BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Mutti vuol provare a volare E ritrova l’amata Dea

Il tecnico di Trescore Balneario sfida l'Atalanta per la prima volta dopo l'addio del 2010, presentando un Palermo in stato di grazia dopo le ultime vittorie e lo splendido pareggio strappato al Meazza mercoledì.

Più informazioni su

Con il Palermo, il suo ultimo “giocattolo”, sta facendo buone cose dopo un inizio piuttosto incerto. L’ultimo colpaccio, in ordine di tempo, l’ha messo a segno mercoledì tra la neve e il gelo di San Siro, quando è riuscito a fermare l’Inter – e un Milito in formato super – con una partita che definire spettacolare sarebbe poco, non a caso terminata 4-4. Non male per uno che, quando giocava a calcio, era conosciuto come “Mutti II” per non essere confuso col fratello Tiziano. Sì, stiamo parlando proprio di Bortolo Mutti, dai più oggi conosciuto semplicemente come Lino, l’ultimo allenatore di uno Zamparini che sta continuando la sua particolare collezione di “mister saltati”.

Il tecnico di Trescore Balneario domenica si troverà di fronte l’Atalanta per la prima volta dopo l’ultima sua avventura sulla panchina nerazzurra, quella del 2010, la stessa finita con l’amara retrocessione dei bergamaschi in Serie B al termine di un campionato che si potrebbe solo ribattezzare con un termine: disgraziato. Allora il buon Bortolo fu chiamato da Alessandro Ruggeri per provare un’impresa vera e propria che, tra l’altro, non riuscì per poco all’ex tecnico di Messina e Modena: i tifosi nerazzurri, infatti, si ricorderanno molto bene il goffo autogol di Peluso (e le lacrime del difensore romano) nel match interno pareggiato col Bologna che di fatto condannò l’Atalanta alla retrocessione in cadetteria.

Strano il cammino da allenatore di Mutti: lui, nato e cresciuto nella “bergamaschissima” Trescore Balneario, ha più volte dichiarato di trovarsi meglio sulle panchine del Sud Italia. E, non a caso, il buon Lino il meglio di sé l’ha mostrato a Messina tra il 2003 e il 2005, quando è riuscito prima a portare i siciliani in Serie A e poi a salvarli conquistando un 7° posto storico per la piazza giallorossa.

Ed ora questa esperienza a Palermo, nella tana del “mangia-allenatori” Zamparini, dove Mutti si sta comportando più che bene, come dimostrano i risultati finora ottenuti dai suoi rosanero che, dopo un inizio piuttosto difficile (un solo punto in tre gare), si sono risollevati con lo splendido 5-3 sul Genoa, il 2-0 sul Novara e l’ultimo splendido pareggio conquistato contro l’Inter, al Meazza.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.