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A “Spirà” arrivano anche i totem in dialetto

Il primo cittadino Giovanni Malanchini ha introdotto nuovi cartelli in Comune. I classici totem con le indicazioni dei vari uffici oltre alla scritta in italiano riportano anche la dicitura in dialetto.

Ol sindech de Spirà stupisce ancora. Il primo cittadino Giovanni Malanchini ha introdotto nuovi cartelli in Comune. I classici totem con le indicazioni dei vari uffici oltre alla scritta in italiano riportano anche la dicitura in dialetto. E così il sindaco diventa “Ol sindech” e la Polizia locale diventa la “polissia”. E’ solo l’ultima delle trovate del primo cittadino per preservare le tradizioni locali. Il Comune ha da tempo adottato la segreteria telefonica in dialetto, con una canzone di Luciano Ravasio in sottofondo. Ma non solo, anche sulla carta intestata dell’amministrazione compaiono le scritte in bergamasco. E non è mistero che il colore preferito da Malanchini sia il verde: occhiali, cover dell’ipad, strisce pedonali, pareti della scuola elementare. Sotto l’apparenza goliardica c’è però un sindaco molto amato dai suoi cittadini. Risponde personalmente a tutte le domande poste sia sui social network che faccia a faccia in Comune. E spesso interviene in prima persona per risolvere i piccoli guai segnalati dagli abitanti di Spirano.

Commenti

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  1. Scritto da Maria Grazia

    Non so in che “lingua” commentare, vabbè dai, uso il dialetto che forse così mi capiscono meglio: “laur de macc!”

  2. Scritto da miky

    certo che la Lega oltre a queste “intelligenti” iniziative “dell’intelligente” e “competente” sindaco di Spirano, non riesce proprio ad andare oltre.
    Vorrei sapere quanti soldi pubblici il sindaco Malanchini ha speso per il “bellissimo” monumento a ricordo dell’11 settembre 2001 e quanto è costato questo “totem” poliglotta.
    E la gente di Spirano lo vota.. Fatevi una repubblica a sè, non vi voglio nemmeno come vicini.

    1. Scritto da Cambia paìs!

      Bella idea: Repübliga Padana de Spirà! Se il tuo fastidio per questa vicinanza è così elevato non devi far altro che emigrare… Magari a Roma, a goderti le strade ancora ghiacciate (visto che a Spirano, grazie anche agli amministratori che le spalano in prima persona, sono pulitissime…). Ma a Spirano votano Lega soprattutto per le insegne bilingue…. (che cmq piacciono). Cercate voi di essere, ogni tanto, più intelligenti.

  3. Scritto da Luca Lazzaretti

    E’ chiaro a tutti gli ospiti di questo forum che l’intento del sindaco è puramente strumentale..è interessante e doverosa la riscoperta del dialetto e di tutte le tradizioni…ma ricordiamoci che il sindaco fa parte di un movimento,non un partito con basi democratiche,con forti connotazioni antiitaliane e separatiste(vedi Bossi e il tricolore,ecc ecc,guardate “camicie verdi”di Claudio Lazzaro se lo trovate in biblioteca a Spirà)per cui tutto questo discorso ha solo connotazione politica e non culturale..i nostri vecchi mai si sarebbero sognati di mettere scritte ufficiali in dialetto..parlare italiano significava tra le altre cose,riscattarsi da una condizione di subalternità..ora le cose si capovolgono…ma il mondo pare giri così..

  4. Scritto da lorenzo

    ma quando arriva uno di fuori che non sia bergamasco e legge queste indicazioni, cosa pensa?? dove mi trovo?? ci sarà un traduttore simultaneo?? ormai la più la maggior preoccupazione dei leghisti è questa..non hanno altro da fare, dopo aver demolito il Paese insieme al loro degno compare

    1. Scritto da aldo

      se i suoi cittadini son contenti di averlo eletto che s’arrangino, anzi fossi in lui farei le maniglie in oro zecchino utilizzando i soldi dei cittadini

  5. Scritto da nino cortesi

    Quando non si sanno rispettare gli immigrati tutto il resto è cinema. E’ un Sindaco???? Lo vedrei bene in copia con l’on. Rotondi a recitare parti comiche.

  6. Scritto da gigi

    grazie sindaco, grazie lega, quando sono giù di morale leggere le vostre gesta, i principi a cui vi ispirate, mi rallegrano e mi tirano su di morale, non sò chi è il vostro ispiratore e se ci credete veramente cmq grazie di esistere

  7. Scritto da Luporobico

    Il Bergamasco è una lingua non un dialetto!
    è una lingua locale facente parte del gruppo delle lingue gallo-romanze,lingua che stanno al di sopra dell’appennino.
    In tutto il globo si valorizzano le lingue locali,in italia si prendono per il ..,il romanesco è un dialetto………….
    sardo,siciliano,napoletano,friulano,veneto,lombardo e via dicendo sono lingue,ben venga la loro valorizzazione.

    1. Scritto da gianni

      è una lingua ? ma dove vivi e dove l’hai letto ? poi vuoi mettere la “lingua bergamasca” di valtorta con quella di leffe-gandino, o quella di caravaggio ?? a già sono sole le cadenze differenti ……..hahhhahah

  8. Scritto da madalì

    per Ezio: l’articolo maschile si scrive ‘l, l’apostrofo sta davanti, al posto della o che non si sente, come, per esempio “‘l mé fradèl”.
    Comunque il bergamasco non è nato per essere lingua “ufficiale”: già negli antichi documenti non c’è, se non nella toponomastica, ed è logico perchè è la lingua della casa, della famiglia, della comunità e non della burocrazia, ed è stato sempre tramandato oralmente.

  9. Scritto da Luke

    Vero ci sono altri problemi maggiori in questo momento ma penso lo stesso sia una buona iniziativa.Secondo me il dialetto va tenuto stretto perché in fondo si tratta di una lingua.Certo so già che alcuni arriveranno(come nell’articolo del resto)a puntualizzare quel verde razzista,mentre se avesse avuto altri colori andava bene.Il punto è che è obiettivamente finché non sottrae risorse ad attività necessarie del comune e ai cittadini ha più che senso una cosa simile,continua a ricordarci le nostre radici e la nostra storia tant’è che in bergamasco ci son suoni germanici,influenze francesi,pensate che muro si dice nella stessa maniera sia in bergamasco che in olandese.Perderlo secondo me sarebbe un peccato.

  10. Scritto da dubbio

    Calderoli apprezza, per Bossi è necessaria la traduzione, auguro al sindaco di arrivare a Roma…….e intanto “ai spiranes ghe toca pagà”

  11. Scritto da Lombard

    Cose del genere si fanno in tante altre parti del mondo (Spagna, Regno Unito,…) e Italia compresa (Sud Tirolo, Val d’Aosta e minoranze linguistiche). Non si capisce che cosa ci sia di strano

    1. Scritto da Incredulo

      A parte i costi inutili, di strano c’è che il catalano, il basco, il gaelico, il tedesco , il francese, ecc. sono lingue, non dialetti come il bergamasco. Tra l’altro farei notare che,in quanto dialetto, il bergamasco non è unico: quello della bassa è diverso da quello della Val Seriana e da quello della Val Brembana e così via. Veda quindi lei cosa c’è di strano!

      1. Scritto da Lombard

        Il bergamasco è una variante della lingua lombarda… tutte le lingue sono fatte di dialetti. Al massimo si può discutere sulle scelte normative ortografiche, ma questo è un discorso che viene dopo. Prima c’è l’opposizione a dei normalissimi segnali considerati civilissimi in tutto il mondo ma non nell’italia

  12. Scritto da ermes

    Premetto che non sono bergamasco di nascita ma risiedo qui da quarant’anni. A me il dialetto bergamasco (che ho imparato a capire benissimo) piace, come pure tutta la cultura e la cucina. Sono un patito dei dialetti e, dal mio punto di vista, sarebbe un vero guao perderli o abbandonarli. Plaudo perciò all’iniziativa del Sindech de Spirà. Perdonatemi se ho usurpato il vostro linguaggio.

    1. Scritto da Ezio

      Neppure io ho nulla contro i dialetti. Il problema dell’abbandono del dialetto è però un falso problema. E’ il normale corso della storia, eventualmente, a considerare il dialetto superato.
      Però il dialetto scritto non lo sà leggere nessuno, almeno fluentemente, perchè è sempre stata una lingua solo parlata. E soprattutto i nostri vecchi.
      Ho portato il calendario della provincia ai miei. Be’, hanno letto le descrizioni in italiano e hanno fatto molta fatica a leggere quelle in bergamasco. E i miei parlano praticamente solo il dialetto.
      A proposito di calendario in dialetto. Febbraio è stato dedicato a Treviglio e il suo miracolo. La descrizione potevano sforzarsi di scriverla in trevigliese.
      ps: secondo voi l’articolo maschile apostrofato si scrive .. l’ .. oppure .. ‘l .. ?

  13. Scritto da verita'

    Non sono un cittadino di Spirano, se no avrei chiesto subito un appuntamento con il sindaco,per chiedergli se non ha di meglio da fare.Ma parlando io usualmente l’italiano,forse non mi avrebbe ricevuto.Con i problemi che ci sono oggi questo provvedimento era proprio essenziale,

    1. Scritto da ermes

      E tu vuoi che il sindaco di Spirano venga a risolvere i tuoi problemi?

    2. Scritto da yauuuuuuuuuuuuuu

      è una forma di esibizionismo, se un sindaco balza agli “onori” della cronaca in questo modo, vuol dire che tutto il resto è zero, ma è sempre cosi, quando quelli della lega vedono la loro notorietà calare……………….a quando il prossimo assalto al campanile di san marco ?? oppure l’assalto all’altare della patria ??