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Corriere Bergamo, De Bortoli: “Arriviamo in punta dei piedi” fotogallery

Il direttore del più grande quotidiano italiano alla presentazione del "dorso" bergamasco, in edicola dall'8 febbraio: "Vogliamo unire, non dividere". Il caporedattore bergamasco Fabio Finazzi: "Un confronto libero e aperto, realizzo un sogno".

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"Arriviamo in punta dei piedi in una grande città che ha già un grande giornale": così il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, con uno stile pacato che è proprio della sua figura, ha presentato al ridotto del Donizetti l’arrivo in edicola del dorso bergamasco del quotidiano da lui diretto (l’appuntamento per i lettori è l’8 febbraio). "L’Eco di Bergamo è un grande giornale e voglio ringraziare il direttore Giorgio Gandola, qui presente – ha proseguito -. Il Corriere della Sera Bergamo farà informazione corretta e chiederà scusa quando sbaglierà, sarà un giornale per unire e non dividere". Poi il direttore del Corsera si è soffermato sulla prima pagina nazionale con un’intervista al presidente della Repubblica e un fondo di Aldo Cazzullo sulla "Fiducia in noi stessi". "Un concetto da recuperare perchè forse è di questo che il nostro Paese ha bisogno: più fiducia in noi stessi" secondo De Bortoli. Non sarà quindi un giornale di rottura il Corriere della Sera Bergamo, come ha voluto ribadire anche il presidente di Rcs Piergaetano Marchetti: "Siamo qui "per" non certo contro qualcuno. Vogliamo coniugare innovazione e tradizione, umiltà e ricerca, non vogliamo essere quelli che la sanno lunga. Alla città dico: state vicini a questa nuova creatura". La parola a Fabio Finazzi, caporedattore e responsabile del nuovo dorso bergamasco, con un po’ di esperienza personale nel suo intervento: "Avevo due sogni inconfessabili, quello di lavorare con Montanelli e quello di lavorare al Corriere. Sono riuscito a lavorare con Indro Montanelli in quei pochi mesi di straordinaria esperienza alla Voce e inizio a lavorare per il Corriere nella mia città. E’ un privilegio non scontato in questo periodo, sarà una sfida appassionante". Poi un passaggio su esperienze "altrettanto straordinarie" ad Avvenire e Eco di Bergamo, "un giornale profondamente radicato sul territorio, al quale si sono affiancate anche altre esperienze editoriali importanti, sulla carta e online – le parole di Finazzi -. Vogliamo avere un confronto libero e aperto, con umiltà e determinazione". La squadra è ben assortita. Vice di Finazzi sarà Riccardo Nisoli (ex caporedattore Eco ed ex corrispondente del Corriere negli anni ’90), poi Stefano Ravaschio, ex vicecaporedattore di Economia all’Eco, Anna Gandolfi, ex vice caposervizio all’Eco, Cesare Zapperi, per anni corrispondente del Corsera a Bergamo ed ex direttore di Bergamonews, Sergio Ghisleni, rientrato da una lunga esperienza di vita in Spagna e in passato per anni alla Gazzetta dello Sport, Giuliana Ubbiali, già redattrice di cronaca nera e giudiziaria al Nuovo Giornale di Bergamo, Matteo Magri, redattore a Bergamonews dal marzo 2010 (un in bocca al lupo particolare!), e Simone Bianco, da Lecco, ma negli ultimi abile redattore di politica al Nuovo Giornale di Bergamo, a DNews e poi di nuovo al Giornale di Bergamo. A conoscere la squadra del Corsera bergamasco c’era tutta Bergamo, è proprio il caso di dirlo. Anche quella Bergamo che sembra volersi affacciare, almeno secondo indiscrezioni, alla vita pubblica cittadina: senza voler togliere nulla a nessuno citiamo Giorgio Gori e signora, Cristina Parodi.

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Commenti

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  1. Scritto da gioan

    Aria fresca o aria fritta?Chi vivra’ vedra’ cmq io preferisco BGnews ..anche se ogni tanto mi censura/taglia i commenti.

  2. Scritto da Giuseppe

    ben venga il corriere… ben venga chiunque a far girare un po´ di aria fresca… del resto l´informazione nella nostra terra è per il 100% in mano ad un organo della santa inquisizione.

    1. Scritto da mario 2

      molto ben assortita la squadra, 6 cattocomunisti e solo 2 di altra parte politica,che democrazia,la classica dell’eco, alla faccia della democrazia e obbiettivita’,

  3. Scritto da Gioàn

    De Bortoli ha pronunciato le stesse identiche parole a Brescia tre mesi fa. Che tristezza

    1. Scritto da Wies

      Gioàn-.che poteva fare?Forse esprimersi in dialetto,ma anche in quel caso sarebbe stato non troppo diverso…,

  4. Scritto da Cindy

    Spero che Bergamonews non faccia comunella con questo giornale rimpinzato di residui di Eco di Bergamo. Siete intriganti e fuori dalle solite loghiche. Andate avanti per la vostra strada!

  5. Scritto da Fernando

    Ma è il Corriere della Sera o l’Eco della Sera? Anche se non ha lavorato con Montanelli, l’unico vero montanelliano è Zapperi

    1. Scritto da indro

      montanelliano Zapperi? In che senso? Solo perchè di destra? Non basta, proprio non basta

      1. Scritto da mario

        Se Zapperi è di destra allora è di destra pure Bertinotti. E lasciamo perdere paragoni con Montanelli per piacere.

  6. Scritto da lettore

    ma noi preferiamo sempre bergamonews!

  7. Scritto da ghino di tacco

    Non lo compro nemmeno se fosse l’ultimo giornale rimasto,è ovvio che Gori è il personaggio della serata,gli tireranno la volata per la poltrona di sindaco,la moglie sarà assessore alla cultura,la cognata alle feste di paese,il cognato speaker ufficiale del comune.
    De Bortoli,bel soggetto,quando i ministri precedenti sicuramente meno raffinati di quelli odierni,li bastonava ogni giorno,mentre le stupidate che escono dalla bocca di quelli di questo governo sono cose intelligenti,ponderate,o forse perché partecipano come lui al bildenberg,o alla trilateral,non abbiamo bisogno di questi ulteriori megafoni del potere occulto.

    1. Scritto da enrico

      Basterebbe già il tuo nick per qualificarti, ma le poche parole piene di dozzinali preconcetti fanno ancora di più. Hai dato inizio all’enorme debito pubblico che, forse, i nostri nipoti riusciranno a limare un po’. Eppure pretendi ancora di dire la tua dalla tomba in Tunisia. Rimani pure dove sei, e riposa in pace.

  8. Scritto da Attilio

    E perché, con tante personalità presenti, avete citato solo Gori e consorte? Chi sono i William e Kate (o, meglio, i Carlo e Diana) del nuovo regno di Bergamo? Il primo ha fatto i soldi a palate importando in Italia la sub-cultura del Grande Fratello, la seconda si è specializzata nel ruolo di ben remunerata madrina di manifestazioni varie

    1. Scritto da e

      hai pienam ragione

  9. Scritto da sergio

    Povero Zapperi, in che compagnia è finito. un giornalista laico e indipendente in mezzo a clericali e figliocii del ciellino Ongis…..

    1. Scritto da da

      vero vero

  10. Scritto da giorgio

    Giorgio Gori e signora, Cristina Parodi, ma per l’amor del cielo…. stiano con il loro amico Berlusconi che è meglio!

    1. Scritto da silvio

      Guarda che Gori è con il PD!

  11. Scritto da SERIANO

    >A conoscere la squadra del Corsera bergamasco
    >c’era tutta Bergamo, è proprio il caso di dirlo.

    Beh, se come avete scritto, l’occasione era riservata solo a una “platea selezionata” é troppo facile…
    …magari era solo per non perdere quel servizio catering, che ha così buone referenze… (?)

    >Anche quella Bergamo che sembra volersi affacciare,
    >almeno secondo indiscrezioni, alla vita pubblica cittadina

    Quanto a Gori, se é vero che sta studiando da sindaco, come poteva mancare?

    La moglie invece é soltanto una, tra le tante presenzialiste che affollano le serate tra Bergamo e Milano: signora decisamente “stucchevole”.
    Basta “googolare” per trovare tra le sue perle il famigerato libro sul “bon ton”: un Monsignor Della Casa rinovellato e in gonnella.

  12. Scritto da Tiziana bendotti

    La Squadra è composta di ciellini o mi sbaglio l’eco ha sempre rispettato il corriere a parte Zapperi che sembra un gallo fuori posto mi da che sa un giornale dedito a spalleggiare l’eco…

    1. Scritto da soche

      Concordo con daniele, sicuramente tanti transfughi da Ongis e sicuramente cattolici ma ciellini nemmeno uno

    2. Scritto da davide

      scusi gentile signora…vabbè che ormai avere cielle sulla bocca è di moda…e giustamente in un mondo caproni ci vogliono anche le caprette…mi dica, nel gruppo citato nell’articolo UNO di cielle…grazie!

      1. Scritto da peppe

        Però molti di loro hanno condiviso la politica ciellina di Ongis

        1. Scritto da davide

          può essere, non sono al corrente del team di Ongis, ma cielle,almeno qui, non c’entra niente.

          1. Scritto da a

            Magari, speriamo.

  13. Scritto da sem

    speriamo non facciano come il bugiardino