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Anche a Bergamo, farmaco contro la sclerosi multipla

Fingolimod è il nome del nuovo farmaco utilizzato nella terapia contro la sclerosi multipla. L'apprezzamento di Maria Rosa Rottoli, responsabile del Centro provinciale per la sclerosi multipla dei Riuniti di Bergamo.

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Le persone con sclerosi multipla hanno da oggi un’arma in più per combattere la malattia. È disponibile infatti anche in Italia fingolimod, sviluppato da Novartis, che rappresenta un importante passo avanti nella cura della sclerosi multipla, patologia cronica che in Italia colpisce oltre 60mila persone e che rappresenta una delle principali cause di disabilità neurologica nei giovani adulti.

Sono circa 10mila le persone con sclerosi multipla in Lombardia. L’approvazione di fingolimod è basata sul più ampio programma di studi clinici ad oggi disponibile al momento della registrazione per un nuovo farmaco per la sclerosi multipla. Nello studio Transforms nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente ad alta attività di malattia, nonostante il precedente trattamento con terapie disease-modifying, il trattamento con fingolimod ha ridotto il tasso annualizzato di ricadute fino al 61% rispetto ad interferone beta-1a. I risultati degli studi clinici hanno dimostrato che fingolimod riduce la perdita di volume cerebrale: nello studio Freedoms, della durata di due anni fingolimod ha ridotto la perdita di volume cerebrale, con una differenza del 36% rispetto a placebo.

L’effetto di fingolimod è risultato evidente anche nei pazienti senza attività infiammatoria al basale (assenza di lesioni in T1 Gd+), suggerendo un’azione diretta a livello del sistema nervoso centrale, in aggiunta all’attività anti-infiammatoria periferica.(6) Nella fase di estensione dello studio Transforms si è osservato, nei pazienti passati dal trattamento con interferone beta 1-a a fingolimod, una riduzione del 51% della perdita di volume cerebrale.

“Il nuovo farmaco fingolimod viene incontro ad alcuni importanti bisogni terapeutici – dichiara Maria Rosa Rottoli, responsabile del Centro Provinciale per la sclerosi multipla, Ospedali Riuniti di Bergamo – è maneggevole ed è il primo farmaco somministrato per via orale una volta al giorno. Ha un’efficacia significativamente superiore all’interferone beta sia dal punto di vista clinico sia statistico; la capacità di fingolimod di ridurre l’attività di malattia in misura superiore alla terapia standard è confermata anche dalla marcata riduzione di lesioni nuove e/o attive alla Risonanza Magnetica Nucleare. Il farmaco inoltre è in grado di rallentare la progressione dell’atrofia cerebrale sia verso placebo sia verso interferone beta, riallineando la riduzione del volume cerebrale a quella naturalmente osservata nei soggetti sani”.

Fingolimod è la prima terapia orale approvata per la sclerosi multipla: la somministrazione orale giornaliera può contribuire a migliorare sia la qualità della vita che l’aderenza del paziente alla terapia. L’aderenza alle terapie è fondamentale quando si tratta di patologie ad andamento cronico ed evolutivo come la Sclerosi Multipla e sono molti i fattori che entrano in gioco nel favorire una buona compliance. La ricerca farmacologica si è concentrata negli ultimi anni sullo sviluppo di molecole che si potessero assumere per via orale proprio per facilitare l’aderenza al trattamento. Ad oggi, oltre 30.000 pazienti sono stati trattati con fingolimod, per un totale di 25.000 pazienti-anno di esposizione.

Info: www.novartis.it e www.novartis.com

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