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Basta parlare di disagio I giovani sono risorse

Marco Arlati, coordinatore del circolo Fli di Trescore, suggerisce come concretamente Bergamo può valorizzare i giovani sia in progetti a breve termine che in disegni strategici per il futuro della città.

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Marco Arlati, coordinatore del circolo Fli di Trescore, suggerisce come concretamente Bergamo può valorizzare i giovani sia in progetti a breve termine che in disegni strategici per il futuro della città.

 

Egregio Direttore,

Le scrivo perché ieri sera in consiglio comunale a Bergamo si è votato un ordine del giorno molto importante, che condivido a pieno, avente come oggetto “progetti di prevenzione alla droga e all’alcool nelle scuole inferiori e superiori”, sostenuto da tutte le forze politiche, che hanno dato vita anche ad una discussione sui giovani di Bergamo e il problema dell’alcool/droghe.

Tale ordine del giorno mi ha fatto ricordare che per molti giorni, da inizio anno, sui vari quotidiani sia online che cartacei, ho visto solo notizie negative riguardanti i giovani in generale (non solo quelli ancora in ambito scolastico), dove l’espressione più usata era sempre “disagio giovanile: i giovani di Bergamo hanno problemi di alcool e droga”.

Voglio precisare subito che mi reputo una persona realista e come tale non voglio negare la veridicità di queste problematiche, che ormai hanno raggiunto livelli alti nella Bergamasca, però voglio dire ad alta voce e con forza che a Bergamo e in tutta la nostra provincia ci sono dei giovani che stanno, ora, non nel futuro, ma ora, creando economia e ricchezza a Bergamo e che combattono ogni giorno mettendo in campo le loro capacità per affrontare questa crisi e il più delle volte non vengono ne ascoltati ne considerati.

Basta parlare di disagio giovanile! Non esiste un disagio giovanile, esiste il mondo giovanile, caratterizzato da tantissime sfaccettature, tra cui anche i problemi giovanili di alcool e droga, ma mi rifiuto di posizionare al centro del mondo giovanile solo i disagi, come se i giovani fossero solo un problema.

I giovani sono una risorsa e il nucleo centrale del mondo giovanile sono i giovani che lavorano e operano oggi per sviluppare l’ambito economico-sociale in cui i cittadini di Bergamo vivono. Come sempre è inutile e sterile fare polemica su cosa si doveva fare, preferisco dire cosa bisogna fare ora e proporre idee per il futuro.

Personalmente credo che l’assessore alle politiche giovanili del comune di Bergamo dovrebbe prima che si discuta il bilancio comunale 2012 effettuare un’azione di concertazione, chiamando i soggetti “giovani” che operano a Bergamo; primi fra tutti Confindustria Giovani Bergamo e Ance, immediatamente dopo tutti i gruppi giovanili delle associazioni culturali, assistenziali, caritative e ricreative, che sviluppano a costo zero la nostra città.

Gli incontri devono essere immediati e finalizzati alla costruzione (forse sarebbe meglio usare il termine “produzione” cosi da riabituarci a parlare di economia reale ) di un piano di sviluppo strutturato in 2 parti:

La prima caratterizzata da una visione di breve periodo, dove l’attenzione deve essere posta sulle iniziative e progetti che devono essere messi in campo durante il periodo estivo e autunnale 2012 a Bergamo.

La seconda con una visione a medio-lungo periodo dove ragionare su come effettuare delle iniziative strutturali nell’economia di Bergamo, sfruttando anche le nuove opportunità che le liberalizzazioni hanno portato, soprattutto riguardanti l’accesso dei giovani alla costituzione di società a responsabilità limitata (articolo 2463-bis Società semplificata a responsabilità limitata; capitale sociale minimo 1€ ).

Nella prima fase l’obiettivo primario è come sempre far entrare nuova liquidità nell’economia della città di Bergamo, portando i giovani (e non solo) di altre città (Milano, Brescia, ecc) a venire a spendere i loro soldi a Bergamo. Massima attenzione al settore Turismo e alla generazione di “movimento di consumatori” per trasportare i consumi dai grandi centri commerciali alla città. Creazione di rete tra i soggetti sopra citati, per sfruttare le strutture e le competenze già esistenti che non richiedano lunghi periodi per essere messi in azione.

Nella seconda l’obiettivo è strategico e strutturale, perché finalmente gli attori presenti a Bergamo diventino attori veri dello sviluppo della città. Focalizzazione nel ridisegnare il volto della città dal punto di vista economico, iniziando finalmente ad attrarre le migliori menti giovani e gli investitori che credono in essi. Ovviamente questa fase deve tener presente l’evento mondiale che rappresenta un’occasione unica e importantissima per Bergamo: l’expo 2015. Infatti attraverso il nostro aeroporto arriverà a Bergamo anche “il mondo”, e dobbiamo fare in modo che non prendano solo un taxi diretti a Milano, ma che spendano parte del loro budget previsto per il viaggio a Bergamo!

Per arrivare a questo obiettivo i soggetti giovani devono creare rete insieme al comune e agli enti preposti per valorizzare il patrimonio culturale che Bergamo possiede. Di EXPO 2015 ce n’è solo uno e di aeroporto Orio al Serio ce n’è solo uno.

Non dobbiamo e non possiamo fallire questo momento.

In passato si era tentato di effettuare un’idea simile, ma non è mai stata ascoltata e abbracciata dal comune. Mi riferisco all’iniziativa “una nuova agenda per i giovani” lanciata il 29 Gennaio 2011 attraverso un documento siglato da Gianmarco Gabrieli e Vanessa Pesenti; un’idea ottima che aveva come obiettivo una visione di ampio respiro, definito anche come “un libro dei sogni”.

Oggi nel 2012 bisogna iniziare a rendere concreto il sogno. Spero che l’assessore alle politiche giovanili prenda in considerazione questa proposta e la metta in atto, anche perché come ricordo sempre, bisogna avere le idee chiare e dei progetti prima di discutere il bilancio del comune di Bergamo.

Ringrazio per l’attenzione,

cordialmente

Dott. Marco Arlati

Coordinatore Circolo Futuro e Libertà Trescore Balneario

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Commenti

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  1. Scritto da Mattia

    concordo pienamente col Dott Arlati e con Fabio.. noi giovani ci siamo. e POSSIAMO fare tanto!!!

  2. Scritto da Fabio

    Concordo con questa lettera, nonostante non sia di Fli. I giovani, a prescindere dall’orientamento politico, devono essere visti come risorsa e non sempre come problema. E che anche comune e provincia diano loro credito!