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Energia sostenibile, Torre Boldone approva

Approvato all’unanimità il Piano di Azione per l’energia sostenibile (PAES). Fabio Ventura della Lista Civica di Torre Boldone: "Votiamo a favore anche se dubitiamo della sostenibilità economica del Piano".

Il Comune di Torre Boldone, come la totalità dei comuni bergamaschi, ha aderito al Patto dei Sindaci (covenant of Majors), con cui il 10 febbraio 2009 al Parlamento Europeo più di 350 città europee si sono obbligate a ridurre le emissioni di co2 del 20% entro il 2020. La struttura di supporto e di collegamento fra l’attività dei comuni e quella della Commissione Europea è la Provincia di Bergamo. Nell’ambito di tale progetto, il Consiglio Comunale di Torre Boldone ieri sera ha approvato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. ‘Nel percorso di avvicinamento a tale obiettivo – ha spiegato il Sindaco Claudio Sessa – il Comune di Torre Boldone si è aggregato a quello di Ponteranica, riuscendo a vincere il bando della fondazione Cariplo, che ha stanziato l’importo di 49.500 euro per la realizzazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. Tale piano, per l’appunto, indica le azioni concrete che il Comune intraprenderà per ridurre le emissioni di co2’. Il Sindaco ha anche precisato che ‘le azioni previste dal piano sono flessibili e ampiamente modificabili in ragione delle esigenze e novità che si dovessero rilevare con il passare del tempo. Per esempio solo da poco sappiamo che la Regione Lombardia ha deciso di finanziare due nostri progetti, stanziando euro 142.000,00 per la realizzazione della pompa di calore nell’edificio comunale ed euro 199.971,00 euro per l’installazione di un analogo impianto nelle scuole medie’. ‘Nel concreto – ha spiegato l’assessore Flavio Bonacorsi – per raggiungere l’obiettivo della riduzione del 20% di co2, oltre agli interventi già realizzati, come l’installazione di pannelli sugli edifici pubblici e la realizzazione del cappotto sulle scuole, pensiamo di riattivare una centralina idroelettrica sulla seriola e di costruire una centrale di teleriscaldamento. Il PAES è un’occasione imperdibile per il Comune, che ci consentirà di sperimentare in anticipo rispetto ai privati le tecnologie per le energie alternative’. Il consigliere Alberto Ronzoni della Lista Civica Cittadini di Torre Boldone si è mostrato soddisfatto dell’iniziativa. ‘Sono molto contento che la maggioranza abbia sin da subito condiviso il percorso di realizzazione del PAES con le opposizioni, nella conferenza dei capigruppo, e con i cittadini, attraverso assemblee pubbliche. Sintomo di tale collaborazione è che è stata accolta la mia richiesta di emendare il documento laddove lo stesso prevede che la centrale di teleriscaldamento possa funzionare con combustibili di origine vegetale, come ad esempio l’olio di colza. Ritengo che l’energia che deve essere utilizzata sia solo quella derivante dall’acqua, dal sole e dal geotermico, ossia dalle fonti realmente ad impatto zero. Peraltro il teleriscaldamento può essere fatto funzionare anche con il solare e l’idroelettrico. In relazione al Piano ho un’unica perplessità e cioè che il settore privato possa effettivamente realizzare le azioni di riduzione della co2 previste .’ Un voto positivo con qualche riserva è stato, invece, espresso dal consigliere Fabio Ventura della Lista Civica per Torre Boldone. ‘Il PAES è ben fatto ed è molto chiaro. Esprimo, tuttavia alcune perplessità su due aspetti. In primo luogo il Piano, utilizzando un criterio statistico, prevede un incremento abitativo al 2020 di soli 800 abitanti contro i 1600 preventivati dal redigendo PGT. Solo questo dato basterebbe per pregiudicare il raggiungimento dell’obiettivo di una riduzione del 20% della co2. In secondo luogo il PAES si regge economicamente solo grazie alla centrale di teleriscaldamento ad olio combustibile vegetale, che consentirà di produrre energia da vendere al GSE. Tuttavia la modifica apportata oggi, ovverosia l’eliminazione dell’olio combustibile dalle possibili fonti energetiche rinnovabili utilizzabili, renderà di fatto irrealizzabile la centrale di teleriscaldamento, con la conseguenza che rischia di saltare la fattibilità economica del Paes’. Il Sindaco non ha condiviso le preoccupazioni del consigliere Fabio Ventura: ‘l’unico obiettivo fisso è il raggiungimento della riduzione del 20% della co2. Per il resto il PAES è un documento dinamico, che consentirà tutti gli opportuni aggiustamenti che si dovessero rendere necessari in corso d’opera’.

Giovanni Bertino

Commenti

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  1. Scritto da cicciobg

    la conversione energetica della combustione-calore è maggiore di un motore che produce calore+elettricità
    dei vari tipi di motori i diesel sono maggiormente responsabili dell’inquinamento dell’aria rispetto a altre motorizzazioni
    i motori di un impianto a olio vegetale sono diesel e la convenienza è data solo dagli incentivi
    quindi chi ha escluso tale combustibile si è comportato in modo
    intelligente e responsabile senza farsi influenzare dalle sirene
    degli impianti pseudo-verdi