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La replica

Discarica di amianto, Raimondi: non c’entro

L'assessore regionale smentisce qualsiasi coinvolgimento nella vicenda della discarica di Cappella Cantone, per la quale Pierluca Locatelli avrebbe pagato una tangente a Franco Nicoli Cristiani (Pdl). "Non ho mai fatto pressioni su nessuno".

Nega tutto Marcello Raimondi. L’assessore regionale all’Ambiente ha trasmesso a tutti i quotidiani una secca smentita dell’articolo pubblicato oggi da "La Repubblica", in merito a presunte pressioni messe in atto dallo stesso Raimondi in favore dell’azienda Locatelli di Grumello del Monte, che voleva gestire la discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona). "Apprendo con amarezza quanto riportato dal quotidiano la Repubblica sul mio preteso intervento nella vicenda della discarica di Cappella Cantone e affermo di non aver avuto coinvolgimento alcuno nè in direzione dei dipendenti regionali e collaboratori, tantomeno nei confronti del sindaco di quel Comune – si legge in una nota di Raimondi -.I miei rapporti amministrativi sono stati sempre improntati alla più assoluta trasparenza e pertanto, senza indulgiare, mi pongo a disposizione della magistratura procedente per dare tutte le informazioni e i chiarimenti che il caso impone". "Solamente dopo – conclude l’assessore –  darò corso alle azioni giudiziarie più idonee per la tutela della mia onorabilità, che si vuole violare con facili accostamenti di natura scandalistica". 

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