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Brebemi, le opposizioni: “Chiarezza subito”

Le opposizioni in Regione danno voce alle loro preoccupazioni sulla vicenda Brebemi, chiedendo indagini approfondite per chiarire i molti nodi di questo caso.

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A seguito di quanto emerso dall’intervento dei Carabinieri sul cantiere Brebemi e dell’arresto del vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia Franco Nicoli Cristiani, i vari gruppi delle opposizioni in Regione hanno commentato la vicenda, chiedendo un’indagine approfondita sugli eventi e sull’effettiva efficacia delle attuali normative, che in quest’occasione si sono dimostrate inefficaci.

 

Il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Gabriele Sola ha richiesto l’annullamento della delibera per il reinserimento della cava di Casirate d’Adda nel Piano cave, dopo che solo pochi giorni fa aveva presentato un’interrogazione per chiedere proprio il motivo di questo reinserimento “Una scelta discutibile da parte della Giunta regionale” commenta Sola “che, invece, avrebbe dovuto sottoporre nuovamente la questione al Consiglio regionale. Oggi, alla luce di quanto emerso, quella scelta appare ancora più inquietante: perché la Regione ha accettato passivamente di reinserire una cava per la quale avrebbe potuto predisporre un’adeguata istruttoria tecnica? Perché, invece, non ha riportato la questione all’attenzione dell’aula? Da mesi siamo in attesa di un compendio delle pendenze sul Piano cave di Bergamo. Ci chiediamo quanti siano i ricorsi dei cavatori e se la Regione intenda, come nel caso della cava di Casirate, ripristinare senza coinvolgere il Consiglio tutti gli ATE stralciati in sede di approvazione del Piano”.

 

Sull’arresto del vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani intervengono Luca Gaffuri e Maurizio Martina, rispettivamente capogruppo consiliare e segretario regionale del Pd: “Chiediamo al presidente Formigoni di venire in Aula a riferire già nella seduta di martedì prossimo, ma anche di dare avvio quanto prima a un’indagine all’interno dell’Arpa. Sono poi necessarie le dimissioni di Nicoli Cristiani dal suo incarico nell’Ufficio di presidenza del Consiglio, perché tutti si devono far carico di tutelare, in un momento così delicato, la funzione e il ruolo della stessa assemblea”. “Da altre delicate vicende, fra cui il caso San Raffaele, fino a quest’ultima” aggiungono i due rappresentanti del Pd “emerge un grave problema di rispetto delle regole e di efficacia e autonomia del sistema regionale dei controlli. Non si tratta certo di sole vicende personali, bensì di un serio problema che coinvolge direttamente l’operato dell’amministrazione regionale. Per questo, ci aspettiamo che nessuno voglia minimizzare quanto accaduto”. Capogruppo e segretario regionale ricordano infine l’impegno del Pd: “La nostra battaglia sulla cava di Cappella Cantone era giusta e proprio per questo avevamo chiesto solo poche settimane fa al Consiglio di sospendere il decreto regionale che aveva autorizzato l’avvio dei lavori della discarica di amianto”.

 

Anche il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Ezio Locatelli ha commentato la vicenda: “L’abbiamo detto una infinità di volte – unici a dirlo e a scriverlo in sede regionale e parlamentare – che la realizzazione della Brebemi, autostrada inutile e dannosa, si prestava ottimamente ad essere un paravento per attività speculative ed illecite di varia natura. Cosa che è puntualmente successa con la tumulazione illecita e criminale di rifiuti pericolosi che ha portato all’arresto di imprenditori e esponenti politici Pdl, alcuni dei quali da tempo chiacchierati. Chiediamo non solo di accertare le responsabilità e di punire i colpevoli, ma di sospendere immediatamente i lavori di realizzazione di una autostrada che serve solo a foraggiare appetiti e interessi privati, alcuni dei quali, com’è si è dimostrato, sconfinano nella vera e propria criminalità organizzata”.

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Commenti

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  1. Scritto da Un Euro 3

    Bene, molto bene…… Per limitare l’inquinamento a noi ci chiedono di non viaggiare con le auto Euro 3 sulle strade fatte con rifiuti tossici.!!!! Formigoni togliti la maschera e VATTENE te e la tua GIUNTA. Ma Belotti non sapeva nulla ????

  2. Scritto da MAURIZIO

    Chiediamoci tre cose :
    1. perchè il Vicario del procuratore nazionale antimafia chiami “organizzazione criminale” un’organizzazione che non è fatta di criminali;
    2. perchè un uomo e una società straricchi in milioni di euro vogliano guadagnare di più commettendo crimini molto gravi;
    3. perchè un uomo politico famoso, benestante rischi tutto per 90.000 euro (100.000 euro meno la mazzetta al funzionario Arpa);
    La mia risposta è: si tratta di “un sistema italiano”.
    Coinvolge sopratutto chi non ha bisogno di soldi. Coinvolge sopratutto i non criminali, imprenditori, architetti, geometri, funzionari pubblici, periti… spianando la strada ai criminali veri. E’ un life style, un approccio al lavoro, alla vita.
    Il non criminale agisce comne il criminale e, se non lo fa, “il sistema” lo espelle dal mondo del lavoro.
    Ecco la crisi italiana. La nostra reputazione è pessima non perchè abbiamo la mafia o la ‘ndrangheta, ce le hanno tutti nel mondo!, ma perchè da noi il non criminale diventa facilissimamente criminale.
    Ecco una GRANDE fonte del debito pubblico su cui agire. Rivediamo “il sistema appalti- controlli-controllori-politica-affari-vigilanza-esecuzione dei lavori-conflitti di interesse …”

  3. Scritto da gatta ci cova

    qualcuno tra calcinate ,bergamo,bottanuco e milano TTTrrremmma è ora di finirla ..poi la gente muore di tumore

  4. Scritto da davide

    Bene… Mi dispiace dirlo, c’è poco da ridere ma una fragorosa risata me la sto facendo in questo momento. Adesso dicano ancora che dicevamo puttanate quando gridavamo lo scandaloso progetto di un’autostrada mangiasoldi, inutile e dannosa e che andava ad ingrassare soprattutto i soliti noti! Adesso voglio proprio vedere se la gente dei paesi attorno a brebemi se ne starà ancora tranquilla di fronte a questo scempio! SVEGLIA!!!!!!!!!!

  5. Scritto da gio

    la mafia non esiste a bergamo ???? continuate a sognare la realta e amara e un altra