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Dea, naturale calo fisico Ben venga la sosta natalizia fotogallery

Luciano Passirani analizza il momento dei bergamaschi tra ultime partite dell'anno, prima del tour de force contro Milan, Lazio e Juventus e calciomercato di gennaio.

di Luciano Passirani

Un’Atalanta, che evidenzia un giustificabile calo fisico, rimedia un pareggio che  muove la classifica.

La partita vive tutta intorno all’episodio dell’espulsione di Spolli, avvenuta al 43esimo del primo tempo; fino a quel momento la Dea non aveva mai tirato in porta e il Catania aveva dimostrato di meritare il vantaggio concretizzato con un preciso colpo di testa di Legrottaglie, avvenuto senza alcuna opposizione nell’occasione da parte di Bellini. Il secondo tempo diventa una partita ad una porta sola con il Catania, in dieci, costretto solo a difendersi dall’Atalanta sospinta più dal pubblico che dalla precisione del proprio gioco.

Qualcuno fa osservare che Colantuono, questa volta, azzecca tutti i cambi; mi permetto di ribattere che con un giocatore in più diventa proprio difficile sbagliare e così ci salva il redivivo e più volte accantonato Tiribocchi, questa volta più in palla e decisivo di Denis.

Preoccupa in questo momento il calo fisico, ma anche di concentrazione da parte della squadra, mentre la classifica con la vittoria a sorpresa del Cesena si accorcia. Ben venga la sosta, ma prima dovremo recuperare punti e tranquillità tra Firenze, sabato prossimo, e il Cesena in casa nel recupero della prima giornata programmato per la sera di mercoledì 21, anche perché dopo avremo Milan, Lazio e Juve. Scusate la preoccupazione.

Si è rivisto Delvecchio, di nuovo pedina inamovibile del Catania, mentre Colantuono fino all’ultimo aveva sperato di trattenerlo a Bergamo  – nel caso sarebbe stato disposto a sacrificare Schelotto -, ma la società ha preferito il tornante argentino che domenica, a sorpresa, ha brillato meno del centrocampista etneo.

Marino ha smentito cessioni pesanti a gennaio: lo stesso Tiribocchi nelle interviste del dopo partita ha riaffermato la volontà di rimanere, pur rammaricandosi del poco utilizzo, di fatto impedendo l’arrivo di qualsiasi attaccante. Ardemagni verrà sicuramente convinto ad andarsene magari anche a Brescia, mentre si aspetta di capire la verità sulla proposta del Napoli per Gabbiadini: 10 milioni di euro oltre alla cessione definitiva di Cigarini? Se fosse veritiera ho la sensazione che Percassi e Marino accompagnerebbero personalmente il ragazzo, ieri nemmeno in panchina, con il primo treno per la Campania.

Ed ora il via alla presentazione all’amministrazione comunale da parte di Percassi del progetto del nuovo stadio, anche se la priorità sembrerebbe avere immediatamente a disposizione un nuovo e decente palazzetto dello sport.

 

 

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