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Il Gruppo Albini consolida la crescita

Il gruppo tessile che ha sede ad Albino amplia l'offerta rivolta alla donna con la creazione di una collezione dedicata. E per un futuro sostenibile investe su Albini Energia.

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Con una crescita del 5,5% il Gruppo Albini chiude il 2011 con un fatturato di 121 milioni. L’incremento di fatturato, concretizzato in particolare nel primo semestre, rappresenta un buon risultato perché ottenuto in un anno caratterizzato, soprattutto nella seconda parte, da grandi difficoltà economiche a livello mondiale e dalla sofferenza di alcuni mercati importanti.

Attenzione ai costi, investimenti continui, innovazione di prodotto, ricerca della massima qualità, servizio al cliente, presenza commerciale nel mondo e nuove strategie di marketing rappresentano gli elementi chiave che hanno consentito al Gruppo di proseguire l’andamento positivo e di consolidare la crescita. Il Gruppo Albini, maggior produttore europeo di tessuti per camiceria, conferma la propria vocazione internazionale sulla base anche del buon andamento dell’export diretto in oltre 80 Paesi che, con una quota del 66%, replica i risultati del precedente esercizio. Il buon andamento delle esportazioni si registra soprattutto per la fascia medio alta di prodotto con le vendite dei tessuti più pregiati e raffinati, autentica espressione del Made in Italy. In Italia il mercato ha tenuto, soprattutto dove si è rivolto ai grandi protagonisti che esportano “i valori Made in Italy” nel mondo.

Il Gruppo Albini, infatti, conferma la strategia di puntare decisamente sul Made in Italy, dove si mantiene il 100% del finissaggio (stabilimento di Brebbia, Varese) e sull’Unione Europea, area che produce il 75% dei tessuti (di cui oltre il 50% prodotto in Italia). A sostegno della propria strategia, che è quella di continuare a investire costantemente senza lasciarsi influenzare da crisi e congiunture negative di mercato, il Gruppo Albini ha predisposto anche per il 2012 un piano di investimenti importante, destinato soprattutto al rinnovamento dei macchinari per il finissaggio e dei telai e a interventi finalizzati al risparmio energetico. Proprio in campo energetico, dopo anni di costante impegno e importanti investimenti, il Gruppo Albini ha deciso di dar vita ad Albini Energia. La nuova società del Gruppo nasce dall’esperienza maturata nel corso degli anni nell’ambito dell’ottimizzazione energetica e dello sfruttamento delle fonti alternative che ha portato negli ultimi anni all’installazione di tre gruppi cogenerativi (per una potenza totale di 4 MW) , un impianto fotovoltaico da 688 kWp e numerosi interventi di risparmio energetico ed efficientamento degli edifici produttivi.

Ad oggi Albini Energia sta lavorando per sviluppare progetti, per conto del Gruppo Albini e di altre imprese, sintetizzabili essenzialmente in quattro aree principali: 1. Sfruttamento delle fonti alternative; 2. Attività di consulenza in campo energetico; 3. Attività di engeneering e general contractor; 4. Assistenza nella scelta dei partner per la fornitura di energia elettrica e metano. A partire dalle specifiche esigenze dei vari mercati, il Gruppo Albini ha creato le nuove collezioni per la stagione primavera – estate 2013, all’insegna di innovazione e, qualità e servizio. Novità assoluta, il debutto di “Albini donna”, marchio che si presenta nella duplice veste di Collezione Donna e “servizio dal pronto” disponibile a magazzino.

Il Gruppo Albini rinnova la propria presenza nel settore della camiceria donna con una collezione qualificata dall’innovazione di prodotto con articoli nuovi, tipicamente femminili per colori, pesi, fibre e finissaggi. L’offerta stagionale di tessuti del Gruppo, si sviluppa sugli altri 4 marchi, attraverso un progressivo affinamento della differenziazione: – il marchio Cotonificio Albini esalta il gusto italiano sofisticato e raffinato; – il marchio Thomas Mason, sinonimo di British heritage, è un esempio unico di qualità, stile ed eleganza; – il marchio Albiate 1830, oltre ai tessuti sportivi, ha reinterpretato il Denim in tutti gli stili, dal classico allo sportivo e al fashion; – il marchio David & John Anderson, sinonimo di eccellenza, con i tessuti nei titoli più fini al mondo, quali Cullinan in 300/2 e Millenium Star in 330/3. Dopo il periodo di lancio, risulta sempre più apprezzato il progetto Bespoke, finalizzato al servizio in 48 ore per consegnare tagli su misura ai sarti migliori al mondo e attraverso il quale la Britishness di Thomas Mason è protagonista nelle vetrine dei Clienti più importanti.

“Il 2012 si apre all’insegna dell’incertezza – dice il presidente del Gruppo, Silvio Albini – con alcuni mercati importanti, come Italia e Spagna, che mostrano evidenti segnali di sofferenza. In queste fasi di incertezza e difficoltà, l’affidabilità garantita dal Gruppo Albini è totale, grazie al controllo integrale della filiera industriale che assicura risposte immediate e flessibili al cliente con la massima sicurezza e qualità. Le operazioni sui costi e gli investimenti continui, oltre alla convinzione della validità della nostra strategia, che è quella di continuare a puntare sul Made in Italy, garantiscono al gruppo la giusta spinta per affrontare il 2012 e per distribuire il nostro prodotto in tutto il mondo, soprattutto nei nuovi mercati che hanno dato ottime risposte, senza però trascurare i mercati tradizionali come Stati Uniti, Giappone, Nord Europa e Germania che forniscono segnali positivi”.

Il Gruppo Albini, fondato nel 1876 ad Albino, in provincia di Bergamo, è guidato dalla quinta generazione della famiglia rappresentata da Silvio, Fabio, Andrea e Stefano Albini. Conta otto stabilimenti di cui cinque in Italia e oltre 1300 dipendenti.

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