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Ospedale di Treviglio Richiesta di chiarezza da tutti i fronti

Cisl, Cgil e Italia dei Valori chiedono che ci sia la massima trasparenza sulla gestione dell'azienda ospedaliera dopo le notizie di tre sentenze a sfavore dell'ospedale per dipendenti vessati. Su altre indiscrezioni l'ospedale apre un'indagine interna.

Le richieste di chiarezza ormai arrivano da tutti i fronti, da sindacati e politica, e la Cgil aggiunge una novità:  nuovo ricorso al tribunale del lavoro per la riorganizzazione del personale al Centro unico prelievi dell’ospedale di Treviglio. Un ulteriore elemento dopo la notizia della condanna dell’ospedale di Treviglio in tre diverse occasioni, da parte del Tribunale del Lavoro, per vessazioni e maltrattamenti subìti da tre dipendenti sempre per mano della stessa dirigente ospedaliera. Mobbing, si potrebbe dire in termini ormai più correnti, anche se il Tribunale ha preferito non utilizzare quell’espressione (il mobbing secondo il giudice si configura quando c’è un’aggressione continua nei confronti di un lavoratore, mentre nei casi specifici ci sarebbero state "molestie", nel senso più ampio del termine, appena ce n’era occasione). La Cisl di Bergamo ha parlato di "malaffare imperante" anche in riferimento all’indiscrezione secondo la quale sempre quella dirigente avrebbe firmato ore di straordinari in gran quantità per un tecnico dell’ospedale, non rispettando la linea dell’azienda che chiedeva invece un blocco degli straordinari. "Situazioni sempre denunciate – ha commentato la Cisl – sulle quali però l’azienda non ha mai voluto rispondere". Il consigliere regionale dell’Idv Gabriele Sola, intanto, ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità, Bresciani, che chiede alla Giunta Formigoni se sia "al corrente delle sentenze e quali strumenti abbia predisposto per garantire un’ottimale gestione professionale del polo ospedaliero trevigliese. Le sentenze parlano di un atteggiamento "denigratorio, vessatorio e prevaricatore" da parte di una dirigente che, ad oggi, continua ad occupare il proprio posto. Che la Regione si attivi per fare chiarezza sulla vicenda! La giunta ha il dovere di vigilare su quel che accade nelle strutture ospedaliere e sulla corretta gestione dei propri enti. Quanto alla posizione professionale a tutt’oggi occupata da quella dirigente, come intende agire l’azienda ospedaliera trevigliese?”. Al coro di richieste di trasparenza si aggiunge anche la Cgil di Bergamo, con una novità: "Proprio oggi, nel giorno in cui circola la notizia della sentenza che riguarda tre condanne a carico dell’ospedale di Treviglio, la Funzione Pubblica della Cgil è comparsa di fronte allo stesso tribunale per la prima udienza dovuta ad un ricorso per comportamento antisindacale presentato a gennaio e relativo ad una decisione poco trasparente nell’ambito della riorganizzazione del Centro Unico prenotazioni dell’ospedale di Treviglio". "Ciò per cui siamo comparsi davanti al tribunale è l’ennesimo episodio che parla della poca trasparenza nella gestione e nella selezione del personale dell’azienda ospedaliera di Treviglio".

(sulla destra della pagina tutti gli articoli della vicenda)

Commenti

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  1. Scritto da antonio

    Cara Nadia…… ti posso garantire che questa volta i media hanno fatto un ottimo e rispettoso lavoro e che treviglio non è l’unico caso…

  2. Scritto da ghino di tacco

    Speriamo che la dirigente in questione così come moltissime/ì altri non sia tesserata/o per cgil-cisl-uil,non ci sarebbe da stupirsi,forse per questo i tempi delle persecuzioni sono così lunghi nel tempo.

  3. Scritto da MAURIZIO

    Parlo per conoscenza, ma anche per esperienza personale, purtoppo. Nella pubblica amministrazione accade che le persecuzioni di un dipendente si protraggano nel tempo senza che nessuna autoritrà interna intervenga. Tutti aspetto la magistratura. Questo è inaccettabile! Prima del giudice, ci dovrebbe essere un dirigente che chiami il persecutore e lo obblighi a cessare il comportamento pericoloso e dannoso per tutti. Questo non accade quasi mai. Tutti attenti a non scomodare troppo gli equilibri politici dell’amministrazione. La gerachia professionale dell’amministrazione pubblica italiana è vecchia, farraginosa, rigida, inutile. Ricalca un modello piramidale ottocentesco.

  4. Scritto da nino cortesi

    La CGIL combatte in Tribunale. Questi sono i fatti che vogliono i lavoratori. Per casi di questo genere ci dovrebbe essere una levata di scudi da parte di tutta la Bassa. Lavoratori la gente è con voi!

  5. Scritto da laura

    sono scandalizzata, e molto vicina a questa infermiera…A CASA LA DIRIGENTE!A CASAAAAAA

    1. Scritto da Nadia Stuani

      Cara Laura
      io non crederei così sui due piedi a tutto quello che ci passano i media sai?…… Viviamo in un Paese dove la cosa che funziona meglio è la macchina del fango!