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Dea battuta dagli episodi Ora torna il pericolo neve

La gara di Palermo, le scelte di Colantuono e il problema neve che si ripresenta puntualmente in vista del fine settimana: a chi tocca mettere in regola il Comunale? Ecco l'opinione del nostro Luciano Passirani.

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di Luciano Passirani

Quando giochi in dieci per più di 60 minuti, di solito non c’è partita. Il merito dell’Atalanta, al di là delle tante occasioni sbagliate dal Palermo, è stato quello di rimanere in partita fino alla fine con un secondo tempo giocato con grande carattere. La partita è stata condizionata dagli episodi, con un rigore solare non fischiato a Peluso e l’errore di Carmona che ha costretto Consigli a compiere la scelta di fermare comunque Miccoli, anche a costo della sicura espulsione. Il resto è storia nota: rigore, gol e squadra in dieci per il rimanente tempo e mezzo.

E’ stato troppo forte questo Palermo, ma ci ha permesso di scoprire un grande Frezzolini che ci ha salvato dalla disfatta in almeno tre occasioni. Poi, nella ripresa ci ha pensato Gabbiadini che, con un’azione personale, ha permesso a Maxi Moralez di tornare al gol. La partita è sembrata non chiudersi mai e l’Atalanta sembrava la squadra con l’uomo in più anche se al termine dell’incontro i tre punti se li è presi la formazione di Mutti.

Cosa non ci è piaciuto? L’iniziale schieramento, perché non puoi andare a Palermo con due punte più Maxi Moralez, a meno che riesci a tenere palla e squadra alta per tutta la partita. Questo non è avvenuto, tant’è vero che le cose migliori l’Atalanta le ha mostrate solo in inferiorità numerica. Per il resto della formazione, come volevasi dimostrare, tra Manfredini e Gabbiadini è guarito solo il secondo, messo in campo a furor di popolo più che per le convinzioni di Colantuono, che, per non scontentare nessuno, ha schierato anche il Tir. Senza dimenticare Stendardo, ormai diventato titolare fisso al posto di Manfredini. D’altronde Colantuono nelle interviste del pre-partita aveva detto che confermare il duo difensivo che aveva giocato nell’ultima uscita non sarebbe stata una bocciatura per chi invece rimaneva fuori. Queste le logiche dalle quali è scaturita la formazione iniziale di Palermo.

In conclusione, possiamo dire che è stata una sconfitta determinata dagli episodi, dall’errore di Carmona e dalla scelta di Consigli. Cose che non devono ripetersi nelle prossime partite, anche perché, con tutte le attenuanti del caso, venivamo da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare disputate.

Ora ci aspettano Lecce e Genoa in casa e Novara in trasferta, con l’obiettivo minimo di mantenere l’attuale vantaggio sulla terz’ultima ed aspettare poi quello che succederà con le decisioni di Palazzi. Ma a quest’attesa, ormai, dovremmo già essere molto più abituati di altre squadre che saranno sicuramente penalizzate visto quanto sta ancora uscendo dalle indagini sul calcioscommesse. Di certo possiamo dire che noi abbiamo già pagato molto, anche perché Masiello sembra, almeno per ora, assolutamente irrecuperabile viste le vicende in cui è coinvolto; vicende che, personalmente, ritengo incredibili.

Poi ci sono i problemi legati al maltempo e, di conseguenza, al Comunale. Il recente rinvio della gara con il Genoa ha riacceso anche a Bergamo il problema stadio, con una serie di precisazioni venute dal Comune sul mancato inoltro del progetto poi puntualmente presentato. Ma nessuno si illuda che ciò voglia dire che le difficoltà, soprattutto economiche, siano state superate. In questo contesto torno a chiedermi se non sia più semplice la ristrutturazione dell’attuale impianto, con il rifacimento delle due curve, piuttosto che la costruzione vera e propria di una nuova struttura.

Tornando alla decisione di non disputare Atalanta-Genoa per mancanza di sicurezza, mi chiedo a chi spetti il compito di pulire le gradinate dalla neve, perché stare sul campo dalle sei di mattina, come ha fatto notare Pier Paolo Marino, per garantire l’agibilità del terreno serve a ben poco se poi nessuno pulisce i posti scoperti delle gradinate e l’autorità preposta tentenna fino a non dare l’autorizzazione. Ricordo che nel dicembre del 1995 un’abbondante nevicata prima di Atalanta-Cagliari di Coppa Italia mise in dubbio la disputa della gara, fino a quando gli ultras atalantini, senza troppe riunioni e con tante badilate, in un paio d’ore spalarono la neve da terreno e spalti, spianando la strada ai nerazzurri di Mondonico che passarono il turno vincendo con un perentorio 4-2.

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Commenti

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  1. Scritto da digeo

    Non concordo con Nino Cortesi su Stendardo esterno per marcare Miccoli; non ha il passo dell’esterno, è 1.90 per 85 kg. Anche lucchini non ha il passo per fare l’esterno. La verità è che sta mancando masiello, che a gennaio non è stato sostituito con un terzino da serie A. Bravo colantuono a ridisegnare la squadra nell’intervallo mettendo il centrocampo a 3 e moralez dietro a gabbiadini. In 10 infatti abbiamo giocato meglio.

  2. Scritto da Mario

    Si, anche l’anno scorso (retrocesso), la volta precedente idem e prima ancora pure.

  3. Scritto da uno qualunque

    Non credo sia lesa maesta’ dire che il mister in questa partita ha sbagliato la coppia difensiva e che la societa’ ha sbagliato un paio di valutazioni. Il primo (lo dovremmo aver imparato a conoscere..) predilige da sempre difensori fisici e statici. Abituiamoci a vedere la coppia Stendardo (che diventera’ inamovibile) e Lucchini. E’ un modo di giocare che ha dei vantaggi, ma che con giocatori veloci e che si inseriscono (come Miccoli o Zahavi per esempio) soffre. La societa’ sopravvaluta Carmona che ha per l’ennesima volta dimostrato di essere inadeguato per la serie A. Quello di ieri non e’ un episodio ma l’ennesima palla persa in uscita. Questo davvero scarso. Probabilmente serviva anche un difensore destro. Raimondi (per caratteristiche, non certo per impegno…) e’ un giocatore che in fase divensiva talvolta sembra troppo timido. Benissimo comunque la voglia e l’impegno di tutti i giocatori. Speriamo in bene!
    Per lo stadio, se devo essere sincero, io sono da sempre affezionato a questo e non credo che un impianto per essere all’avanguardia debba essere fatto ex novo togliendo suolo. Mi piacerebbe vederlo ristrutturato profondamente e dotato di servizi all’avanguardia (magari anche un bel parcheggio e la creazione di servizi e misure per sitemare la questione traffico e ordine pubblico…)

  4. Scritto da nino cortesi

    Consigli non poteva fare altro, nessuna colpa. Arbitro indisponente più di un arbitro venduto. Carmona il migliore nel primo tempo, salvo il grave errore sul rigore, però Miccoli se ne è andato come un fringuello, dov’erano i centrali? Complimenti vivissimi a tutta la squadra per la tenacia. Colantuono ha fatto una sfilza di errori il più madornale quello di non mettere Stendardo al posto di Raimondi a marcare ad uomo/zona Miccoli con Manfredini e Lucchini in mezzo. Miccoli è un grande, il Palermo è piccolo, piccolo. Complimenti ancora una volta a Frezzolini. Comunque Colantuono sinora si è comunque guadagnato la pagnotta.

  5. Scritto da Gino

    ma perche’ non diciamo che sono episodi anche quando vinciamo noi ?

  6. Scritto da enrico

    Concordo con Passirani sullo stadio: basta rifare e coprire le curve di quello vecchio e creare un nuovo parcheggio nell’area ex-Reggiani.

    1. Scritto da Guido da bg

      Concordo inutile correre sogni finanziariamente improponibili. Curve coperte e doppie, parcheggi alla ex Reggiani. Grande Luciano a ricordarsi degli spalti spalati dai tifosi. Altro che parole di Marino al campo dalle 6 del mattino senza pulire le tribune scoperte. Facile parlare e non prendere il badile in mano. Meglio ricordarlo per domenica con il Lecce altrimenti si rischia ancora di non giocare, viste le previsioni

  7. Scritto da Roberto

    Concordo tutto Luciano !! Palermo piu forte!! Mutti si che è un allenatore e pensa che ce l’avevamo in casa!!! Bravo Mutti

    1. Scritto da mario

      Mutti ha già dato qui a Bergamo, ricordi la mancata promozione prima dell’era Vavassori?
      Se l’Atalanta avesse sofferto come il Palermo in casa, per un’ora in 11 contro 10 cosa avresti detto?

      1. Scritto da Roberto

        Bravo
        Passirani !!!

      2. Scritto da d

        Senta, piantiamola con sta storia. Mutti allena una signora squadra di Serie A. Alla faccia di chi diceva, su questi spazi pure, che non è un bravo allenatore. Il resto avanza.