Case vacanza e appalti con bergamaschi indagati Scatta nuovo blitz
Una ventina di pequisizioni sono state effettuate nell’ambito delle indagini che vedono coinvolti tre bergamaschi delle societ di turismo della Cisl e riguardano appalti di Milano per la gestione di case vacanza.
La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito il 2 febbraio una serie di perquisizioni in Lombardia, anche nella sede della Cisl bergamasca, nell’ambito delle indagini che erano già state rese note la scorsa estate sulla società Borgunitour, controllata dall’Ente turismo sociale italiano (ETSI) a sua volta di proprietà della Cisl di Bergamo. Legale rappresentante della Borgunitour, è Dario Zambelli, indagato dal pubblico ministero di Milano Alfredo Robledo. Nel registro degli indagati ci sono anche Giuseppe Baccalà, sempre della Borgunitour di Bergamo e Ezio Prandi, dell’Etsi.
L’inchiesta che ha portato ai blitz odierni del 2 febbraio, anche a Bergamo, riguarda le case vacanze gestite dal Comune di Milano sulla costa adriatica, in Liguria e nella Bergamasca, destinate a ospitare bambini e ragazze. Nel decreto di perquisizione, come era già noto dalla scorsa estate (leggi il precedente), si ipotizza che alcune imprese che fanno parte del Gruppo Cisl di Bergamo, avrebbero "ottenuto l’aggiudicazione della gara d’appalto di Milano del 14 marzo 2011 per un importo di 28 milioni di euro circa e per l’affidamento dei servizi integrativi e per la gestione di case vacanza, presentando false attestazioni in ordine alla sussistenza dei requisiti richiesti a pena di esclusione".



