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Titoli euforici, ma i tassi già temono il dopo Monti

La settimana finanziaria si chiude molto positivamente per il mercato italiano e per l’europa nel complesso. Ma gli analisti prevedono condizioni recessive per mancanza di risorse finanziare ed il futuro incerto del dopo Monti.

La settimana finanziaria si chiude molto positivamente per il mercato italiano e per l’Europa nel complesso.

In Italia il rally trascinato dai titoli bancari ha portato l’indice FTSE Mib a quota 16.450 con una crescita del 1% su giovedì e circa il 3% sulle chiusure della scorsa settimana. La Borsa italiana rimane comunque debole in termini di forza relativa rispetto alle maggiori piazze europee dove il movimento dei titoli al rialzo abbraccia uno spettro più ampio di settori; a Milano i titoli che brillano sono in generale i bancari che approfittano della positiva intonazione dei Btp decennali che in chiusura quotano circa 101,50 in forte recupero rispetto alla scorsa settimana e soprattutto a + 19% dal minimo di 86,30 di fine novembre.

Il trend del comparto obbligazionario è migliorato nel segmento dei titoli sovrani e dei titoli corporate (imprese) con crescita di volumi che fa ben sperare nella prosecuzione del recupero dei prezzi e nell’allentamento delle tensioni sui mercati con conseguente diminuzione dei tassi.

E’ opinione dello scrivente che sia probabile una pausa con prezzi anche calanti rispetto ai massimi, stop necessario per permettere la chiusura delle posizioni speculative di più breve termine. Eventuali storni non inficerebbero il quadro positivo che intona il mercato e potrebbero essere occasione di acquisto per coloro che ritengono che le buriane europee siano concluse. Gli attuali livelli dei prezzi delle borse europee sono a ridosso di importanti ‘resistenze’ a livello di prezzo cui si aspettano vendite per presa di profitto.

Tra i vari mercati Francoforte è quello messo meglio quanto a prospettive di crescita nel breve termine, mentre l’Italia deve metabolizzare una serie di previsioni non positive oltre il breve termine. Il finanziamento straordinario della Bce alle banche verrà riproposto entro fine mese con scadenza 3 anni, tasso uno per cento annuo e volumi ancor più elevati rispetto a dicembre; si ritiene che il sistema bancario utilizzi le facilitazioni al massimo consentito ma non per migliorare il credito alle imprese.

In questo senso gli analisti prevedono condizioni recessive per mancanza di risorse finanziarie e si chiedono quale strategia adotteranno le banche italiane per restituire i fondi alla loro naturale scadenza. Altri dubbi derivano dalla durata a termine del mandato Monti, dopo il quale fa paura un Parlamento che potrebbe generare nuova instabilità: il termine del governo Monti sembrerebbe influenzare la curva dei tassi d’interesse sui titoli di Stato i quali, per durate oltre il giugno 2013 vengono recepiti come intrinsecamente più rischiosi. Ottimo l’andamento dell’Ubi che torna a vedere la quota 3,80/4 , superata la quale si apre la strada verso il recupero dei prezzi.

JT

Commenti

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  1. Scritto da Refrain

    Polemico , mi sembra semplice , dato che Lega e Pdl hanno mandato alla malora il paese adesso Monti deve raccattare soldi dai cittadini per pagare i debiti . L’hanno capita quasi tutti , manchi tu.

    1. Scritto da il polemico

      bene,allora mi spieghi lei cosa vuol dire mandare in malora,perchè io sinceramente non lho capito…..allora fino a 1994 l’italia non aveva debiti?se poi un politico di milano regala 150milioni agli amici,chiaro che i soldi non ci sono

  2. Scritto da il polemico

    …..la paura che il parlamento genera instabilità nel dopo monti….o la paura che monti è l’unico “cagnolino” che può raccogliere in italia fiumi di denaro da dare all’europa?se fosse cosi,cosa serve n futuro il parlamento?già adesso non serve a nulla,visto che il premier è stato imposto da gente oltre alpe,ma cosa ne pensano i vari bersani,casini,bindi,di pietro e compagnia bella?fino a 3 mesi fa sempre a dichiarare che l’italia andava alla malora,ora con tutte ste tasse,e nuove in arrivo ,sono i cittadini ad andare in malora,ma non li vedo più rilasciare notizie su italia che va in malora….forse perchè stiamo meglio?noi no di certo,gli altri forse…