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Caso Locatelli, Pagnoncelli: “Non c’è il reato di amicizia”

L'Arpa si esprime in Regione sul caso Locatelli e amianto. Il consigliere Sola (Idv) parla del dirigente corrotto nominato dall'allora assessore bergamasco all'ambiente. Lui, Pagnoncelli, reagisce: "In passato si è già espresso un giudice in mio favore".

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"Per quanto riguarda il passato per me parla l’archiviazione di un giudice. Per le ultime novità relative alla Brebemi e al gruppo Locatelli io mi limito a leggere i giornali”: Lionello Pagnoncelli da Bottanuco, detto Marco, parla senza sosta dopo essere stato stuzzicato per l’ennesima volta sul recente affaire Brebemi, ovvero l’inchiesta bresciana in merito all’imprenditore di Grumello del Monte e alle scorie di materiale variegato finite sotto l’autostrada in costruzione. “Sarà mica Pagnoncelli la causa di tutti i mali, adesso basta…” dice per telefono. 

In commissione regionale è stato il giorno dell’audizione del presidente dell’Arpa Lombardia Enzo Lucchini. L’Arpa, ascoltata dai consiglieri regionali, ha negato ogni responsabilità e ha spiegato che non aveva alcuna competenza diretta di controllo su quanto avveniva nei cantieri della Brebemi. Ci ha pensato il consigliere regionale dell’Idv Gabriele Sola, però, a scaldare la situazione: “Scandaloso ammettere che di fatto l’unico controllore doveva essere lo stesso controllato, ovvero il consorzio Bbm, costruttore dell’autostrada. Ma è anche emerso – dice Sola – che Giuseppe Rotondaro (dirigente Arpa finito in carcere per corruzione per aver incassato una tangente di 10 mila euro da Pierluca Locatelli per la discarica di amianto nel Cremonese) era stato nominato all’Arpa dall’allora assessore all’Ambiente Marco Pagnoncelli che aveva intrattenuto rapporti con le imprese coinvolte nell’inchiesta bresciana”.

Altrettanto calda la presa di posizione di Marco Pagnoncelli, ultimo segretario di Forza Italia Bergamo, già consigliere provinciale, ex assessore regionale All’Ambiente e all’Artigianato, oggi delegato di Formigoni per i rapporti con gli enti locali. “Ma per carità, a sentire Sola sembra quasi che ogni illecito giri attorno a Pagnoncelli, smettiamola. Nel 2006 ho iniziato a fare l’assessore all’Ambiente in Regione e Rotondaro era vice dirigente dell’assessorato. Dopo alcune decisioni dei dirigenti del personale finì all’Arpa, non certo per mia scelta. Andò ad occuparsi di internazionalizzazione o cose di quel tipo, non certo a svolgere ruoli decisionali. Non l’avevo portato io in Regione e non sono stato io a spedirlo all’Arpa. Sarebbe ora di smetterla”.

E’ dal 30 novembre, giorno degli arresti dei carabinieri di Brescia, che il gossip su Marco Pagnoncelli è insistente. Ne parla Sola in un’interrogazione depositata in Regione, ma se ne parla (inutile negarlo) anche all’interno del suo stesso partito, il Pdl. Perché Pagnoncelli è anzitutto un amico di Pierluca Locatelli e con lui era stato in affari nella società Verde Lido, finita tra le attenzioni dell’ex consigliere regionale dei Verdi (oggi Pd) Marcello Saponaro, che presentò un esposto alla magistratura.

“Il consigliere Sola, non so se per sbaglio, continua a confondere la Verde Lido con la Terra Verde srl”, che è la società di proprietà di Andrea David Oldrati, arrestato per le consulenze al gruppo Locatelli sui materiali da riciclare e spedire alla Brebemi. “Con la Terra Verde srl non ho mai avuto a che fare, sulla Verde Lido e sull’esposto dell’ex consigliere regionale Saponaro, invece, il caso è stato archiviato dal giudice, che non ha rilevato nulla sul mio conto. Io non nego nulla comunque. Le amicizie, tutte, me le porterò nella tomba, ma da almeno tre anni non ho alcun tipo di rapporto professionale con Locatelli. Ho conosciuto Oldrati, è un collega, detto questo? A livello penale mica si risponde del reato di amicizia o conoscenza. Ho sempre fatto tutto alla luce del sole e tutta la mia vita politica non è mai stata influenzata da un solo conflitto d’interessi. Confondere una società con un’altra è un modo di attaccarmi. E non è solo Sola a farlo, lo so bene. Sono illazioni e insinuazioni”.

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Commenti

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  1. Scritto da gaspari deliana

    BETTINO CRAXI si sta rivelando oggi il meno colpevole di una politica marcia, sia di destra che di sinistra!!
    a distanza di anni vediamo che fine ha fatto MANI PULITE!!!

  2. Scritto da Erasmo

    Non è reato neanche votare per qualcun altro

  3. Scritto da Alberto

    Frequentare persone che commettono crimini, secondo un politico che dovrebbe rappresentare noi cittadini e non se stesso, è corretto? E’ morale? Contraddistingue l’impegno a pensare al bene delle persone di cui tutelare gli interessi, (cioè sempre noi cittadini)……..

  4. Scritto da Stefano

    Si dice che Marco Pagnoncelli (non ha mai preso 1 voto alle elezioni) sia l’uomo di Guglielmo Alessio (Custodia) in Regione. Se poi si aggiunge che Gigi Brembilla lavora per Guglielmo Alessio qualche dubbio può venire …

    1. Scritto da Gianni99

      Italiani “IL POTEVA NON SAPERE,vale solo per BETTINO CRAXI.
      Sarebbe utile che si vada ad indagare in quelle giunte Rosse che da 30 anni governano certi Comuni, anche nella bergamasca.Perchè loro sono diversamente ladri. vedi PENATI.