BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Venti milioni che i Comuni sembrano non volere

I Comuni stentano a consegnare la documentazione per accedere ai venti milioni di euro messi a disposizione per installare doppi vetri e condizionatori. Il Comune di Bergamo invece ha già fornito la mappa completa.

Doppi vetri e impianti di climatizzazione per migliaia di case che gravitano nel raggio d’azione degli aerei in decollo dall’aeroporto di Orio al Serio. La promessa di Sacbo è stata mantenuta a ottobre, con lo stanziamento di dieci milioni di euro per i primi due anni e altrettanti per quelli a venire. Il Comune di Bergamo è partito in quarta. I funzionari di Palafrizzoni hanno scandagliato casa per casa rilevando tutte le esigenze delle famiglie cittadine. Il risultato è una mappatura dettagliata e completa degli interventi che Sacbo finanzierà nei prossimi mesi: 5047 i cittadini per circa 2300 abitazioni beneficeranno del “piano di mitigazione ambientale, in sintonia con il decreto di Valutazione d’impatto ambientale e la zonizzazione acustica”. In sostanza verranno installati doppi vetri e impianti di aria condizionata per tenere le finestre chiuse anche d’estate e limitare il disagio provocato dal rumore degli aerei in decollo. Un’azione palliativa, ma pur sempre un’apertura (soprattutto del portafoglio) da parte di un’azienda che gestisce uno scalo aeroportuale nei confronti di amministrazioni e cittadini. Nel resto d’Italia è raro accada. E non è mistero che Sacbo dopo l’annuncio dell’investimento sia risultata “poco simpatica” agli altri aeroporti a causa del precedente creato.

Se Bergamo corre, le altre amministrazioni sembrano essere rimaste sui blocchi. I Comuni stentano a consegnare la documentazione, il tempo passa e Sacbo aspetta. La società ha già sollecitato i sindaci a fornire tutti i dati per poter iniziare a stilare un crono programma degli interventi. Le risposte non arrivano, forse anche a causa dell’impossibilità di impiegare funzionari in un monitoraggio così dettagliato. Mentre i primi cittadini firmano la diffida che intima all’aeroporto a non oltrepassare il limite di voli citato nel piano di sviluppo, si allungano i tempi per ottenere qualcosa come venti milioni di euro in pochi anni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da da Malpensata

    Colognola, Campagnola e altri paesi non hanno richiesto di essere inseriti nelle zone di rispetto B o A. Altri hanno deciso per loro, L’aeroporto per chi non lo sa non è’ stato richiesto dai Bergamaschi ma istituito nel 1972 dagli industriali che dovevano andare a Roma per i loro affari.
    I Comuni e quindi i Sindaci debbono decidere se incassare gli utili oppure tutelare, come la legge prescrive, la salute e l’incolumità dei loro amministrati.

  2. Scritto da azzanese

    la rotta che prevede gli aerei sull’autostrada, e’ stata sperimentata nel 2009 , approvata nel 2010. Dopo 2 anni, i Sindaci hanno firmato le curve isofoniche sulla base di questa rotta, e’ derivata la zonizzazione acustica e sono state stabilite le fasce A, B, C.
    A dicembre 2010 qualcuno ha proposto di anticipare la virata a sud ovest , spostandoci gli aerei addosso, poi qualcuno ha chiesto di abbassare la quota di virata , con il risultato di girarceli addosso su Azzano. Cosa sperimenti, decidi, fai firmare i sindaci, fissi le fasce , se poi qualcuno decide il tuo destino e ti rovina la vita? E’ questa la legge ? e’ questa la democrazia ? dovremmo vivere segregati in casa con i tappi nelle orecchie ? le nostre case si sono svalutate e noi dovremmo accettare l’elemosina ? pensate che i doppi vetri ed il condizionatore non l’abbiamo gia’ messo di nostro per risparmiarci il disagio ? dovremmo d’estate rinchiuderci ? e tutto questo “solo” per far risparmiare carburante alle compagnie ? ci giri addosso gli aerei ed hai il coraggio di chiamarle procedure anti rumore ? Orio e’ l’unico aeroporto in Italia che ha una virata cosi’ bassa, lo sapete almeno che dappertutto e’ consuetudine farli volare alti ? ci vogliono gli esperti per capire che se e’ piu’ alto disturba meno, vira con naturalezza e non ci sgasa sulla testa ? pensate che il lago di Garda ci stia nel lago d’Endine ? vogliamo andare avanti all’infinito senza tener conto della legge Via del 2003 ? i benefici a pochi ed i danni a troppi cittadini ? venite a passare un week end estivo da noi, provate cosa vuol dire subire queste ingiustizie, prendete in mano la Costituzione che detta l’uguaglianza dei cittadini, non parla di serie A e serie B. Solo con la diversificazione , su piu’ rotte , si limita il disagio non con i tappi nelle orecchie. Prima di parlare , provate e documentatevi. tutto il resto e’ solo ipocrisia e domandatevi solamente perche’ qualcuno ha deciso di svuotare la vecchia rotta per agevolare persone che erano sotto i 60 decibel e non ne avevano diritto ? perche’ dopo questa favolosa sperimentazione sono sorti i comitati come i funghi ? perche’ la gente e’ scesa in piazza ? e’ cosi’ efficace la nuova rotta ? forse e’ meglio tornare indietro e prenderci un po’ per uno i voli, non spostare il problema da un paese all’altro. riflettete su chi ci guadagna quando viene presa una decisione . ciao grazie

  3. Scritto da mario

    i bambini delle due scuole materne e asili di Colognola d’estate dovranno restare in aula e non poter giocare nei giardini.
    Forse servirà ad abituarli alle case insonorizzate?
    mamme ribellatevi!

    1. Scritto da Da Colognola

      Perché? a Colognola il comitato vi ha messo il coprifuoco? Sapevo che il comitato è da regime sovietico e che diffondono a mezzo stampa la LORO “”verità””.
      Ma francamente questo mi sembra da violazione dei diritti umani.
      Mamme ribellatevi!
      Bergamo libera

      1. Scritto da da colognola

        l’unico regime che esiste a Colognola è quello di che tace i rischi che corrono i cittadini.inquinamento acustico , ambientale soprattutto a carico dei bambini che sono sorvolati da aerei che non rispettano le norme per il business di pochi.Perchè le nuove rotte sono state dirottate su colognola?per tutelare altre aree cittadine abitate da cittadini di serie A?tutta bergamo deve ripartirsi i problemi di orio, altro che regime sovietico! diritti umani e democrazia nei sacrifici.

  4. Scritto da Simone

    Io mi vergognerei anche solo a pensarle certe cose.. questi invece addirittura consegnano i loro pensieri a mezzo stampa.
    Secondo loro, infatti, il problema viene risolto grazie ai doppi vetri e ai condizionatori. Questa sarebbe la tutela del cittadino?
    Secondo voi il problema degli aerei è solo acustico? Con cosa pensate che viaggiano gli aerei? Con la polverina magica che permette agli amici di Peter Pan di volare?
    Se non vado errato, poi, c’è una legge che IMPONE agli aerei di seguire i tracciati dell’autostrada durante le manovre di decollo e atterraggio… iniziate VOI a non “tagliare” i tracciati per risparmiare, e cercate di avere più rispetto verso i cittadini e la loro intelligenza

    1. Scritto da Pierastro

      Per prima cosa, a parte che non c’è una legge che impone le rotte e nemmeno le direzioni di decollo e atterraggio. Sono percorsi stabiliti e approvati dall’ente che regola la navigaizone aere nel rispetto di strettisimi criteri di sicurezza, quali quote e distanza dagli ostacoli. Queste rotte sono inserite sia nei manuali dedicati che ogni pilota ha a bordo, sia nei moderni aerei nei Fligh Management System. Nessun pilota si permetterebbe di uscire dai percorsi stabiliti e nemmeno dalle quote previste, soprattuto in fase di decollo e atterraggio, perchè fino a prova contraria volando in strumentale o meglio senza osservare ciò che ci sta attorno sarebbe un suicidio.

      1. Scritto da Simone

        …si è dimenticato una parte per caso? Ha esordito con “per prima cosa…” e poi?
        Io ho premesso “se non vado errato” perchè avevo letto da fonte attendibile questa norma. Se la fonte è errata, accetto la correzione.
        Il suo intervento tiene conto SOLO degli aerei; e le persone che li debbono subire?? Ripeto: non si tratta solo di inquinamento acustico, ma anche ambientale. Ha idea di quanto gasolio lasciano sui paesi sorvolati? Immagino di si, visto che la trovo così erudita a proposito

        1. Scritto da Pierastro

          Infatti ho dimenticato di dire che vivo a Campagnola e anche io subisco gli aerei che sorvolano la mia capoccia. Ma prima degli aerei mi preoccupo del traffico, della viabilità e della cultura indiscriminata sull’uso della macchina anche per spostarsi di 1/2 km, e con quali macchine!! E’ ovvio che che oltre al problema acustico, che probabilmente è il minore dei mali, ci sta il problema della qualità dell’aria,un aereo tipo B737 brucia carburabnte circa come 150 autovetture. Il mio commento era riferito alla questione del mancato rispetto delle rotte, problematica spesso enunciata da più voci, in più comitati anti-aeroporto, ma attenzione è un percorso da non seguire, perchè è infondato.

          1. Scritto da Simone

            Quello che dici è vero, ma mi sembra esca dalla discussione. Questa cultura temo non si cambierà mai, perchè “siamo in Italia” e perchè non viene incentivato l’uso dei mezzi pubblici. Anzi
            Visto che stiamo parlando di aerei, sarebbe più costruttivo non tirare fuori altri problemi. Sul mancato rispetto delle rotte conservo i miei dubbi, visto che al mio paese (Levate) questo problema è sorto ultimamente, e non mancano fonti che asseriscono a questo fenomeno modificativo. Non sò darle certezza se sia o meno infondato, fatto sta che il problema resta, e non lo voglio certo risolvere con doppi vetri (che già ho) o condizionatori … visto che sono “palliativi” che non risolvono nulla

  5. Scritto da da colognola

    Soluzioni per salvare Colognola ci sono: il rispetto delle rotte previste dal PSA del 2003 possono essere una risposta accettabile, capace di mediare tra interessi contrapposti. I Ministeri avrebbero dato parere favorevole ad un piano di sviluppo aeroportuale che prevedeva di sacrificare un quartiere di 5.000 persone? Il giovane assessore Bandera manderebbe i suoi figli in scuole (5 solo a Colognola) dove annualmente genitori ed insegnanti dovranno essere informati della situazione di inquinamento e di rischio in cui la scuola opera? E’ ingratitudine il rifiuto dei contributi Sacbo da parte dei Sindaci dei vari paesi o è sensibilità ai problemi ambientali?

  6. Scritto da da colognola

    Perchè decretare la morte di un popoloso quartiere come Colognola, costringendo i suoi abitanti a vivere in case insonorizzate? Perché prima di spendere soldi per l’insonorizzazione non vengono sperimentate soluzioni alternative alle rotte di decollo attuali?

  7. Scritto da da colognola

    Abito in zona A mi spetta l’insonorizzazione e la climatizzazione ma, come gran parte delle famiglie del mio quartiere, la rifiuto e rivendico il sacrosanto diritto ad una vita “normale” che mi dia la possibilità anche di aprire le finestre e di lasciar giocare i miei bambini all’aria aperta. La fretta del Comune di Bergamo di tappare la bocca a coloro che dignitosamente protestano, adempiendo frettolosamente ad obblighi disattesi da anni, fa sorgere molti sospetti….

  8. Scritto da Bla Bla Bla

    Gli altri comuni chiaccierano, il Comune di Bergamo lavora per i cittadini: non dimentichiamoci che l’aeroporto porta lavoro e che se chiudesse domani, 5000 famiglie sarebbero senza pane.

    1. Scritto da giusy

      Smettiamola con sta storia di 5000 famiglie! Smettiamola di dire che l’aeroporto è solo un beneficio! L’aeroporto è un beneficio per tutti se DIVENTA COMPATIBILE CON IL TERRITORIO circostante altrimente diventa SOLO UN GROSSO PROBLEMA, per tutti e un beneficio per pochi! Non esiste solo il problema del lavoro, gli oltre 7000 residenti sotto le rotte hanno il problema di salute e sicurezza che con il VIA del 2003 gli era stata garantita. Sacrosanto il diritto ad avere un posto di lavoro ma senza salute e sicurezza non si va da nessuna parte!

      1. Scritto da trasferitevi

        Perchè abitare per forza a Colognola?

  9. Scritto da Che si fa?

    Briciole, contentino, cavallo di troia… Non sono informato quindi chiedo: l’insonorizzazione è una richiesta degli abitanti o un’iniziativa di Sacbo?
    E comunque: forse è vero che l’aeroporto lì non doveva esserci, ma fatto sta che ora c’è. E allora che si fa, se le opere di mitigazione sono un cavallo di troia del nemico? Si chiude l’aeroporto?

    1. Scritto da cittadino

      e’ una prescrizione di legge, si vantano di dare le briciole, quando l’insonorizzazione doveva partire molti anni fa, i bergamaschi di tasca propria i soldi per i doppi vetri ed il climatizzatore, se lo sono permessi, per cercare di vivere, ora gli rimane solo da spendere i soldi per metterci i tappi nelle orecchie

  10. Scritto da Gabriella Pesce

    Io qui a Colognola non ho mai visto nessuno per questa supposta mappatura! E’ una bubbola! E poi, con quale sfacciataggine si può dire:”Così potranno vivere a finestre chiuse anche d’estate”? Non siamo polli d’allevamento;ci si dovrebbe vergognare per simili affermazioni! Inquinamento atmosferico, acustico, danni patrimoniali per un quartiere abbandonato dai suoi amministratori!Vergognatevi!

  11. Scritto da Mario

    E’ chiaro il pericolo di una eventuale accettazione del piano di insonorizzazione offerto dalla Sacbo. Un cavallo di troia che permetterebbe alla Sacbo di continuare inopinatamente lo sviluppo aeroportuale di Orio. “Vi abbiamo fornito gratuitamente l’insonorizzazione delle vostre abitazioni e quindi adesso non infastiditeci piu’ “, direbbero i signori della Sacbo.

    E’ inutile girare intorno al problema: l’aeroporto lì non doveva esserci ! E’ evidente anche ad un bambino.

    Infatti lo slogan dell’aeroporto di Orio al Serio potrebbe essere:
    “L’aeroporto in città”.
    Complimenti !

    1. Scritto da Alesi Marco

      Ogni promessa è un debito. Chi non le mantiene non è un uomo. I sindaci, che prima avevano accordato le curve isofoniche e i finanziamenti di cui all’articolo, devono mantenere la promessa. Se non succede prendetevela con loro.
      Aeroporto in città? E perché no? Linate, Heathrow, ecc. ecc.
      Neanche il comitato doveva esserci. Quello inquina più dell’aeroporto

      1. Scritto da cittadino

        E’ vero ci sono aeroporti vicino alle citta’, pero’ in Europa, prima viene il cittadino, poi gli interessi. City airport di Londra, vai a vedere quante prescrizioni hanno, volare alti, limiti al sabato ed alla domenica, fasce orarie, voli notturni, ecc ecc. Berlino Tempelhoff, chiuso per farci un parco perche’ danneggiava i cittadini, vai a documentarti. Parliamo di Europa ma siamo talmente chiusi e campanilistici che ci piace scaricare il problema sul vicino, questo e’ il ns senso civico, una volta che non ti passano a te sulla testa gli aerei, chettefrega gia’. Se perdo il posto di lavoro , forse in 30 anni riesco a trovarne un altro, se ti girano sul tuo tetto gli aerei ed hai il mutuo di 30 anni, l’alternativa di cambiare casa non ce l’hai, perche’ non riesci a venderla, nemmeno in 30 anni, sei condannato all’ergastolo, sei condannato a viverci da insonorizzato con i tappi nelle orecchie. chi sa di far male ai cittadini non e’ un uomo, e’ un complice.

    2. Scritto da fatevi furbi!

      l’aeroporto lì e come è ora ha tutti i diritti di esserci.
      altrimenti come lo spieghi il Decreto VIA? Lo stesso decreto che sbandierate continuamente? Lo stesso definisce quali azioni deve fare SACBO, come ad esempio le insonorizzazioni. Non le volete? tento meglio per loro! continueranno a volare senza nemmeno aprire il portafoglio!!

  12. Scritto da Ovvio!

    Se incassano, poi come fanno a continuare a parlar male dell’aeroporto? E campagna elettorale su che cosa la fanno, poi?

    1. Scritto da gigi

      per rispettare i limiti imposti dal VIA SACBO dovrebbe stanziare almeno 100 milioni di euro SUBITO (delocalizzare, insonorizzare e climatizzare almeno 3 mila alloggi non costa meno)
      Altro che le briciole in quattro anni
      E senza poter crescere ancora
      La campagna elettorale è di chi sta promettendo da 15 anni la “compatibilità ambientale” per poi lasciar fare a SACBO tutto quello che vuole.

      1. Scritto da Erik Galassi

        MA DI QUALI LIMITI STAI PARLANDO??? MA CHE CI SEI O CI FAI?
        VE L’ABBIAMO DETTO IN CORO, MA VAI A VEDERE DI PERSONA SE NON CREDI MA SMETTILA DI SCRIVERE BAGGIANATE CHE TANTO CI CASCATE SOLTANTO VOI ANTIORIO

    2. Scritto da paolo p

      Oppure preferiscono non svendere i proprio cittadini per le “briciole” date come contentino al popolo.. A differenza del comune di Bergamo che invece ha altri interessi indiretti (insomma) con l’aeroporto

      1. Scritto da qandis

        Come il sindaco di Orio (SACBO) per esempio???