborazione con alcune imprese metalmeccaniche.

Che ruolo può avere oggi il Gruppo Giovani?

“I Giovani Imprenditori possono giocare un ruolo importante. La crisi c’è ed è pesante, è giusto oggi ragionare su come abbassare i costi d’impresa, ma occorre anche avere la vista lunga, lavorare per rendere le imprese competitive sul piano dell’innovazione e favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali. I giovani all’interno di Confindustria, del mondo imprenditoriale e più in generale nella comunità devono spingere verso l’innovazione e il cambiamento. Ci vuole una “sinergia fra generazioni”, che ci porti non solo a raccogliere il testimone, ma ad avere imprese realmente più innovative, le uniche che sapranno competere a livello internazionale. Dobbiamo passare dall’impresa del fare, di cui siamo maestri noi bergamaschi, all’impresa dell’innovare, del sapere. Altrimenti anche chi ha i processi produttivi più evoluti ed efficienti sarà condannato alla chiusura. E’ un cambiamento che coinvolge tutte le imprese, anche le più piccole, le quali devono avere un laboratorio di ricerca e sviluppo, oppure collaborare con altre aziende e appoggiarsi alle strutture presenti sul territorio, in primo luogo l’università che è una risorsa importantissima non solo per preparare profili professionali di alto livello, ma anche per sostenere le aziende nello sforzo innovativo. Confindustria Bergamo può avere un ruolo fondamentale per favorire un più stretto contatto con le imprese. Anche la forte propensione all’internazionalizzazione dell’Ateneo è una carta vincente, così come la presenza dell’aeroporto”.

In Italia resta difficile dar vita a nuove imprese.

Alcuni provvedimenti del governo Monti vanno nella giusta direzione abbattendo la burocrazia e snellendo le procedure, c’è il nodo dei finanziamenti, ma c’è anche da combattere una cultura statica, un contesto sociale che non aiuta, che scoraggia l’iniziativa. In una società dove prevale il pessimismo è difficile far crescere nei giovani la passione del fare. Ci vuole un deciso salto culturale, per questo vogliamo dare il nostro contributo lavorando nelle scuole, con i ragazzi, per favorire l’interesse per l’industria, per lo spirito imprenditoriale e la voglia di innovare. Grazie al progetto Argo, che prevede interventi diretti dei giovani imprenditori nelle scuole medie, da un lato cerchiamo di far capire ai ragazzi quanto sia importante l’industria nella nostra provincia, portando anche esempi che possono catturare la loro attenzione, dai motoscafi Riva ai freni Brembo per la Formula 1, e dall’altro cerchiamo di far passare la nostra passione per quanto produciamo, invogliando i ragazzi a lavorare nelle aziende, orientando di conseguenza i percorsi scolastici, ma anche a diventare essi stessi imprenditori. Non siamo e non vogliamo essere una casta, in un territorio ricco di imprese tutti hanno vantaggi”.

Rossana Pecchi

Commenti

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  1. Scritto da fuso

    “…far crescere nei giovani la passione del fare”???? ma quale passione quando voi assumete stranieri al posto dei nostri giovani solo perchè sono più ricattabili !!! e non tirate fuori sempre la solita storia che i nostri ragazzi non vogliono più fare certi lavori….ipocriti !!!

  2. Scritto da Elisabetta

    In bocca al lupo Marco!

  3. Scritto da Marco Arlati

    Congratulazioni al nuovo Presidente! Concordo a pieno sulle sue dichiarazioni, che rispecchiano in pieno la mia lettera pubblicata qualche giorno fa.

  4. Scritto da Seriano

    Un “in bocca al lupo” al il nuovo Presidente.

    Con una certa soddisfazione nel constatare che alla presidenza ci sia ancora una persona che proviene da una esperienza “industriale” .