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I Comuni non pagano? Ora c’è lo SbloccaCrediti

Per le imprese che sono a credito delle amministrazioni comunali, bloccate dal Patto di stabilità, l'ente camerale apre in Unicredit un fondo di 15milioni di euro. Nessun costo, né interessi aggiuntivi per le aziende.

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Per le imprese in affanno e che vantano crediti verso i Comuni arriva lo “SbloccaCrediti”. Si tratta di un fondo di 15 milioni di euro messo a disposizione dalla Camera di commercio di Bergamo, in collaborazione con Unicredit, destinato a micro, piccole e medie imprese orobiche che vantano un credito scaduto ma certo, esigibile e liquido nei confronti dei comuni della provincia bergamasca che stanno ritardando i pagamenti alle imprese fornitrici e non sono in condizioni di onorare gli impegni contrattuali per i vincoli di stabilità.

Cinquantamila euro più Iva (60.500 a costo zero e senza commissioni) è l’importo massimo che può essere anticipato dal fondo, la richiesta minima è di 3mila euro più Iva. È il secondo anno che l’iniziativa SbloccaCrediti viene presentata a Bergamo, anche se nel primo anno solamente 43 imprese, perlopiù legate al mondo dell’artigianato edile, hanno deciso di accedervi per un importo medio di circa 10.800 euro per un totale di 464.692 euro.

“La particolarità del fondo rotativo Sblocca Crediti sta nel fatto che le imprese hanno la possibilità di vedersi anticipati dalla banca, senza alcun costo né per spese bancarie, né per interessi i crediti scaduti nei confronti dei Comuni – afferma Paolo Malvestiti, presidente della Camera di commercio di Bergamo –. Grazie ad un ulteriore stanziamento di 5 milioni di euro per il fondo, che da 10 milioni raggiunge ora i 15 milioni, permette l’innalzamento del massimale dei crediti smobilizzabili, dai precedenti 15mila euro fino a un massimo di oltre 50mila euro. Grazie a queste innovazioni, aumenta quindi la platea di imprese bergamasche che potranno accedere alla disponibilità del fondo”. Per il presidente dell’ente camerale è fiducioso e convinto che questa opportunità aiuterà le imprese anche “perché ci sarà una forte crescita delle richieste sul credito – aggiunge Malvestiti – lo dimostra l’aumento delle insolvenze registrate dai Confidi, che sono passate dallo 0,5% al 2,7%. Per le imprese il problema del credito è sempre più sentito”.

“Le modalità di utilizzo del fondo sono molto semplici – spiega Emanuele Prati, segretario generale della Camera di commercio di Bergamo – basta recarsi in una delle 50 agenzie di Unicredit sparse sul territorio bergamasco e presentare una semplice domanda di accesso al fondo. Ci auguriamo che le imprese utilizzino questo fondo utile, semplice ed efficace per dare ossigeno alle imprese”. Angelo Carrara, presidente dell’Associazione Artigiani di Bergamo rimarca: “Sono soldi delle imprese per le imprese. Chi è in difficoltà nei confronti delle pubbliche amministrazioni non abbia timore ad utilizzare questo fondo ideato proprio per le imprese”. Non è necessario essere correntisti o clienti di UniCredit. “L’iniziativa è la dimostrazione concreta di come sia possibile sostenere il sistema produttivo locale che si dovrà confrontare nel 2012 con una situazione complessa sia in termini di crescita, sia dal punto di vista della liquidità, grazie anche al dialogo e alla sinergia tra attori istituzionali” aggiunge Luca Marcaletti, direttore dell’area commerciale di Bergamo di Unicredit.

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