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Nuova legge elettorale: fuori i piccoli partiti Ti piace l’intesa Pd-Pdl?

Pd e Pdl si sono incontrati per trattare sulla riforma elettorale. Tra le ipotesi spunta la proposta di alzare lo sbarramento per escludere i piccoli partiti. Sei d'accordo?

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Prove tecniche per cambiare la legge elettorale. Martedì 7 febbraio una delegazione del Pdl composta da Ignazio La Russa, Gaetano Quagliariello e Donato Bruno ha incontrato una delegazione del Pd composta da Luciano Violante, Luigi Zanda e Gianclaudio Bressa. Sul tappeto c’è la riforma della legge elettorale che i sono due percorsi da affrontare: il primo riguarda alcune riforme come il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il rafforzamento della stabilità di governo e del ruolo dell’esecutivo tramite la riforma dei regolamenti parlamentari. Un percorso da rimandare il più in là possibile. 

Il secondo percorso – forse meno ostico – è la riforma della legge elettorale che, secondo indiscrezioni, prevederebbe la proposta di alzare lo sbarramento per escludere i partiti più piccoli. Per i due grandi partiti e il terzo incomondo (Udc) si tratta di una questione cruciale che eliminerebbe la possibilità di dover stringere future alleanze. Per il Pdl con la Lega, per il Pd con Idv e Sel.

La Lega grida all’inciucio, mentre Sel e Idv dissentono con Antonio di Pietro che definisce gli incontri “accordi da sottoscala”.

Che cosa ne pensi di questa ipotesi? Vota

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Commenti

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  1. Scritto da libero

    perfetti !!sono i riciclati e residui bellici post guerra gli amici di riina ci sono sempre
    che bella gente !!

  2. Scritto da lilli

    Lo trovo anti democratico. infatti obbligherebbero le persone a votare persone in cui non credono, ciò potrebbe voler dire anche meno gente che si recherebbe alle urne. io per esempio non andrei mai a votare dei partiti in cui non credo. sono giochi sporchi per assicurarsi il potere e togliere di torno quelli che, secondo loro, gli tolgono i voti. ma la guerra si vince sul campo non facendo giochi sporchi.

  3. Scritto da BIGAMIA

    Come al solito si inizia a costruiere la casa dal tetto… dare una maggioranza solida ad un governo in due camere … molto difficile. Mi spiegate a cosa servono due rami del parlamento che fanno esattamente le stesse cose ? Fino a quando questa anomalia (solo Italiota) no verrà risolta avremo sempre una legge elettorale che finisce per ..ELLUM.

  4. Scritto da nino cortesi

    Se il mio Bersani (inutile, anzi inetto) pensa di far fuori Di Pietro e Sel resterà basito, anzi incenerito, in quanto avverrà esattamente il contrario. Infatti è l’unico modo per mandarli a casa tutti quelli che in questa legislatura contavano e non hanno combinato un tubo.

  5. Scritto da balabiot

    se serve per far sparire la lega ben venga visto che dopo i disastri del loro “governare” saranno sotto sicuro la soglia del 4%.

  6. Scritto da nino cortesi

    Due partiti crescono ed avanzano. Come in AMERICA e per mandare a casa Casini e Scilipoti. Oggi quelli che meritano di più sono Di Pietro e Sel ma anche loro devono aggregarsi in un solo partito della sinistra se vogliamo che la gente conti più dei politici di mestiere. Altrimenti non ne veniamo più a capo di questo rebelotto.

  7. Scritto da ureidacan

    Ma chi l’ha fatto questa proposta? La redazione di Bgnews? Per escludere l’Udc, La lega e l’Idv dovrebbero fare uno sbarramento al 10%. Impossibile. Armà, o che del castello, isaia ia oh!

  8. Scritto da Carlo Pezzotta

    La mia scheda elettorale sarà valida solo se andremo ad un maggioritario con doppio turno, per intenderci “alla francese”. Altrimenti continuerò ad annullare la mia scheda.

  9. Scritto da marco

    Aveva ragione Licio Gelli (vedi programma P2).