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Vittime della criminalità La cerimonia a Bergamo

Sarà celebrata venerdì 3 febbraio, alle 15 all'Auditorium di via Borgo Santa Caterina, la “Giornata regionale della memoria” per i cittadini vittime della criminalità e dei rappresentanti delle forze dell’ordine caduti nell’adempimento del dovere.

Sarà celebrata venerdì 3 febbraio la “Giornata regionale della memoria”, momento commemorativo dei cittadini vittime della criminalità e dei rappresentanti delle forze dell’ordine caduti nell’adempimento del dovere. L’appuntamento è per le 15 a Bergamo all’Auditorium di via Borgo Santa Caterina al civico 13.

L’incontro è promosso da Gabriella Vitali d’Andrea, moglie dell’agente Luigi D’Andrea deceduto in uno scontro a fuoco con la banda di Vallanzasca il 6 febbraio 1977 nei pressi del casello autostradale di Dalmine. Quella domenica mattina un’auto sospetta venne segnalata dalla Polstrada e una pattuglia venne mandata per il controllo. Non appena furono chiesti i documenti, avvenne la sparatoria.

E a terra rimasero i corpi dell’agente di Polizia stradale Renato Barborini, 27 anni, originario del Trentino e in servizio a Seriate, e di Luigi D’Andrea, 32 anni, di San Nicola La Strada, nel Casertano, da otto anni a Bergamo e che viveva a Cavernago con la moglie e le figlie Lucia e Giovanna. Alla commemorazione di venerdì a Bergamo prederanno parte rappresentanti del Comune e della Provincia di Bergamo, numerosi parlamentari e rappresentanti delle Forze dell’Ordine provenienti da tutta Italia.

Tra le vittime si ricorda anche Tobia Fornoni, guardacaccia morto nel 1962 in circostanze tragiche durante l’adempimento del suo dovere. Un cippo commemorativo è stato eretto dall’Ardes (Associazione per le ricerche e le divulgazioni etnografiche e storiche di Ardesio) l’anno scorso in località Serrardesca, vicino alla cascina Donecco a Scanzorosciate.

Tobia Fornoni, nativo di Ardesio, che allora aveva 33 anni, presidente di Ardes, era un guardacaccia provinciale. La sera del 27 marzo 1962, mentre con alcuni colleghi era in servizio antibracconaggio in valle Serrardesca, in comune di Scanzorosciate, intimò l’alt a due bracconieri i quali, per tutta risposta, gli spararono, ferendolo gravemente. Trasportato con mezzi di fortuna all’ospedale di Seriate morì il giorno dopo a causa delle ferite riportate. 

Commenti

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  1. Scritto da aldo

    ho di meglio da fare che assistere a queste sceneggiate, a questi ritii, a queste autoglorificazioni, a questo autocompiacimente per esibizione

  2. Scritto da gigi

    a quando la giornata di cucchi, aldrovandi e tanti altri caduti per mano delle forze dell’ordine ?