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Banche senza buon senso Stessi soldi, tassi diversi

I tassi e le commissioni applicate ad aziende e famiglie, che hanno necessità di un fido, raggiungono vette a due cifre, mentre interessi e penalità applicate ai rapporti di conto con debitori in difficoltà arrivano ad essere usurari.

Le condizioni praticate dalle banche ai correntisti sono eccessive sotto tutti i punti di vista, primo dei quali il buon senso. I conti correnti dei depositanti sono remunerati con tassi inferiori al 1% e rappresentano oltre il 60% della raccolta bancaria.

I tassi e le commissioni applicate alle aziende ed alle famiglie, che hanno necessità di un fido, raggiungono vette a due cifre, mentre interessi e penalità applicate ai rapporti di conto con debitori in difficoltà arrivano ad essere usurari.

E’ cosa nota a Banca d’Italia che sembra abdicare alla sua tanto famosa (e per certi versi inutile visti i risultati) moral suasion per ispirarsi al più riposante laissez faire bancario. La verità, peraltro evidente ai soli analisti, che emerge da tutti i bilanci delle principali banche è che l’utile d’esercizio degli Istituti deriva in larga misura dagli interessi di mora e che, comunque, l’impianto dei bilanci sta in piedi con i margini di gestione del denaro che rivengono dai conti correnti passivi della povera gente e delle aziende di piccola o media dimensione.

Le banche non danno informazioni circa i tassi applicati per scaglione di impiego e non pubblicano dati sull’impatto degli interessi di mora percepiti su crediti deteriorati rispetto al totale dei ricavi; è certo che la rappresentazione dei bilanci bancari su base più aderente alla situazione reale porterebbe a considerazioni più stringenti circa lo stato reale del nostro sistema creditizio, motore primo dell’atteso rilancio economico. Balzerebbe agli occhi che i costi di struttura sono eccessivi e che la politica dei mutui facili si è rivelata un fallimento.

Da ciò un rapido intervento sull’approvazione di piani industriali che razionalizzino i costi di rete con l’eliminazione delle sovrapposizioni territoriali delle agenzie e il drastico taglio dei costi di struttura tra cui quelli che remunerano l’avidità dei manager: leggere di stipendi milionari a fronte di risultati nel complesso così modesti, lascia l’amaro in bocca.

JT

Commenti

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  1. Scritto da bergamasc

    ATTENZIONE! A chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile negli anni scorsi e ha beneficiato di un forte ribasso dei tassi di interesse, le banche stanno proponendo di convertire il variabile in fisso…agitando lo spauracchio dei “probabili” futuri rialzi…
    PRIMA DI ACCETTARE PERNSATECI BENE…POTREBBE ESSERE UNA FREGATURA, visto che di solito le banche non propongono mai condizioni favorevoli ai clienti!

  2. Scritto da simone

    Io ieri ho prelevato 4 mila euro (non erano tanto d’accordo mi hanno fatto compilare un modulo affinché dichiarassi il motivo del prelevamento ed io ho scritto “per non pagare più i bolli”) poi sono andato in posta ed ho comprato 4 bei buoni postali. Speriamo

  3. Scritto da nino cortesi

    E se la gente presentasse i listini paga per ottenere i mutui-casa direttamente a Monti? Non sarebbe un nuovo e bel consorzio di garanzia. Almeno dalle parole si vedrebbe se si arriva ai fatti.

  4. Scritto da sergiopelato

    Estinguere o( per chi non puo`farne a meno) lasciare 2 o 3 mila euro al massimo sul conto corrente.Sono anni che, per il dizionario sono banche,nella realta`sono usurai legalizzati (chi ha avuto a che fare con loro puo`confermarlo)Questo tabu`italiano lo cambiera`il nuovo governo tecnico (fatto di banchieri ecc.) ………