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“Sbloccare patto di stabilità per salvare l’edilizia”

Il Partito Democratico di Bergamo mette in campo sette proposte per il rilancio dell'edilizia. Si parla anche di bonifiche ambientali, recupero dell'esistente, fondi per l'housing sociale, riduzioe dell'Iva per i contratti delle opere pubbliche.

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Il patto di stabilità va sbloccato. E’ una delle sette proposte messe in campo dal Partito Democratico di Bergamo per rilanciare l’economia edilizia, un settore storico per il territorio orobico, ma sempre più in crisi. "Vanno ridotti i tempi di pagamento alle imprese da parte della pubblica amministrazione attraverso lo sblocco del patto di stabilità e attraverso l’introduzione della deducibilità fiscale per i crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione (nel caso di ritardo nei pagamenti negli ultimi 90 giorni)": questa la proposta nello specifico, presentata oggi dal segretario provinciale Gabriele Riva, dal vicesegretario Alessandro Frigeni, dal consigliere provinciale Filippo Simonetti, dal responsabile settore per il partito, Pasquale Gandolfi, dal consigliere comunale Marco Brembilla. Ma non c’è solo la richiesta di sbloccare il patto di stabilità, che tiene legate le mani degli enti locali e ha portato ad "un’esposizione della pubblica amministrazione italiana nei confronti delle imprese pari a circa 90 miliardi di euro". Il Pd chiede di incentivare anche il recupero del patrimonio edilizio esistente "attraverso la modifica delle aliquote per le costruzioni", di incentivare il "recupero delle aree industriali dismesse attraverso la semplificazione delle procedure di bonifica ambientale", di promuovere, a livello provinciale, accordi quadro con istituti di credito per facilitare l’attuazione dei Piani per l’energia sostenibile sul settore privato. I Democratici credono inoltre nella costituzione di uno o più fondi di investimento per l’housing sociale e nella riduzione dell’Iva per i contratti delle opere pubbliche appaltati dalle pubbliche amministrazioni.

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Commenti

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  1. Scritto da amministratore

    Credo che si debba sbloccare il patto di stabilità per fare investimenti in opere pubbliche e infrastrutture, per cambiare la qualità del territorio e dare una nuova possibilità di sviluppo. La politica deve occuparsi di governare per migliorare la qualità degli investimenti, le risorse sono poche e non si può rischiare di spendere male.

  2. Scritto da amministratore

    Credo che si debba sbloccare il patto di stabilità per fare investimenti in opere pubbliche e infrastrutture, per cambiare la qualità del territorio e dare una nuova possibilità di sviluppo. La politica deve occuparsi di governare per migliorare la qualità degli investimenti, le risorse sono poche e non si può rischiare di spendere male.

  3. Scritto da architetto, operatore edile

    Non vorrei essere sembrare ovvio, ma il problema non è di ridurre gli oneri vari, perché significa ridurre le entrate ai comuni, e quindi meno spesa per opere pubbliche ecc. Il problema vero è la mancanza di risorse finanziarie, messe a disposizione per imprese e possibili acquirenti, quindi mutui. Questa è la causa del blocco del settore edilizio. Se le banche non cambiano strategia il settore rimarrà in crisi. Il resto non incide in modo significativo.